Aprire una spiaggia: chi ce l’ha fatta e un bando in Liguria

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La spiaggia di Polo Est 3.0

Hanno preso un pezzo di spiaggia e l’hanno trasformata in uno stabilimento balneare. Non è un sogno impossibile. Ecco come si fa.

Inizia una nuova avventura imprenditoriale, per due donne milanesi. E una nuova vita. In spiaggia! Renata Bulleddu e Valeria Leone, madre e figlia, da un anno hanno affiancato la gestione di un lido nella Riviera romagnola alla loro attività, l’organizzazione di eventi (la loro società, Publirecords42, ne organizza da 14 anni). Per molti, gestire una spiaggia in Italia è impossibile, senza essere gestore da generazioni o avere pagato cifre stratosferiche per un subentro. Ma Renata e Valeria ce l’hanno fatta.

Come?

«Da sempre realizziamo tour in Italia. D’estate, ci spostiamo sulle spiagge. Quella di Bellaria Igea Marina (Rn) è un’area che conosciamo benissimo. Abbiamo visto per caso un manifesto col bando del Comune: “ricerca di idee” per valorizzare e creare un nuovo spazio eventi nell’area Portocanale Igea Marina. Ci è venuto naturale partecipare. Il nostro progetto vuole portare una ventata di freschezza in un luogo tranquillo. Ci è stata affidata per tre anni un’area di circa 14mila mq, da noi ribattezzata Polo Est 3.0. Ogni anno viene rinnovato l’affido, a condizione che siano stati rispettati tutti gli adempimenti, anche in termini progettuali. L’affido è controllato dalla Fondazione Verdeblu, interfaccia del Comune per le attività di comunicazione sul territorio».

Che cosa avete fatto?

«Abbiamo fondato una società, Polo est 3.0. Valeria è la legale rappresentante, Renata la socia, 10 dipendenti, del posto. Per l’estate 2016, abbiamo creato 6 campi da beach volley, 2 da beach tennis e 1 campo da basket sulla spiaggia, novità assoluta per tutta la costa. Il villaggio con le strutture sportive, servizi e spazio eventi con doppio palco è gratuito, aperto al pubblico. Lo stabilimento balneare è a pagamento. Abbiamo lasciato molto spazio tra un ombrellone e l’altro. Gestiamo anche il chiosco bar, con apertura dalle 7 alle 24. Abbiamo ospitato tornei sportivi, eventi musicali e realizzato serate: 6mila persone ai concerti più importanti».

Quanto avete investito? Aiuti?

«Abbiamo investito soldi nostri e coinvolto tre grossi sponsor, che hanno avuto visibilità. Il Comune non ha avuto da eccepire. Siamo intorno a 300mila euro. La concessione demaniale, annua, costa 15mila euro. Il fatturato del primo anno, indicativo, è stato di 140mila euro, sviluppato solo in due mesi. L’operazione per il primo anno è in lieve perdita, ma l’avevamo messa in conto. Lavorando su tre anni, già dal prossimo i costi delle strutture saranno ammortizzati, così le altre linee di costo. L’ipotesi di fatturato a regime è il doppio di quanto realizzato». INFO: www.facebook.com/poloest3.0

L’opportunità in Liguria

Il Comune di Lerici ha pubblicato un bando per la gestione di sette spiagge libere attrezzate, tra San Terenzo, Venere Azzurra, Fiascherino e Baia Blu, per i prossimi nove anni. Si parte da una base d’asta annuale di 20mila euro per il lotto di Fiascherino 1. C’è tempo fino al 28 aprile per partecipare. Info: http://www.comune.lerici.sp.it/po/mostra_news.php?id=448&area=H

Tratto dall’articolo di Silvia Messa “E noi inventiamo la spiaggia 3.0” pubblicato su Millionaire di febbraio 2017.

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