Il lavoro ti annoia? Metti la testa nel trita-documenti

Secondo te, quante persone ogni lunedì hanno pensato di fuggire da un ufficio che gli andava stretto?

La percentuale probabilmente si aggira intorno al 99,99% tra chi ha risposto sì e il restante che semplicemente scappa via senza dire una parola.

Eppure c’è chi ha fatto della noia d’ufficio un’opera d’arte. Stiamo parlando di Isabelle Wenzel, fotografa tedesca, che ha pensato a uno studio che elogia la noia d’ufficio e la capacità delle persone di lavorare in spazi così ristretti.

Aiutata da alcune contorsioniste, ha presentato la gallery “Building Images 2010”, ecco alcuni scatti:

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[image]https://millionaire.it/wp-content/uploads/wenzell-ufficio-1.jpeg[/image]
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[image]https://millionaire.it/wp-content/uploads/wenzell-ufficio-3.jpg[/image]
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 Non ho mai lavorato in ufficio – spiega la Wenzel sul suo sito ufficiale – e trovo affascinante vedere quanto siano funzionali e minimali i movimenti delle persone in uno spazio del genere. Mi ha fatto riflettere su quanto a lungo riuscirei a resistere nello stare ferma.

Certo la vita d’ufficio può essere usurante e in alcuni momenti la noia può diventare insopportabile. A nessuno di noi però sarà capitato di volersi fiondare con “la testa in un trita-documenti”, come suggerisce la fotografa tedesca.

Il punto è che al lavoro passiamo gran parte della nostra vita e se non riusciamo a sopportarlo, probabilmente c’è qualcosa che non va.

Steve Jobs raccontava:

[blockquote align=”center” variation=”red”]Mi capitò di leggere una citazione di un autore che diceva qualcosa come: “Se vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo sarai sempre nel giusto”.

Mi impressionò così tanto che ho trascorso i trent’anni successivi della mia vita a guardarmi allo specchio ogni mattina per chiedermi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, starei facendo quello che faccio ora?” E ogniqualvolta che la risposta era “No” sapevo che c’era qualcosa nella mia vita che andava cambiato.[/blockquote]

Non sono poche le persone che hanno deciso di cambiare lavoro perché pensavano di stare sprecando il proprio tempo e perché desideravano inseguire fino in fondo quello che davvero piaceva loro fare.

Ecco una carrellata: Mollo tutto e faccio solo quello che mi piace

 

Redazione

 

E tu, ti sei mai chiesto cosa davvero desideri fare nella tua vita o passi le giornate a buttare (metaforicamente) la tua testa nel trita-documenti?

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