innovation training summit

Innovation Training Summit: le startup riscrivono le regole

Oggi le competenze tecniche diventano obsolete in meno di 24 mesi. «Il vantaggio competitivo è la capacità di apprendere più velocemente degli altri. Ma la vera sorpresa è il ritorno prepotente delle skills umane: il pensiero critico, la capacità di verificare, interpretare e giudicare»

 

Mentre le competenze invecchiano più rapidamente, il mercato che ruota intorno alla formazione continua cresce a ritmi sempre più sostenuti. L’EdTech globale è destinato a superare i 215 miliardi di dollari entro il 2026, mentre in Italia il digitale ha già superato i 44 miliardi di euro, con oltre il 55% delle imprese che utilizza stabilmente strumenti di formazione per aggiornare le competenze.

A questo si aggiunge la crescita dell’HR Tech, che nel nostro Paese vale circa 1,2 miliardi di euro e continua a espandersi a doppia cifra, spinta dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione, gestione e sviluppo delle persone.

Il risultato è un paradosso sempre più evidente: più la tecnologia accelera, più aumenta il bisogno di competenze non solo tecniche, ma anche cognitive, relazionali e decisionali. In questo scenario, la formazione diventa una vera infrastruttura economica: «Se l’intelligenza artificiale è il motore del cambiamento, le competenze sono diventate il vero terreno su cui si gioca la competitività» spiegano gli organizzatori dell’Innovation Training Summit, l’evento organizzato da Ecosistema Formazione Italia che si è svolto a fine marzo all’Auditorium della Tecnica di Roma.

Confermatosi come il principale appuntamento in Italia dedicato al futuro del lavoro e delle competenze, la due giorni del Summit ha ospitato 250 relatori, 3.500 partecipanti e oltre 150 partner tra media e community. «I dati presentati lo mostrano con chiarezza: tra il 2023 e il 2025 le ore dedicate allo studio della GenAI in Italia sono cresciute del +660%, segno di un interesse diffuso e strutturale verso queste tecnologie».

Parallelamente all’adozione dell’AI, crescono ancora più rapidamente le competenze umane: il pensiero critico, la capacità decisionale, la gestione della complessità. Le iscrizioni ai corsi legati a queste skill sono aumentate del 185%, mentre competenze come governance, privacy e sicurezza sono entrate stabilmente tra le più richieste dal mercato. Questo passaggio si riflette in modo concreto anche nelle strategie aziendali: «Oggi il 42% delle imprese utilizza già strumenti di intelligenza artificiale per il recruiting e il matching dei candidati, con una riduzione dei tempi di selezione fino al 30%. Allo stesso tempo, l’adozione di piattaforme di People Analytics e strumenti per il benessere organizzativo ha portato a una riduzione del turnover fino al 15%».

«I numeri pubblicati nell’Italian Tech Landscape Report – precisa Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia (EFI) – parlano chiaro: con un mercato che cresce a doppia cifra e investimenti che superano i 150 milioni, l’HR Tech è il cuore pulsante dell’economia digitale italiana. Non stiamo parlando solo di software, ma di strumenti che migliorano la vita (lavorativa e personale) di milioni di persone. Ed è proprio in questo contesto che, per il terzo anno consecutivo, abbiamo deciso di premiare durante l’Innovation Training Summit alcune delle startup più interessanti e innovative che con il loro business possono davvero fare la differenza».

Tra i progetti premiati, Finanz e Joule sintetizzano bene questo passaggio. La prima affronta un tema strutturale come l’educazione finanziaria, puntando a superare le barriere culturali e psicologiche che bloccano milioni di persone dall’accesso agli investimenti. La seconda interviene invece su uno dei nodi più critici del mercato del lavoro – il recruiting – introducendo un sistema basato su intelligenza artificiale capace di rendere i processi più rapidi, oggettivi e data-driven.

Accanto a loro, realtà come eWorking, Bonoos e Handy Signs mostrano un altro aspetto della trasformazione in corso: l’innovazione non riguarda solo l’efficienza, ma anche inclusione, accessibilità e welfare. «Si tratta – aggiunge Stefano Marchese, vice presidente di Ecosistema Formazione Italia (EFI) – di un’opportunità che le 12 realtà coinvolte hanno saputo cogliere con successo: in un mercato altamente competitivo, queste startup dimostrano che l’Italia sta compiendo sforzi straordinari per investire in una formazione che sia, finalmente, sinonimo di innovazione pura, anche nel nostro Paese».

Siamo di fatto entrati in una nuova fase: quella della skill-first economy. Un modello in cui il valore non è più legato ai titoli o alle esperienze pregresse, ma alla capacità reale di aggiornare, applicare e far evolvere le proprie competenze nel tempo. «È un cambio di logica profondo. Visto che il lavoro non si organizza più intorno ai ruoli, ma intorno alle capacità, oggi le aziende cercano profili e competenze dinamiche. E i percorsi professionali diventano sempre meno lineari e sempre più adattivi».

Stefano Marchese e Kevin Giorgis

La vera sorpresa, dunque, non è l’ennesima conferma del ruolo dell’Intelligenza Artificiale, ma il ritorno prepotente delle competenze umane. La capacità di verificare, interpretare e giudicare, è la skill che cresce più rapidamente al mondo. In un’epoca in cui l’AI può generare testi, immagini e codice, ciò che fa davvero la differenza è la nostra capacità di dare senso a ciò che producono le macchine. «L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il lavoro, ma non lo sta sostituendo: lo sta rendendo soltanto più umano» ha concluso Kevin Giorgis.

Disclaimer

Per informazioni su comunicati stampa e questioni redazionali, scrivere a: redazione@millionaire.it

Millionaire prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare involontari errori nell’uso di materiale riservato, scrivete all’indirizzo abuse@millionaire.it

Il materiale lesivo di diritti di terzi sarà prontamente rimosso.

LEGGI ANCHE:

CERCA SU MILLIONAIRE

EDITORIALI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

EVENTI

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

CATEGORIE

MILLIONAIRE S.R.L.
Corso XXII Marzo, 19
20129 Milano
P.IVA/C.F. 14343500964

Iscrizione ROC pratica n. 1476005

Direttore Responsabile: Alessandro Dattilo

© 2026 millionaire.it.