Il mio mestiere? Rincorro fulmini

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Girano l’America per fotografare fulmini e temporali. Si chiamano storm chaser, sono fotografi e videoperatori che vanno a caccia di tempeste. Jason Weingart, 30 anni, è uno dei più apprezzati d’America. Nel 2012 ha fondato un’agenzia (www.lightningfastmedia.com) che raggruppa i professionisti del settore.

Millionaire lo ha cercato in Florida, proprio durante la stagione dei fulmini.

 Come hai iniziato quest’attività?

Ho sempre amato i temporali. Fin da piccolo ogni volta che ce ne era uno mi precipitavo fuori per guardare. Sono nato e cresciuto in Florida, la capitale dei fulmini d’America. Da ragazzo, nel 2008, ho intrapreso gli studi fotografici, laureandomi all’Università della Florida Centrale. Nell’agosto 2009 ho scattato la mia prima foto di un fulmine. È stata un’esperienza elettrizzante, in ogni senso».

 Quando hai deciso di farne un business?

Lo scorso anno ho ideato una startup per riunire i cacciatori di tempeste di tutto il Pianeta. Ci occupiamo di fornire foto e filmati in tempo reale di temporali, cicloni, tornado, per la televisione e i giornali. Inoltre, organizziamo tour indirizzati a chi vuole fare un’esperienza in prima linea nella natura selvaggia».

 È un lavoro rischioso?

[blockquote align=”center” variation=”blue”]Un fulmine può contenere un bilione di volt di energia, è 10 volte più caldo della superficie del sole e colpisce perfino a più di 30 km dal luogo di origine di un temporale. Ricordo che ero vicino a Daytona Beach quando un fulmine è esploso a una quindicina di metri da me. Non ho mai sentito un rumore così assordante in vita mia. Né visto una luce tanto accecante.

Certo, il lavoro ha i suoi pericoli. Ma nessun cacciatore di tempeste è stato mai ucciso da un temporale. Direi che la cosa più rischiosa è il tempo che si trascorre in strada ad aspettare il fulmine. Lo scorso anno, abbiamo perso uno dei più grandi professionisti di tutti i tempi, Andy Gabrielson, per colpa di un autista ubriaco».[/blockquote]

 É un business che dà profitto?

Può diventarlo. In questa fase sto cercando di andare in pareggio con le spese. Mi aspetto di avere dei profitti a partire da fine 2013. Per essere pagato in questo business devi saperti distinguere. La mia parcella dipende dall’agenzia con la quale sono sotto contratto. Offro gran parte del mio lavoro ad associazioni non profit. Tuttavia, i media pagano anche centinaia di dollari per pubblicare le mie opere. C’è poi da far una distinzione: ci sono foto che scatto solo per guadagnare soldi. Altre invece “artistiche” che possono essere valutate anche migliaia di dollari».

INFO: http://www.lightningfastmedia.com/

L’intervista completa a Jason Weingart è pubblicata su Millionaire di marzo 2013

Giancarlo Donadio

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