Febbre da ipad

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tablet

Più dell’iPhone, meno di un Mac. Un gadget per navigare, leggere, giocare con le immagini che piace a tutti (noi compresi)

La gente si era accampata dalla sera prima davanti al Cubo dell’Apple Store della Quinta Strada di New York (che oggi è il quinto monumento più fotografato della città, nonché il negozio con i più alti incassi, con 350 milioni di dollari all’anno, il doppio di Tiffany) per essere tra i primi acquirenti. E la mattina dopo, sabato 3 aprile alle nove in punto, i dipendenti del negozio, con sorriso smagliante e maglietta azzurra d’ordinanza, accoglievano con un lungo applauso le prime 400 persone che varcavano la soglia. «Tra questi c’ero anch’io» ci racconta Antonio Dini, 40 anni, giornalista ed esperto di tecnologia, ha preso appositamente un aereo per New York per essere tra i primi fortunati. «Lo avevo provato qualche mese fa a San Francisco, in occasione di una presentazione. La prima sensazione era stata di familiarità». Nella prima giornata sono stati 300mila gli iPad venduti, nelle prime due settimane più di un milione. E a oggi le prenotazioni viaggiano a un ritmo di 120mila al giorno. Se si fa un giro su YouTube e Flickr, spopolano le immagini degli acquirenti che spacchettano, provano, fotografano, navigano. Un successo superiore alle aspettative, che ha costretto la Apple a posticipare il lancio in Europa di un mese. Il nuovo oggetto del desiderio sarà disponibile in Italia a partire dalla fine di maggio. Ma per i più tech addicted, si potrà pre-ordinare dal 10 maggio.

Come definirlo? «Uno strumento a metà tra un iPhone e un MacBook» secondo Steve Jobs. Per i meno tecnologici: una tavoletta di vetro e alluminio, spessa meno di un computer portatile (1,3 cm) che permette di navigare su Internet, visualizzare le e-mail, vedere un film, leggere gli e-book, giocare con le proprie immagini e ascoltare la musica. Il tutto su uno schermo multitouch grande quasi come un foglio A4. «La risposta al “touch” è semplice e veloce. Se si possiede un iPhone, si sa già come usarlo» commenta Dini. Le pagine di Internet scorrono facilmente allo scorrere delle dita sullo schermo. Quando si trova quella giusta, basta toccarla due volte per allargarla. Per zoomare, non c’è che da pizzicare. Con un altro tocco, ecco che sullo schermo appare una tastiera a video di grandezza simile a quella di un portatile, che si può orientare in orizzontale o in verticale ruotando l’iPad. Le sue qualità? Luminosità e brillantezza delle immagini. E soprattutto velocità e risparmio, grazie al suo nuovissimo processore. Che oltre a essere veloce, consuma poco e non scalda. Ma che però non permette il multitasking (non si può per esempio utilizzare contemporaneamente l’instant messaging e ascoltare la radio o leggere una e-mail). Altri difetti? Manca la videocamera e la presa usb, e richiede una procedura particolare per trasferire documenti. «Pur con i difetti dell’esordiente, l’iPad è già una pietra miliare della tecnologia» afferma Dini. «E oggi, dopo qualche settimana di uso, sono sempre più convinto che rappresenti una novità inaudita in un settore che invece è da lungo tempo poco innovativo. La sua esperienza d’uso è molto più intuitiva e personale di quella di qualsiasi telefonino intelligente o pc». Il grande vantaggio di iPad, oltre all’hardware, sta nel software. Cioè nel suo negozio di applicazioni. Per grandi, nonni e piccini. Dalla lettura del Wall Street Journal ai giochi alle ricette. L’App Store, il negozio on line di Apple, ne vanta ben 150mila, di cui mille create appositamente per l’iPad. E a oggi sono più di un milione le applicazioni scaricate. «Sono convinto che iPad avrà un successo ancora maggiore di quello di iPhone» dice Dini. «Perché sta ridefinendo l’idea stessa di personal computer e di Internet in mobilità. È la “terza via” digitale fra pc e telefono cellulare, mi chiedo come abbia fatto a restare senza fino a ora». INFO: www.apple.com/it/ipad

Tiziana Tripepi, Millionaire 5/2011

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