«Dalla buccia dei nostri pomodori abbiamo ricavato una vernice»

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Grazie alla riscoperta di una formula del 1942, i fratelli Chiesa di Canneto Sull’Oglio sono riusciti a ottenere una vernice biologica dagli scarti del pomodoro.

«Ho un diploma in Meccanica, mi occupo di sistemi energetici. Lavoro con mio fratello Alessandro e mia sorella Maria Elena nell’azienda fondata da mio padre» racconta Stefano Chiesa, 34 anni.

La vernice dalla buccia del pomodoro

«Produciamo pomodori, che portiamo in un’altra azienda per lavorazione. Dello scarto, utilizziamo i semi per produrre biogas. Ma restava la buccia, che per noi era solo un costo. Abbiamo ritrovato un procedimento, scoperto nel 1942, per estrarne la cutina, con cui siamo riusciti a realizzare una biovernice».

Il progetto

«Abbiamo creato un impianto pilota e impiegato la vernice per smaltare l’interno delle lattine dei pomodori. Siamo in fase di test per quest’applicazione. Intanto, abbiamo brevettato l’impianto e ricevuto 2,5 milioni di euro dal programma Life+ dell’Ue. Un’altra tranche di finanziamenti (12,5 milioni di euro) arriveranno dal bando europeo Horizon 20/20».

Il valore dei rifiuti

«Continuiamo nelle ricerche, per l’estrazione di licopene e acido fenilico. A Canneto Sull’Oglio (Mn) stiamo davvero realizzando un’impresa in economia circolare. Un’impresa dove si recupera tutto e i rifiuti diventano materia prima per prodotti da vendere ad altre aziende».

INFO: tel. 0376729929

Tratto dall’articolo di Silvia Messa “Giovani e innovativi? Tutti giù per terra” pubblicato su Millionaire di luglio 2017.

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