Due amici inventano lo “studio” degli hamburger

Due amici appassionati di buona cucina. Si conoscono in chiesa e parlano della loro passione per il cibo. Davanti a una bella mangiata pensano di diventare soci e aprire un’attività nel campo della ristorazione. Così nasce Studio Burger, l’idea di Pasquale Balzano, 32enne napoletano, commerciale nel settore abbigliamento, e Luca Esposito, 38enne con esperienza imprenditoriale nel food: «Ci siamo messi a studiare, da qui nasce il nome Studio Burger. Entrambi abbiamo viaggiato molto e conosciuto diversi modi di intendere la cucina. Non volevamo aprire un fast food e offrire prodotti dozzinali, ma puntare sull’alta qualità. D’altronde anche i gusti del pubblico sono cambiati: dai locali negli anni novanta, che offrivano semplice carne tritata, si è arrivati a oggi a clienti con un palato molto più esigente» raccontano a Millionaire.

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Nonostante i loro rispettivi lavori, trovano il tempo per ideare il locale, progettandolo nei minimi dettagli: «Lavoriamo 20 ore su 24. Se non fosse per la passione, non potremmo reggere su questi ritmi. Siamo partiti dal pane, realizzato con lievito naturale e lasciato lievitare naturalmente per una maggiore digeribilità, agli hamburger con carne del territorio, IGP, verdure provenienti da coltivazioni biologiche e latticini di azienda agricola Dop a filiera corta. Con tre punti cardine: qualità, filiera corta e tracciabilità».

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Per realizzare l’idea investono 100mila euro autofinanziandosi. Trovano un locale a Napoli in zona mare e lo rifanno completamente usando materiali di riciclo e pitture biologiche. E tanti idee singolari, come un servizio di cross booking in bagno: «I clienti potranno così scambiarsi libri, prenderli, leggerli e riportarli. L’idea è anche una metafora di quello che è diventata la cultura in Italia».

L’ostacolo maggiore? Puntare su un target alto: «Abbiamo prezzi più alti rispetto alla media e questo è difficile da far capire, complesso comunicare la qualità di un prodotto. Poi i clienti vengono, mangiano da noi e spendono volentieri qualcosa in più».

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Presto per fare un bilancio, Studio Burger è aperto da pochi mesi: «Il bilancio è positivo, vengono clienti da altri posti della Campania e molti di questi tornano una seconda volta. A tutti raccontiamo la nostra storia di come due amici possono tramutare in realtà un loro grande sogno. Il segreto? Voglia di fare. Con questa vai dappertutto come insegnano le storie dei grandi imprenditori».

E i sogni continuano. Pasquale e Luca vogliono espandersi presto a Roma, con una seconda apertura e poi con un investimento all’estero: «Stiamo studiando il mercato rumeno. Lì gli investimenti sono più contenuti. Il sogno sarebbe Londra, ma oggi dobbiamo rimandarlo. Ma ancora per un po’».

INFO: http://www.studioburger.it/

Giancarlo Donadio

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