Il detersivo per un anno? Lo metto in una scatola e invento un business

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La sua azienda si chiama Soap e commercializza detersivo “ecopratico”. Lui Marco Borsani, 20enne che ha avuto l’idea di  mettere un anno di detersivo in un’unica scatola, per alleggerire le buste della spesa e aiutare a prevenire fin da subito lo spreco dell’89% dei flaconi di plastica.

Come è nata l’idea?

«Avevo da poco preso la patente quando sono entrato per la prima volta in un negozio di detersivi alla spina. Mia mamma il sabato pomeriggio mi mandava a prendere il detersivo ecologico! Immagini con quale voglia un giovane spendeva metà del suo tanto atteso sabato pomeriggio in un negozio di detersivi alla spina? Nessuna! Perciò almeno due volte al mese (solitamente il venerdì sera) imploravo mia mamma di comprare il detersivo al supermercato. Lei a tutti i miei capricci ha sempre risposto così: “Comprare detersivo al supermercato riempie la nostra casa di plastica, la tv di pubblicità e il sottosuolo di sostanze chimiche!”. Non voleva però rinunciare a vivere in modo ecosostenibile solo perché non aveva tempo per andare al negozio di detersivi ecologici».

Così andavi al negozio?

«Sì. A essere onesto, mi capitava spesso di dimenticare a casa gli ingombranti flaconi da riempire, che mia mamma immancabilmente mi preparava, e per non tornare indietro pagavo la cauzione per quelli nuovi. Devo ammetterlo, a 18 anni i detersivi ecologici erano per me una grossa scocciatura! Almeno fino a quando ho iniziato a lavorare 7 giorni su 7 per una grossa pay-per-view: se non lavori nei centri commerciali non puoi nemmeno immaginare quanti flaconi usa-e-getta vengono acquistati ogni ora. E mi sono appassionato di ecologia».

Quando l’illuminazione?

«Guardando una lattina su cui c’era scritto: “Se segui gli altri, non arriverai mai primo”. Doveva pur esserci un modo per comprare detersivo senza dover per forza sprecare tutti quei i flaconi di plastica usae-getta! Con questa idea nella mente e qualche soldo messo da parte, da lì a poco avrei dato le mie dimissioni, per creare Soap a soli 23 anni. È così che è nata Soap. Non ho seguito gli altri. Quello che ho fatto io all’inizio della mia attività è trovare un bisogno per un determinato gruppo di persone, soddisfarlo meglio di chiunque altro e comunicarlo. Il mio esempio: prima del detersivo in scatola una mamma che voleva prevenire la plastica del bucato era costretta a perdere molto tempo ed energie col detersivo sfuso. Ora, grazie a una scatola, le ho risolto un bel problema, migliorando la sua routine in maniera comoda e pratica».

marco borsani

 Quattro strategie per imitare la storia

1. «Mi sono trovato un lavoro temporaneo, retribuito in base agli obiettivi che raggiungevo per racimolare in pochi anni il denaro per avviare il mio business.

2. Ho studiato da imprenditori (non professori) come gestire un’azienda. Ho approfondito le tematiche di marketing, brand positioning, finanza.

3. Ho trovato un problema nel settore dei detersivi ecologici e l’ho risolto, delegando a terzi aspetti scomodi come produzione, logistica e delivery in modo da focalizzare il mio lavoro “solo” sul marketing.

4. Ho fatto un business online perché i costi sono bassi e sono riuscito a creare iltutto col poco capitale che avevo messo da parte».

INFO:  www. detersivoinscatola.it

Lorenzo Ait: imprenditore seriale, aiuta gli imprenditori a fare impresa. Ha scritto il libro Startup in 21 giorni (Sperling&Kupfer) www.lorenzoait.com

L’articolo è apparso su Millionaire di settembre 2015

Redazione

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