Il bello di internet

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La Rete è utile, divertente, capace di sorprenderci ogni giorno. Con strumenti e servizi gratuiti che pubblica a getto continuo. Ecco gli otto scelti da Millionaire

1. Mappe per cercare locali, persone, opere d’arte

Grazie a Google Maps (http://maps. google.it) e allo strumento Street View, che mostra foto delle vie cittadine, è stata ritrovata una bambina di nove anni che si pensava rapita: è successo nello Stato americano del Massachusetts. Mentre a Roma lo scorso settembre la polizia ha usato le mappe on line in un’operazione antidroga. La cartografia sul Web ha scatenato ovunque una vera passione: al punto che sono già attivi siti “verticali” con localizzazioni a tema (dai microbirrifici alle abitazioni in vendita su eBay). Tra le iniziative più avveniristiche di Google Earth c’è la possibilità di vedere i quadri del museo del Prado di Madrid in alta definizione. Il trend non conosce rallentamento: si moltiplicano i siti che propongono servizio di mappatura e si diffondono i sostenitori della cartografia “open source”, che su OpenStreetMap.org pubblicano i risultati delle loro osservazioni su strada. Eppure siamo solo agli inizi, perché sta già per scattare l’era del “geoweb”, cioè la possibilità di cliccare qualsiasi luogo per cercare “sul posto” tutto ciò che serve, dai negozi ai ristoranti. Ma con la geolocalizzazione le aziende potranno anche individuare cellulari e navigatori presenti in un dato luogo per inviare messaggi pubblicitari ad hoc. Un servizio che, non ancora attivo, ha già aperto la guerra tra i gestori dei servizi per i ricavi delle inserzioni promozionali “mappate”.

2. Tutti creativi col crownsourcing 

Si chiama crownsourcing ed è la ricerca di creatività tra la folla. Così le aziende che hanno bisogno di creativi lanciano una gara via Web. Cercano idee, prodotti, invenzioni, foto. E ciascuno può proporsi, essere selezionato e guadagnare soldi. Funziona così: le imprese promuovono un concorso tramite Internet, per esempio per una campagna pubblicitaria o per lo sviluppo di un prodotto. Vince il migliore, anche se non ha esperienza. Zooppa.com, il sito di social advertising, scatena la community di Internet per creare video, grafiche e pubblicità per le grandi aziende. In pratica, la pubblicità è creata dai clienti. Il mensile di tecnologia Jack ha scelto Zooppa.com per la realizzazione della sua campagna promozionale. Cosi Figurella o Safilo. Zooppa lavora con freelance e suddivide con il team vincitore il fee messo a disposizione dall’azienda committente, tra 1.500 e 6.000 euro a campagna. Il vantaggio per un esordiente è vedere realizzata la sua idea, farsi conoscere, entrare a fare parte di una “folla” dove progetti ed opportunità “girano” velocemente.

Per chi vuole saperne di più sul crownsourcing: http://crowdsourcing-italia.blogspot.com. Per chi vuole mettersi alla prova come copywriter: www.bootb.com. Per chi cerca uno spazio di incontro tra aziende e problem solver: www.fullout.com

3. La mia vita digitale? È tutta qui

Facebook per ritrovare vecchi e nuovi amici, Messenger per chattare, Skype per telefonare via Web. E poi le foto su Flickr, i video su YouTube e il cv sul social network professionale LinkedIn: on line abbiamo tutta la nostra vita. Da qui nasce l’idea di FriendFeed.com: cioè offrire una pagina personale in cui tutti gli iscritti possono pubblicare la loro vita digitale: le foto che hanno caricato su Flickr, i post che hanno pubblicato sul proprio blog o su Facebook, i video inclusi nella playlist individuale di YouTube… Il servizio segnala gli aggiornamenti anche su cellulare ed è stato creato da quattro ingegneri già attivi nella progettazione di Google Maps e Google Mail. Avviato nel settembre 2007, FriendFeed consente la pubblicazione di commenti e l’apertura di forum e, per evitare problemi di privacy, tallone d’Achille di Facebook, richiede autorizzazione alla lettura dei contenuti. Ma soprattutto è semplicissimo da adoperare. Ecco perché c’è già chi scommette sul suo sorpasso di Facebook. Staremo a vedere.

4. Tutto il sapere in un clic

Scaricare gratis la Divina Commedia di Dante, le musiche di Mozart, l’immagine della Gioconda di Leonardo, un documentario su Fellini… Ma anche romanzi, riproduzioni di vecchi giornali o immagini d’archivio, mappe, film, manoscritti. Succede su Europeana.eu, sito inaugurato lo scorso 20 novembre su iniziativa della Comunità Europea con l’obiettivo di mettere a di­sposizione, entro il 2010, la bellezza di 10 milioni di file. Tutto materiale messo a disposizione on line da 90 istituzioni tra cui si contano già il museo del Louvre, la biblioteca nazionale del Vaticano, il museo di Storia naturale di Londra… Il progetto, finanziato con oltre 225 milioni di euro, è ancora agli inizi: la digitalizzazione dei volumi delle biblioteche europee (circa due miliardi e mezzo) per ora è a quota 1%. C’è poi la questione dei diritti d’autore: per ora è possibile scaricare testi anteriori al Novecento, quindi esenti dal pagamento della tassa del copyright. Ma l’ostacolo più grande alla riuscita del sito sembra essere la concorrenza. Europeana infatti ha già un avversario di tutto rispetto: il Progetto Biblioteche di Google, che dal 2004 pubblica on line circa tremila volumi al giorno. Vinca il migliore.

