Home business: lo studio di design nasce in salotto

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Un’azienda nel salotto di casa. Francesco Di Candio, 28 anni, e Lorenza Soddu, 23 anni, si sono inventati uno studio di design, Factory design concept, dove fanno un po’ di tutto: disegnano gioielli, interni per locali, magliette… creano siti, loghi, oggetti originali:

Siamo multitasking per vocazione e necessità. Banalmente, se apri un negozio che vende un solo prodotto, hai meno mercato di chi ne offre più di uno. La chiave oggi per vendersi è sapere passare da una cosa all’altra, adattarsi velocemente alle richieste delle imprese» spiega Francesco.

Designer originario di Pisa, si è trasferito a Torino per specializzarsi in design industriale allo Ied (istituto europeo di design). Dopo un lavoro come grafico (da Grom, ndr) incontra Lorenza, torinese, anche lei specializzata in disegno industriale.

Insieme decidono di aprire uno studio, proprio nell’appartamento di Francesco:

Ho investito i miei soldi, chiesto prestiti a mio fratello e a mia nonna (in totale 10mila euro) per comprare i computer e sistemare l’appartamento per iniziare a lavorare. Mi sono appoggiato a un servizio MIP (sportello che a Torino consiglia chi vuole mettersi in proprio) per capire come muovermi all’inizio».

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Oggi hanno un portfolio di aziende, tra cui anche grandi nome come la Ferrero, che li scelgono per il loro talento e i prezzi competitivi. Lavorano su Milano, la Toscana e Torino. E stringono collaborazioni con 15 freelance:

Lavorare in casa ti permette di abbattere grosse spese come affitti, bollette, segretarie. Poi facciamo parte del regime dei minimi e siamo esentati dal versamento dell’Iva. Le aziende con noi sanno di poter risparmiare. Ma siamo attenti a non deprezzare il nostro lavoro: se così facessimo danneggeremmo noi e chi fa il nostro mestiere».

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La promozione avviene tramite il passaparola. Francesco ci svela di non avere speso soldi per la comunicazione:

Sappiamo come muoverci sui social e concentriamo lì il grosso della comunicazione. Il resto lo fanno i nostri lavori: piacciono e le aziende ci chiamano. Non siamo diventati ricchi, ma riusciamo a vivere bene e a coprire le spese dell’appartamento e delle bollette. E a pagare regolarmente i nostri collaboratori».

Consigli a chi vuole realizzare un business domestico?

Direi, innanzitutto, evitare di pensare che fuggire all’estero sia la soluzione migliore. È più utile farsi le ossa in casa: forse non è la scelta più remunerativa nell’immediato, ma è quella che paga di più in futuro. Poi trovare lavoro, anche fuori, diventa più semplice. Prendere la consapevolezza che oggi è il momento di lanciarsi: la crisi porta molte persone a non rischiare, proprio per questo ci sono più margini di movimento per chi si mette in proprio. Infine, la determinazione, senza non fai nulla in nessun campo, e buon senso: scegliere un business che ha mercato e chiedersi perché non può funzionare e perché può. Se le ragioni negative sono inferiori alle positive, iniziare a provarci. D’altronde, pochi sono disposti a credere in te. Inizia a farlo tu allora».

INFO: http://factorydesignconcept.wordpress.com/

https://www.facebook.com/fdconcept

Giancarlo Donadio

(Fonte foto Simone Dipietro)

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1 COMMENTO

  1. Mi spiegate come fa una persona a 23 anni ad essere “specializzata” in industrial design?
    genio lei o ritardato il resto del mondo?

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