Donne e impresa: quali opportunità di finanziamento

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È fuori dubbio che per le donne “fare impresa” è faticoso e impegnativo. A differenza degli uomini, che devono scegliere solo se lavorare alla dipendenze o assumere una posizione indipendente, per il gentil sesso si aggiunge, in varia misura a seconda delle esigenze economiche e delle opportunità produttive, un’altra opzione: quella tra lavorare in attività di mercato oppure fuori dal mercato (in casa e per la famiglia).

Forse per molti sarà una sorpresa ma, da un rapporto realizzato dall’Ocse su dati 2009, risulta che, su 40 paesi presi in esame, l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa per numero di donne imprenditrici. Dai dati emerge che il 3,62% delle donne italiane che lavorano è imprenditrice e il 12,62% lavoratrice freelance. In media si tratta di realtà di piccole dimensioni (per oltre il 90% si tratta di imprese con meno di 5 dipendenti).

Gli ambiti in cui maggiormente operano le imprese a titolarità femminile sono commercio, ristorazione e agricoltura.

Settori meno tradizionali per presenza femminile e a più elevato valore aggiunto (ad esempio servizi di supporto alle imprese, servizi di informazione e comunicazione, attività finanziarie e assicurative, attività estetiche e creative,…) possono sicuramente avere buone potenzialità.

Esaminiamo qualche concreta opportunità per le donne interessate a fare impresa.

Il Programma-obiettivo per l’incremento e la qualificazione della occupazione femminile sostiene la realizzazione di azioni positive, finalizzate a promuovere la costituzione o il consolidamento di imprese femminili.

a) Costituire una o più imprese a titolarità e/o prevalenza femminile nella compagine societaria, al fine di agevolare l’inserimento e/o il reinserimento lavorativo di donne attraverso azioni di:

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  • formazione, qualificazione/riqualificazione;
  • orientamento e accompagnamento.[/styled_list]

Le azioni devono essere finalizzate all’acquisizione di competenze per la creazione di imprese da costituirsi entro i termini di chiusura del progetto.

Nel progetto devono essere già indicati la forma giuridica dell’impresa che si intende costituire e il mercato di riferimento: dovranno inoltre essere allegati studio di fattibilità e piano di start-up. Destinatarie delle azioni sono giovani laureate e neodiplomate, lavoratrici in situazioni di precarietà, disoccupate madri, donne di età maggiore di 45 anni, immigrate.

b) Consolidare una o più imprese a titolarità e/o prevalenza femminile nella compagine societaria attraverso:

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  • studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e mercati anche in settori emergenti; azioni di supervisione, supporto e accompagnamento secondo la tecnica del mentoring anche da parte di altre imprese del territorio;
  • counselling alla gestione di impresa;
  • formazione, mirata all’attività che si intende svolgere, altamente professionalizzante rivolta alla titolare o alla compagine societaria. I costi della formazione saranno sottoposti a specifica valutazione di congruità rispetto ai benefici attesi, tenendo conto del numero delle persone coinvolte
  • iniziative tra più imprese femminili per la definizione e la promozione di propri prodotti e/o servizi, ad esempio attraverso la fruizione in comune di servizi di supporto anche per l’accesso al credito, la creazione e la promozione di marchi, la creazione e la promozione di sistemi consorziati di distribuzione e promozione nel mercato.[/styled_list]

Destinatarie delle azioni sono imprese femminili attive da almeno due anni, preventivamente identificate e indicate nel progetto.

I progetti dovranno prevedere, per il punto b), almeno due delle azioni indicate.

É previsto un tetto massimo di finanziamento per progetto di 80mila euro. Le domande di ammissione descritte al punto a) possono essere presentate dal 1° ottobre al 30 novembre 2012.

Be-Win – Business Entrepreneurship Women in Network è un progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea, il cui obiettivo principale è promuovere l’imprenditoria femminile ed incoraggiare lo spirito imprenditoriale delle neo-imprenditrici.

Lo strumento per conseguire l’obiettivo generale è costituito dal network femminile “Rete italiana di imprenditrici”, basata sulla relazione forte fra 32 donne che hanno maturato lunghe e significative esperienze nel campo manageriale ed imprenditoriale (Mentor) e 64 neo imprenditrici, che sono agli esordi nel mondo dell’imprenditoria (Mentee) ed il cui scopo è favorire il passaggio di esperienze e conoscenze dalle prime alle seconde. Per potersi iscrivere è utile prendere visione del regolamento.

Infine, tre consigli per le donne che pensano di fare impresa:

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  • Credere in se stesse e sulle proprie capacità di raggiungere l’obiettivo. Il fatto di aver avuto degli insuccessi o fallimenti in passato non deve pregiudicare la possibilità di avere successo in futuro!
  • Costruire un sistema di supporto. In questo concetto è possibile far rientrare la scelta di un team di collaboratori preparati, l’adesione a network/associazioni di categoria, l’utilizzo delle nuove tecnologie per semplificarsi la vita, eccetera.
  • Mettere al centro dell’azione imprenditoriale il bisogno e le esigenze dei potenziali clienti che si intendono soddisfare. Questo aiuterà nella definizione e sviluppo di prodotti e/o servizi veramente competitivi. Quanto più si è in grado di offrire ai propri clienti, tanto più si riceverà in cambio![/styled_list]

 

Rinaldo Pitocco

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Consulente in materia di politiche comunitarie e programmi di finanziamento europei. Amministratore unico di Civica Srl, società che opera in ambito nazionale ed internazionale su sviluppo locale, politiche comunitarie e programmi di finanziamento europei. Dal 2012 è editore della rivista “Finanzia la tua idea”, un periodico mensile elettronico che tratta il tema dei finanziamenti e delle opportunità di business.

(Fonte Foto: Utente Flickr Victor1558)

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