5. Dottor Web

Mal di testa, mal di schiena, fino alle patologie più sconosciute. Si apre una pagina Internet e si trovano consigli e rimedi. Un fenomeno, quello della navigazione in tema di salute, che secondo il Cnr in Italia ha raggiunto quota quattro milioni, cioè il 13,1% degli internettiani. On line c’è di tutto: le ultime scoperte, le spiegazioni sui vari tipi di esami diagnostici e come si svolgono, i forum dei pazienti… Attenzione, però: molti i siti che pubblicano informazioni errate o superate e che si traducono in un problema in più per chi li consulta: per fare chiarezza, il ministero della Salute elenca on line (www.ministerosalute.it/servizio/link.jsp) gli indirizzi web di ospedali, enti e associazioni di cui ci si può fidare. A livello mondiale poi è stato creato l’Honcode (www.hon.ch), che assegna un “bollino di qualità”: quattromila i link per ora certificati. Il rischio, per chi naviga alla cieca, è quello di acquistare medicinali contraffatti oppure di diventare cybercondriaci, cioè ipocondriaci a causa di Internet. Perché nel mondo virtuale è facile passare dal mal di testa ai sintomi oncologici: basta un colpo di mouse.

6. Il casting è on line

L’ha usato anche Spike Lee, regista di Miracolo a Sant’Anna, che in collaborazione con Nokia ha diretto un cortometraggio scegliendo tra il materiale inviato on line dai navigatori. Il casting sul Web ormai è diventato uno strumento di lavoro per chi vuole avvicinarsi al mondo dello spettacolo: bastano foto di una macchina digitale, oppure un video, o un cd con file caricati da casa e si può diventare fotomodelli, attori, registi… Tra gli ultimi provini “digitali”, quello per il film Male di miele, storia sull’anoressia adolescenziale diretta da Marco Pozzi: si cercano sei sedicenni (tre per sesso). Per partecipare alla selezione bisogna compilare un form e inviare due foto su www.maledimiele.it. Trampolino di lancio per un’audizione dal vivo e poi, chissà, un film e il successo. Nemmeno la tv sta a guardare: lo scorso dicembre la Citroën ha trovato con Internet il nuovo interprete per la pubblicà della C3. Non sarà stato facile scovare un volto adatto a sostituire quello di Naomi Campbell tra quanti avevano inviato al sito www.c3gold.it un video di 20 secondi in cui pronunciavano “Oh my gold”. Ma forse è già nata una stella.

7. Aggiornamento per tutte le professioni

Che il lavoro si trovi su Internet, ormai si sa: con portali specializzati, agenzie di collocamento on line, possibilità di inviare candidature spontanee in digitale o pubblicare un videocurriculum in link appositi. Ma Internet propone anche una varietà immensa di pagine di formazione e aggiornamento professionale. Basta pensare ai portali “legali”: nuove leggi, circolari, sentenze, interpretazioni e molto altro su Altalex.com, Leggeonline.info, Studiocataldi.it… Gli sportivi invece possono trovare ingaggio con MyBestPlay.com, su cui caricano i video a disposizione dei talent scout delle squadre più prestigiose. Per l’agricoltura invece è attivo Granos.it, progetto dell’associazione Slowfood: si catalogano specie in estinzione, si registrano frutti o semi con finalità farmaceutiche, si diffonde la conoscenza di settore. Chi studia meteorologia sul Web può consultare mappe, diagrammi e grafici mentre chi si occupa di astronomia ha il noleggio on line di telescopi…

8. Il peer to peer

Scaricare gratis file musicali, desktop, film e anche programmi informatici: il sistema P2P (o peer to peer) consente lo scambio di materiale on line a tempi velocissimi. Ancora controversa la questione dei diritti d’autore: nel gennaio 2007 due giovani di Torino sono stati scagionati dalla Corte d’Appello per un download senza fini di lucro, ma le major cinematografiche d’Oltreatlantico sono tuttora in lotta con YouTube per clip e spezzoni di film pubblicati dagli utenti. Innanzitutto una precisazione: il possesso di software per lo scambio è legittimo. È illegale lo scambio di contenuti vincolati a norme giuridiche (come per esempio il diritto d’autore). L’uso è semplice: si scarica un programma (eMule, KaZaA, LimeWire…), si collegano le “porte” (cioè i canali di frequenza) del programma con quelli del browser Internet e poi si completano poche operazioni (scelta della lingua, dichiarazione della propria velocità di caricamento…). A questo punto ci si collega a una rete on line in cui i navigatori mettono in comune i file. I siti di file sharing sono numerosi: per orientarsi si può consultare P2pitalia.com oppure P2pforum.it. Avvertenza: qualsiasi file scaricato potrebbe contenere un virus.

Maria Spezia, Millionaire 02/2009

 

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