Italia: al primo posto come seconda casa degli europei

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Milano, Roma, Venezia. Sono queste le città sul podio per le località scelte dai ricchi europei interessati a trovare una dimora di pregio in Italia.

 

Milano, Roma, Venezia. Sono queste le città sul podio per le località scelte dai ricchi europei interessati a trovare una dimora di pregio in Italia. Il 9,1% sceglie la città della Madonnina, in prima posizione rispetto all’8,7% di chi sceglie la capitale. In terza posizione Venezia con il 2,5%.

È quanto emerge da un’analisi effettuata da Luxuryestate, il portale immobiliare dedicato al settore lusso e partner di Immobiliare.it.

In base ai dati di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, nel primo semestre 2022 le abitazioni hanno raggiunto un valore, in media, di 6.167 euro al mq (+5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

 

Se da una parte il mercato delle grandi città italiane torna a correre quanto a prezzi e volumi, si registrano anche ottime performance delle destinazioni turistiche e nuovi trend come la rigenerazione di aree secondarie. Intanto il mercato dei servizi supera di valore le stesse transazioni immobiliari.

Secondo la classifica stilata da Immobiliare.it Insights, la business unit specializzata in studi di mercato del portale, Milano occupa i tre gradini più alti del podio con le centralissime via Manzoni, via Borgospesso e Montenapoleone, ma conquista anche 8 posizioni su 10, con Roma quinta con via dei Condotti e Capri quarta con via Camerelle.

 

Non solo grandi città però. Sopra il 2% ci sono altri due luoghi che sono molto amati dagli stranieri: Como (2,1%) e la città bianca di Ostuni (2%). Nella fascia di preferenza che va dall’1,7% all’1,2% ci sono tre note località marittime frequentate dal bel mondo:

  • Porto Cervo (1,7%)
  • Forte dei Marmi (1,6%)
  • Arzachena (1,2%)

Nella medesima fascia si colloca anche la città di Trieste (1,4%). Infine, Capri, Olbia e Firenze raccolgono ciascuna circa l’1% della domanda totale di lusso verso il nostro Paese.

 

Chi compra: l’impennata della presenza inglese

A Milano vincono gli acquirenti inglesi, con il 28,6%. Anche gli svizzeri amano Milano con circa il 20%. Venezia suscita invece un forte interesse dei francesi, che arrivano addirittura al 36,4%, francesi che amano molto anche Capri con il 25,5%. Gli svizzeri (32,3%) si trovano anche a Forte dei Marmi e Trieste, insieme agli austriaci (45,6%).

La città che vede una distribuzione più omogenea è invece Roma. La capitale è amata da francesi, tedeschi e inglesi in proporzioni abbastanza eque, con il 19% dei primi e il 15% ciascuno per gli altri due.

 

Trend

Tra i trend ormai consolidati, per gli investitori stranieri in Italia sono sicuramente da segnalare, meno visibili, ma in continua crescita gli investimenti su mercati considerati finora come nicchie di poco rilievo. L’investimento da parte di stranieri, inglesi in testa, ma anche tedeschi, nordeuropei e americani in immobili di basso pregio in aree interne è ormai il vero motore del mercato. Non si tratta di investimenti in casali o palazzi nobiliari, ma nella stragrande maggioranza di immobili siti in piccoli Comuni e da destinare in parte a luogo di vacanza, ma sempre più spesso a residenza primaria. In un campione di oltre 50 Comuni, con meno di 10mila abitanti e distribuiti in tutto il Paese, tratto dall’osservatorio della londinese ITS ITALY, oltre il 70% delle transazioni riguarda stranieri. Anche in questo caso gli inglesi risultano i principali compratori con oltre il 50% delle operazioni.

 

Tra i nuovi acquirenti, un’ultima sorpresa di ottimo auspicio per i nostri comuni minori. Mentre per le grandi città gli immobili di pregio attraggono una clientela di alta fascia e con età media sopra i 55 anni, per il mercato “minore” delle aree interne il profilo del compratore è totalmente diverso. Professionista, di età compresa tra i 30 e i 40 anni e con un forte interesse a poter risiedere, non solo a comprare una seconda casa o un trophy asset.

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