Intesa Sanpaolo Innovation Center: un boost per le startup

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Il Gruppo Intesa istituisce il Fondo Sei per agevolare l’accelerazione di startup innovative in crescita

 

L’ecosistema italiano necessita di un grande slancio per poter raggiungere un livello di innovazione competitivo e Intesa Sanpaolo, con il progetto “Sei Intesa” intende fare proprio questo. L’obiettivo è favorire l’incontro della domanda di innovazione dei clienti Intesa con l’offerta che arriva dalle startup e dalla ricerca applicata.

Il “Fondo Sei”, letteralmente Fondo Sviluppo Ecosistemi di Innovazione, è stato istituito da Intesa Sanpaolo attraverso la partecipata Neva Sgr, società di venture capital del gruppo, la quale ha già due fondi attivi, Neva First, che ha raccolto circa 240 milioni di euro e che investe in società ad alto contenuto tecnologico in fase di crescita, e Neva First Italia, che ha raccolto invece 10 milioni ed è interamente dedicato al panorama italiano.

Il Fondo Sei è stato predisposto con l’obiettivo di colmare un vuoto e verrà destinato a veicoli che si occupano dell’accelerazione di startup promettenti. Una vera e propria catena di montaggio per riuscire a raggiungere il maggior numero di startup e contribuire allo sviluppo dell’innovazione italiana.

Il piano di azione e i settori di interesse

 

Ogni anno, l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo valuta circa 1.500 startup. La ricerca viene effettuata con l’obiettivo di trovare le soluzioni che meglio possono rispondere alle esigenze dei clienti Intesa, arrivando così a sviluppare un rapporto più stretto con le imprese, diventando main partner, oltre che semplice servizio bancario. Non è stato definito un settore di interesse principale, la volontà di Intesa è quella partecipare allo sviluppo di tutti i settori considerati strategici per il futuro, tra cui: economia circolare, smart city, bioeconomia, economia del mare, aerospazio, silver economy, ma anche lifestyle e turismo.

 

Intesa Sanpaolo, la banca che guarda al futuro

 

Attraverso l’istituzione del Fondo Sei, il gruppo Intesa Sanpaolo ha destinato circa 15 milioni per l’accelerazione delle startup italiane, di cui 2,5 milioni sono già stati destinati a Tech4planet. Per il prossimo futuro è previsto un aumento di capitale fino a 50 milioni, fondi che verranno distribuiti a programmi di ricerca, accelerazione e professionalizzazione delle startup in Italia.

Ma perché questo fondo? Poiché i fondi promossi da Neva hanno come principale obiettivo il ritorno finanziario verso i propri sottoscrittori, spesso è portata ad avere una gestione prudente dei capitali e a non allocare capitale nelle startup più giovani, per questo motivo, Intesa Sanpaolo Innovation Center ha voluto l’istituzione di un fondo alternativo, capace di puntare sulla crescita delle startup. Aggiudicandosi il titolo di istituto bancario più innovativo d’Italia, puntando a un’innovazione costante e sempre più sana.

All’affermazione “È difficile associare l’idea di banca a quella di innovazione” il presidente Carlo Messina risponde così: «È vero e per questo che l’intuizione dell’Innovation Center di Intesa è stata vincente. Oggi dobbiamo continuare a supportare lo sviluppo di idee innovative e per farlo occorre anche favorire una sempre maggiore consapevolezza sull’importanza dell’innovazione. Perciò parliamo di cultura dell’innovazione e attiviamo strumenti e iniziative per promuoverla, come il nostro nuovo sito, che sta già registrando ottimi riscontri».

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