Innovatori nel food: ex avvocato inventa la valigia dei sapori

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Paola Barrano, 38 anni, di Caltagirone, ha lasciato il suo lavoro di avvocato per creare un e-commerce di prodotti siciliani. L’idea innovativa? Li spedisce con una valigia di cartone.

Come è nata l’idea? «Ho una passione sfrenata per il cibo e volevo esprimerla in qualche modo. Ho iniziato pensando di commercializzare l’olio della mia campagna, poi un amico mi ha suggerito di intraprendere qualcosa di più ampio respiro. Nell’agosto 2013 ho fatto un giro della mia Sicilia, conoscendo tanti piccoli produttori, soffocati dalla grande distribuzione. Mi sono convinta che l’idea giusta fosse vendere i loro prodotti».

Come ha fatto? «Ha raccolto i primi soldi tra gli amici: 75mila euro, con i quali abbiamo costituito una Srl. Mi sono affidata a professionisti per le competenze che mi mancavano: un’agenzia di comunicazione per l’immagine coordinata, un Web master per il sito. Nel periodo natalizio, a soli tre mesi dall’inizio, avevamo incassato 30mila euro».

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E l’intuizione della valigia? «Pensando a come spedire i prodotti, mi è venuta in mente l’idea del viaggio, della ricerca dei sapori di una volta da mettere tutti in una valigia e consegnarli».

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Perché l’e-commerce? «È un canale di crescita, permette di arrivare a un pubblico più vasto, compresi gli italiani che vivono all’estero. Da qualche mese, però, siamo anche offline: vendiamo i nostri prodotti in enoteche e ristoranti, all’interno di corner realizzati con… bauli di cartone».

Risultati? «Chiudiamo il 2014 con 300mila euro di fatturato». INFO: http://www.danordafood.com/

Abbiamo raccontato la sua storia su Millionaire di dicembre/gennaio 2015.

Vuoi innovare come lei? Esistono master che aiutano chi vuole innovare nel food. Come il Master Internazionale in Food Innovation, promosso da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Institute For The Future Palo Alto e Future Food Institute. Tanti i partner internazionali coinvolti, a partire dal Google Food Team,  Feastly, Food Tech Connect e Aretè knowledge partner del progetto, Food Tank, Food-X e Youth Food Movement Australia, e numerose aziende coinvolte nelle varie fasi della filiera.

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Il master vedrà la partecipazione di docenti, opinion leader e imprenditori provenienti da tutto il mondo: «La nostra vision è quella di ispirare il mondo verso scelte ed esperienze sul cibo che costituiscano un modo per costruire modelli di vita e comunità più sostenibili» ha dichiarato Michiel Bakker, il direttore di Google Food Services. Obiettivo: diffondere e sviluppare innovazioni radicali nel settore.

Sarà suddiviso tra una parte teorica. E una pratica con laboratori della durata di cinque mesi sviluppati nell’”officucina”, un maker space creato ad hoc. In questa fase verranno creato prototipi innovativi di prodotti o servizi sulla base di challenge lanciate dalle aziende partner.

Requisiti di accesso. Possono partecipare laureati in materie tecniche, scienze naturali, materie sanitarie, materie economiche e giuridiche. Sono ammessi anche i laureati in materie umanistiche. Chi è impiegato in aziende del settore può partecipare come uditori, ed ottenere un attestato di partecipazione, ma non l’accreditamento del master. Contributo di iscrizione: € 7500. Contributo di iscrizione uditori: € 7.500.

La prima edizione è già partita, a marzo di quest’anno. Ma sono previste altri edizioni. Per tenerti aggiornato collegati sul sito ufficiale: http://foodinnovationprogram.org/

Redazione

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