Fratello dove sei?

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Siti e applicazioni chiedono la posizione dell’utente. Si chiama geotagging. È l’ultima frontiera dei social network e un nuovo strumento di marketing. Luci e ombre

Geotagging, geolocalizzazione: di che si tratta?

Non ci basta più condividere con amici e conoscenti i nostri pensieri. Abbiamo bisogno anche di dire dove siamo, spiegare le nostre coordinate spaziali. Evidenti i vantaggi, in termini di socializzazione (“Siamo nella stessa zona, ci beviamo un caffè insieme?”) ma c’è anche il rovescio della medaglia.

Come funziona?

È semplice: bastano un telefonino di nuova generazione e l’appartenenza a un social network. I cellulari adatti sono tutti quelli “smart” (iPhone, Android, fotocamere digitali…) in grado sia di collegarsi a Internet sia di stabilire la propria posizione tramite Gps. A cavalcare il trend geolocal sono soprattutto Four­Square, leader del settore, e Facebook con l’applicazione “Luoghi”.

Che cos’è FourSquare?

FourSquare.com è una rete sociale che si basa sulla condivisione che gli utenti fanno della propria posizione geografica via Gps, attraverso un dispositivo mobile per cui sono disponibili apposite applicazioni gratuite e dedicate. Gli utenti che dicono dove sono, effettuano il cosiddetto check-in nei locali, nei negozi, nei musei… I punti di interesse sono suggeriti dall’applicazione, ma possono anche essere aggiunti dagli utenti. I commenti dell’utente (tip) possono essere sincronizzati con un account Twitter e/o Facebook.

Quanto mi costa?

I costi per l’utente sono minimi se non nulli. Le tariffe che connettono i nuovi cellulari a Internet sono sempre più convenienti. E il Gps fa ormai parte del corredo base dei più assidui frequentatori dei social network.

è una specie di gioco. Maggiore sarà il numero dei check-in e dei tip (i suggerimenti lasciati su un certo luogo), più punti si otterranno per conquistare una lunga serie di badge, una sorta di “medaglia al merito” che indica la popolarità nella community. In pratica, più si usa FourSquare, maggiori saranno le informazioni a disposizione e maggiore sarà l’incremento dei meriti. Uno degli obiettivi più ambiti è quello di diventare major, vale a dire “sindaco” di un certo posto. Tutto questo si consegue effettuando il maggior numero di ingressi nello stesso luogo entro due mesi (sempre se tale carica risulti ancora libera).

è solo un gioco?

No. La condivisione della posizione permette anche di verificare quali amici della sfera sociale di Twitter e Facebook (ma anche della rubrica di indirizzi di Gmail, per esempio) sono in zona. In questo modo, si può decidere di incontrarsi…

Oltre al risvolto sociale, c’è anche qualche utilità pratica?

La mappatura dei luoghi frequentati dagli utenti può essere utilizzata a fini turistici e informativi. Il gradimento di un cliente su un locale è più indicativo rispetto alle informazioni di carattere commerciale normalmente reperibili on line.

I gestori dei locali che vantaggi hanno?

Tre: un aumento della frequentazione del locale con nuovi clienti provenienti dalla promozione effettuata sui social network, ricavi aggiuntivi derivati da un pubblico nuovo e un riconoscimento agli utenti più fedeli con sconti od omaggi.

Resta il problema della privacy, come difendersi?

C’è sempre la possibilità che chi riceve le nostre informazioni poi le usi per fini illeciti (furti, violazione della privacy, stalking…). Le tematiche di sicurezza e privacy sono comuni a tutti i servizi on line, in primo luogo ai social network. Il geotagging sposta in avanti il problema, aggiungendo la dimensione spaziale. Attenzione, quindi: l’utente deve avere sempre il controllo sulle informazioni che sta divulgando e sulle persone a cui le sta comunicando. La consapevolezza del fatto che un numero sempre crescente di persone sappia dove siamo in tempo reale deve farci capire e scegliere cosa condividere (e quando).

Le aziende sfruttano FourSquare?

FourSquare può essere utilizzato dalle aziende a scopo promozionale. C’è chi offre sconti, prezzi e tariffe speciali, inviti e agevolazioni ai clienti migliori in base al numero di check-in o addirittura la possibilità di ottenere gli ambitissimi badge. Il piano ludico e quello commerciale si uniscono. Negli Usa il fenomeno ha raggiunto numeri così interessanti che Subway, McDonald’s e Starbucks sono le prime catene di ristorazione ad aver superato nel 2010 quattro milioni di check-in (dati MyTown).

Che cos’è invece Facebook Luoghi?

