Dan: abbassa il suo stipendio per aumentare i salari dei dipendenti

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Ceo americano si taglia lo stipendio (di 1 milione di dollari l’anno) del 90% per portare il salario minimo dei suoi 120 dipendenti a 70mila dollari (circa 66mila euro).

Il protagonista di questa iniziativa è Dan Price: ha 31 anni, e quando era all’università ha fondato, insieme a suo fratello, Gravity Payments, un’azienda che sostiene le piccole imprese, offrendo un servizio che riduce i costi associati ai pagamenti con la carta dei credito.

Dan balza agli onori della cronaca qualche mese, ad aprile per l’esattezza, quando prende la decisione di abbassare il suo stipendio da Ceo e livellare tutti i salari dei dipendenti, da una media di 35mila dollari l’anno a 70mila dollari.

La notizia trova molto spazio sui principali quotidiani americani che fanno a lotta per accaparrarsi una sua dichiarazione e dedicargli una copertina. Risultato: un aumento esponenziale del numero di persone che vogliono lavorare per lui: 4.500 le candidature solo nella prima settimana dell’annuncio (è questo era prevedibile). E cosa meno prevedibile un incremento dei clienti che usano il suo servizio e nel business del suo complesso. I clienti passati da 30 a quasi 4mila mensili con un tasso di fedeltà passato dal 91 al 95%, laddove la media americana è del 68.

dan price

A Inc.com , l’imprenditore, nato in una famiglia rurale con il sogno di diventare una rockstar, racconta il perché della sua scelta: «Ero stufo di interfacciarmi a persone che guadagnavano salari bassi e non riuscivano ad arrivare a fine mese, mentre io portavo a casa un milione di dollari. Allora ho deciso di aumentare a tutti lo stipendio e di abbassare il mio. Lo avrei fatto in ogni caso, anche se questo avrebbe significato lavorare 20 ore al giorno» racconta Dan che per realizzare il suo piano di aumento in tre anni ha rinunciato ad alcune proprietà e ceduto delle azioni.

A influenzare la sua decisione due episodi significativi. Il primo un incontro/scontro con una sua centralinista che lo accusava di sfruttare il suo lavoro e non di permetterle di condurre una vita decente. E poi la tesi di due economisti di Princeton per i quali un salario di 75mila dollari è il traguardo ideale per una vita serena e felice.

Dopo la sua scelta, l’America si è divisa tra chi lo accusa di utopia e pensa che il suo esperimento sia destinato al fallimento e chi lo sostiene e lo saluta come un nuovo Robin Hood.

Dan, dal canto suo, sembra non badare alle critiche e continua per la sua strada, rassicurato dalla crescita dell’azienda (128% negli ultimi tre anni, 150 milioni di dollari, il fatturato nello scorso anno): Voglio che le persone ci giudichino leader finanziari non perché guadagniamo tanti soldi, ma perché abbiamo grandi idee».

INFO: http://gravitypayments.com/

Giancarlo Donadio

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