Il business (solido) del cartone

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È leggero, resistente, smontabile e componibile. Si trasporta agevolmente, si taglia e si decora con facilità. Il cartone piace sempre di più a produttori e consumatori.

Molte aziende ne hanno capito il potenziale e lo utilizzano per sposare ecologia, design e affari.

È il caso di Lascia la Scia, un progetto che nasce da cinque ex compagne universitarie. Hanno iniziato nel 2001 e oggi i loro allestimenti in cartone sono richiestissimi:

A chi comincia nel settore consigliamo di legarsi a un incubatore d’impresa: minori spese e contatti con tante aziende che possono diventare committenti. E di contribuire al passaparola, fondamentale per farsi conoscere. Poi di lavorare in gruppo, ma essere anche autonome e intercambiali» spiegano a Millionaire.

Si occupa di allestimenti di negozi (sempre in cartone) un’azienda che viene da Barletta, la Corvasce.  Il fondatore, Savino Corvasce, ci racconta com’è il mercato del cartone in Italia:

Qui funziona meglio quello dell’allestimento di negozi, meno quello dei consumi personali, che invece va bene all’estero, soprattutto in Giappone e Germania».

Consigli per chi inizia?

Puntare sulla personalizzazione: può far lievitare del 30% il prezzo di un oggetto. Avere un buon progettista, capacità imprenditoriale e inventiva» suggerisce Corvasce.

Altro esempio è P-one, azienda che realizza mobili, riciclati e riciclabili al 100%. In due anni la società ha raggiunto un milione di fatturato e dà lavoro a 16 persone:

Il settore è un nuovo bacino di occupazione. Si crea un mestiere che non c’era, tutto da imparare. Richiede creatività, fantasia, pazienza e sacrificio» spiega uno dei soci, Tiziano Remor.

Questo è un estratto dell’articolo di Silvia Messa, pubblicato su Millionaire di novembre 2012

 Redazione

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