Educazione finanziaria per i più piccoli

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La “paghetta” per i figli è ancora una pratica molto usata. Secondo un recente sondaggio si parla di 7 famiglie su 10. C’è chi preferisce ancora il contante, chi invece si appoggia già ad App di educazione finanziaria, un modo semplice e divertente per capire come risparmiare fin da piccoli.

 

GoHenry

GoHenry, l’App di educazione finanziaria con sede nel Regno Unito e fornitrice di carte di debito prepagate per bambini, si è espansa in Europa per la prima volta con l’acquisizione della startup francese Pixpay

Fondata a Londra nel 2012, GoHenry è una delle principali aziende fintech per bambini e si rivolge ai ragazzi dai 6 ai 18 anni tramite una piattaforma digitale che consente ai genitori di aggiungere denaro e controllare i fondi, mentre i loro figli imparano a pianificare le spese e capiscono dove spendono di più.

Di base è un prodotto di gestione finanziaria che aiuta i genitori a dare ai propri figli una certa indipendenza, ma la novità è l’istruzione. Attraverso GoHenry, i bambini possono imparare a pianificare il budget, mentre ci sono le mini-lezioni su tutto ciò che è finanza.

«L’educazione finanziaria è un’abilità fondamentale per la vita, punto» ha detto Alex Zivoder, Ceo dell’azienda. «Ma, durante la pandemia, si è vista la necessità di insegnare ai bambini come utilizzare i soldi in un mondo senza contanti, amplificata dalle misure di distanziamento sociale e dalla chiusura delle scuole, che porta sempre più persone online. Molti negozi poi non accettano più contanti».

 

Kle

Kle, una App tutta italiana, permette alle famiglie di aprire un conto per ragazzi minorenni. I giovani hanno così accesso a una carta (con il loro nome) per ricevere la paghetta e per gestire le proprie spese.

Lo scopo di Kle è quello di rendere i minorenni responsabili e indipendenti in merito ai propri risparmi, attraverso la gestione di attività giornaliere, in modo sicuro per le famiglie.

Le carte, poi, sono in legno di ciliegio proveniente da foreste sostenibili austriache e biodegradabili oltre l’80%, al contrario di quelle tradizionalmente fatte in PVC. Kle darà la possibilità di gestire la paghetta dei ragazzi, i limiti di spesa, le condizioni di utilizzo del conto e della carta. Sarà possibile assegnare compiti, dalle faccende domestiche al raggiungimento di obiettivi scolastici, associando dei premi.

 

Revolut Junior

Tra le novità arrivate in Italia c’è la versione Revolut Junior, dedicata ai minorenni dai 7 ai 17 anni. Uno strumento collegato al conto del genitore, ma pensato per chi vuole abituare i propri figli alla gestione delle finanze personali, attraverso strumenti moderni come il conto (online) e la carta prepagata collegata.

Sono garantiti così da parte del genitore sia il controllo sia la gestione del trasferimento delle somme ai figli, come nel caso del versamento della paghetta settimanale oppure mensile.

Il conto Revolut e il sottoconto Junior, nella gestione usano App separate e diverse, in quanto sul cellulare del minorenne è necessario scaricare l’apposita App che non sarà direttamente accessibile anche dal genitore.

La creazione di un conto Revolut Junior è gratuita, mentre per la carta collegata si applicano gli stessi costi previsti dal profilo del conto Revolut principale.

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