È una nuova applicazione di Facebook che dà la possibilità di indicare ai tuoi amici dove ti trovi, di scoprire dove sono loro e di individuare luoghi interessanti. In Usa la diffusione di Facebook Places (luoghi, in italiano) sta producendo uno sviluppo impensabile che ha già creato i primi problemi di controllo, in primis sulla privacy.

Posso geolocalizzare le foto?

Sì. In realtà, il primo vero terreno di prova per la geolocalizzazione è proprio quello della condivisione di fotografie digitali. Flickr, il più grande sito di album fotografici al mondo, ha inserito il geotagging tra le opzioni delle foto archiviate.

Come si fa?

Il procedimento è semplice e alla portata di tutti. Esistono già da ora sul mercato numerose fotocamere digitali, anche compatte a basso costo, che dispongono del Gps incorporato e che svolgono questa funzione in automatico. Sulla scia di questo servizio si sono manifestati i geobloggers che incoraggiano gli altri utenti ad aggiungere tag e coordinate geografiche alle immagini inserite su Flickr e suggeriscono sul proprio blog informazioni, spiegazioni e strumenti utili al geotagging.

E in Italia?

Anche nel nostro Paese si cominciano a vedere iniziative che sfruttano il geotagging. Il suo successo dipenderà da molti fattori: diffusione di smartphone, disponibilità degli esercenti a sfruttare questa modalità alternativa di marketing, timori legati alla violazione della privacy. L’ambito in cui potrà esserci il maggiore sviluppo è quello del turismo.

Identikit di chi “geotagga”

› Uomo 25-40 anni

› Appassionato di Internet, smanettone, con buona capacità di spesa

› Usa uno smartphone, BlackBerry o iPhone

Storia di una microimpresa vicina al boom

I due fondatori di FourSquare

FourSquare (www.foursquare.com) è nato a New York nel 2009 da due ex colleghi: Dennis Crowley, 28 anni, inserito dal Mit (Massachusetts institute of technology) nella lista dei principali 35 innovatori con meno di 35 anni, e Naveen Selvadurai, 28 anni, ingegnere. Gli ultimi dati, diffusi a fine agosto 2010, parlano di oltre tre milioni di utenti e di una storia di microimprenditoria con pochi dipendenti (attualmente meno di 20), che è passata in un anno da una realtà di 100 aree a una planetaria. Ad aprile 2010 ben quattro venture capitalist si sono contesi il finanziamento dello startup: ne è uscito vincitore Andreessen Horowitz, che ha valutato FourSquare circa 80 milioni di dollari. Crowley non è comunque nuovo del settore: nel 2005 ha fondato DodgeBall, un servizio di social networking basato su sms, comprato poi da Google nel 2005. Per saperne di più, è disponibile in Rete un video (http://hardclicker.com/5H4QcM) nel quale Crowley spiega le prospettive di sviluppo di FourSquare.

Le aziende che lo fanno

McDonald’s ha rivelato che la campagna tramite FourSquare ha avuto un ottimo ritorno: più di 600mila persone hanno espresso un “like” e/o un “follow” sui principali social network.

Coin ha iniziato a sperimentare su FourSquare nell’aprile 2010. Ha premiato i nuovi clienti con una carta fedeltà che offre una serie di privilegi

Io lo uso «ricevo sconti e omaggi»

«Ho preso l’abitudine di fare il check-in attraverso FourSquare in ogni ristorante che visito qui a Seattle. Risultato: mi capita sempre più spesso di ricevere vantaggi, sconti fedeltà o medaglie virtuali legate alla frequenza delle mie visite nello stesso locale. Le applicazioni geotagging che godono di maggior popolarità sono quelle legate a un ritorno economico o come minimo a facilitare la connessione sociale tra persone. Un’attività più ludica legata al geotagging è quella del geocaching, una caccia al tesoro hi-tech fatta con il Gps. Tramite Geocaching (www.geocaching.com) si possono identificare oltre un milione di tesori nascosti in parchi, città, montagne… Il valore dei tesori è relativo, ma si tratta di un’attività che sta prendendo piede negli Usa e che, da semplice gioco, si sta trasformando in un business di dimensioni notevoli».

Paolo Tosolini, new media business manager di Microsoft. Da 14 anni vive a Seattle

 

In Italia «preferisco Facebook Luoghi»

«La conformazione geografica del nostro Paese e la scarsa mobilità rendono difficile lo sviluppo di un’applicazione come FourSquare Stand-alone in Italia, vedo molto più facile il successo di Facebook Luoghi che conta già su una enorme base di utenti. Prevedo sviluppi interessanti nell’ambito di commercio, promozioni, sconti diretti dal produttore al consumatore tramite dispositivo mobile».

Paolo Ainio, co-fondatore di Virgilio e Ceo del Gruppo Banzai

Stefano Paganini  Millionaire 11/2010

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