Elon Musk trasforma SpaceX in una compagnia per l’estrazione di gas metano

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SpaceX

Musk ha le mani occupate con la nuova attività di SpaceX e il processo con Twitter: vende azioni Tesla per gestire la situazione

Lo spazio, le auto elettriche, Twitter e gli idrocarburi. Sì, stiamo parlando di Elon Musk, e se nella lista di presentazione vi foste straniti nel leggere l’ultima voce state tranquilli, è tutto normale. Gli idrocarburi rappresentano semplicemente l’ultima idea di business del miliardario americano.

SpaceX, azienda aerospaziale da lui fondata, potrebbe prendere una piega differente, allargando ulteriormente gli orizzonti del suo fondatore. A Boca Chica, il territorio dove SpaceX opera, è stato dato ordine di trivellare il terreno in cerca di metano, principale fonte di energia per l’alimentazione degli edifici della compagnia e degli stessi razzi. Infatti una volta purificato e raffreddato fino allo stato liquido, il metano potrà essere unito all’ossigeno liquido, creando così il rocket fuel.

 

Musk in cerca di metano (e know-how sull’estrazione) in Texas

Era il giugno del 2020 quando Musk dava vita alla Lone Star Mineral Development, ala della società che ha ottenuto i diritti di estrazione nella contea di Cameron, dove si trova Boca Chica. Le ambizioni di Musk stanno però facendo i conti con alcuni gruppi ambientalisti preoccupati per gli effetti che che l’attività di SpaceX potrebbe avere sulla flora e la fauna locali.

Nel frattempo dunque il progetto è stato messo in pausa, ma non è del tutto chiaro se l’ambizione di Musk di rendere autosufficiente SpaceX sia stata del tutto messa da parte, tenendo conto che le competenze che l’imprenditore americano acquisirebbe da quest’esperienza potrebbero tornare utili un domani su Marte o su altri corpi celesti.

In tema spaziale Musk aveva annunciato di essere al lavoro su una tecnologia che potesse togliere dall’atmosfera l’anidride carbonica, utile anche questa sul pianeta rosso, vista la sua composizione dell’atmosfera fatta al 95% di anidride carbonica.

 

La questione Twitter e la vendita preventiva di azioni Tesla

Razzi a parte, però, l’imprenditore americano deve fare i conti con un’altra grossa grana, ovvero Twitter. Quello che poteva essere un affare si sta rivelando più che una scocciatura: Musk ha da poco venduto 6,9 miliardi di dollari in azioni Tesla per evitare quella che lui definisce una vendita d’emergenza, se in tribunale Twitter dovesse costringerlo ad acquisire la società per 44 miliardi di dollari.

Il social network ha portata la questione in tribunale, per costringerlo a completare l’accordo. La scelta di vendere le azioni arriva quattro mesi dopo la dichiarazione di Musk di non avere ulteriori piani per vendere azioni di Tesla dopo una vendita di azioni da 8,5 miliardi di dollari poco dopo essersi offerto di acquistare Twitter.

In un tweet ha dichiarato: «Nel caso (si spera improbabile) che Twitter mi costringa a chiudere questo accordo * e * alcuni partner azionari non arrivino, è importante evitare una vendita di emergenza delle azioni Tesla». Mentre quando i follower hanno chiesto se avesse finito di vendere e comprerebbe di nuovo azioni Tesla se l’accordo da 44 miliardi di dollari non fosse andato in porto, Musk ha twittato: «».

 

La situazione finanziaria di Musk e la futura battaglia legale

Musk, ora possiede 155,04 milioni di azioni Tesla. Le ultime vendite portano le vendite totali di azioni di Musk a circa $ 32 miliardi in meno di un anno. Twitter sostiene che Musk stia cercando di rinnegare l’accordo perché ha accettato di pagare un premio del 38% sul prezzo delle azioni di Twitter appena prima che crollasse il mercato azionario. C’è stato anche un calo del valore di Tesla, dove è detenuta gran parte della ricchezza personale di Musk.

Twitter accettò l’offerta di $ 54,20 per azione di Musk ad aprile, dopo che ha rivelato una partecipazione del 9% e ha rifiutato l’invito a unirsi al suo consiglio. Il suo accordo per Twitter iniziò a vacillare quando vennero chieste maggiori informazioni sugli account falsi presenti in piattaforma. Il team legale si è mosso per porre fine all’acquisizione il mese scorso, sostenendo che Twitter si trovava in “violazione materiale” dell’accordo di fusione.

Twitter a sua volta ha citato in giudizio Musk, sostenendo di aver commesso “una lunga lista” delle proprie violazioni contrattuali. La lunga battaglia legale potrebbe costare miliardi di dollari a Musk e alcuni esperti legali sostengono che dovrebbe vendere altre azioni Tesla se dovesse perdere la causa contro Twitter ed essere costretto a completare l’acquisizione o a pagare una pesante sanzione. Le azioni Tesla sono scese del 29% da inizio anno, e le disavventure sembrano poter diventare molte di più.

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