Forno Brisa lancia il secondo crowdfunding

Di
Melania Guarda Ceccoli
13 Dicembre 2022

La raccolta minima prevista è di 1,2 milioni e la massima è di 4 milioni

 

È appena partita la seconda campagna di equity crowdfunding di Forno Brisa sulla piattaforma MamaCrowd. L’insegna commerciale di Breaders srl ad oggi conta 40 ragazzi sotto i 30 anni e oltre 350 soci. Dopo il risultato del 2019 di 1,2 milioni raccolti, l’obiettivo è quello di raggiungere i 1000 soci e superare i 2 milioni di raccolta di capitale.

 

Nuovi progetti

La raccolta di capitale servirà per realizzare alcuni nuovi progetti, tra cui il grande sogno del Mulino Collettivo in Abruzzo, dove Forno Brisa coltiva già il suo grano. L’idea è quella di arricchire ulteriormente l’ecosistema già esistente e aggiungere una maggiore conoscenza e competenza nella supply chain del pane. Non solo quindi continuare a collaborare con i mugnai con cui il forno lavora da anni, ma completare anche la propria filiera, avendo il controllo completo della produzione della propria farina. Un altro progetto centrale è quello della digitalizzazione delle imprese artigiane appartenenti al gruppo, attraverso lo sviluppo di un software customizzato per la gestione delle bakery.

Con questo crowdfunding comincia il percorso verso di realizzazione di un modello d’impresa a rete con visione comune e talenti specifici capaci di migliorare il lavoro di tutti, generando sostenibilità e comunicazione.

“Se grazie alla prima storica campagna crowdfunding siamo diventati una società collettiva con una rete di oltre 350 soci” – spiega Pasquale Polito – “in questo secondo round l’obiettivo è fare un passo in più, promuovendo la nascita di un modello d’impresa di intra-imprenditori – dove non esistono centro e periferia, ma si condividono conoscenze, valori e investimenti. Citando Franco Farinelli, uno dei nostri ispiratori, “in una rete tutti i punti sono centro”.

Chi sceglierà di partecipare a questa nuova campagna di crowdfunding non solo diventerà socio di Breaders, ma contribuirà a rivoluzionare il trend della finanza moderna riportandola al servizio dell’economia reale, facendo un investimento ad impatto benefico della terra, di chi lavora e di chi si nutre dei loro prodotti di filiera.

“Con questo crowdfunding abbiamo l’occasione di ri-abilitare la finanza, ri-affidandole la responsabilità che ha perso. Decidere dove e in cosa investire i propri risparmi è un’azione che può cambiare il mondo. A noi piace chiamarla “finanza artigiana”” dichiara Pasquale “prendendo spunto dal modello artigiano di Richard Sennett molto caro al Forno Brisa, in cui è la conoscenza a rompere la banalità del male. A differenza di ciò che succede normalmente con gli investimenti finanziari (anche se oggi ci sono molti fondi impact oriented) chi decide di investire in questo progetto avrà consapevolezza di perché e come i suoi soldi saranno investiti, sarà aggiornato sull’andamento e ne potrà andare orgoglioso. Prendere parte significa parteggiare e allo stesso tempo prendere una parte. Per noi questa, quindi, è un’operazione di partecipazione collettiva e di resistenza finanziaria”.

Dopo il primo crowdfunding il team di Brisa ha realizzato tutti i progetti promessi – tra cui il nuovo laboratorio, lo spaccio in Bolognina, un nuovo negozio, l’ampliamento del primo store in via Galliera, una micro torrefazione e una piccola fabbrica di cioccolato di filiera –  e la crescita ha consentito ai 357 soci, in meno tre anni, una rivalutazione delle proprie quote ben oltre il 200%. Con il suo approccio è l’unico forno italiano parte delle 114 aziende ad ottenere la certificazione Great Place To Work riservata ai migliori luoghi in Italia in cui lavorare ed è già Società Benefit, certificata da poco anche come B Corp.

Fondato nel 2015 dai soci visionari Pasquale Polito e Davide Sarti, oggi il Forno Brisa è una realtà imprenditoriale in espansione partita con un fatturato di poco più di 350mila euro (2016). Breaders ha un fatturato previsto per il 2023 di 4 milioni senza dover compiere ulteriori investimenti grazie ai nuovi negozi aperti negli ultimi mesi del 2022. La valutazione pre-money per l’aumento di capitale è di 14 milioni con alcuni vantaggi per gli anchor investors come Alicrowd, il fondo di Azimut che ha raccolto diversi milioni sul portale Mamacrowd e che ha validato il progetto. Su Forno Brisa 2 & Friends si applicano le agevolazioni fiscali del 30%.

 

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