Italia: un passo indietro sulla portabilità del numero

Dal 14 novembre sono entrate in vigore le nuove regole per la portabilità del numero, che modificano anche i processi di sostituzione della SIM e di cambio intestatario

 

Le nuove regole sono contenute nella delibera pubblicata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il 27 Luglio 2021 che oltre ad introdurre dei nuovi meccanismi di prevenzione delle truffe con la sostituzione della SIM, modifica anche la delibera 147/11/CIR, dove sono contenute le norme che regolano la portabilità del numero mobile (MNP).

La Sim Swap prevede una serie di modifiche alle procedure per la portabilità, prevedendo “meccanismi che puntano al rafforzamento dei controlli effettuati nel corso della procedura, l’introduzione di notifiche che garantiscono l’aggiornamento sullo svolgimento di eventuali attività di sostituzione della Sim”, per dare all’utente l’opportunità “di confermare o meno la prosecuzione dell’iter di sostituzione (o di portabilità) della scheda”.

Fare il  passaggio tra tutti gli operatori diventa così sempre più difficile a causa di nuove regole, entrate in vigore da poco che rendono la portabilità più lenta e con più documenti richiesti.

 

Come si fa la richiesta di portabilità

La richiesta di cambio della sim, che può essere richiesta anche in caso di portabilità, di furto o di smarrimento, può essere effettuata solo dalla persone a cui la carta è intestata e presso il proprio operatore telefonico. Il cambio per delega non è previsto. Chi non ha la sim, non potrà ottenere la portabilità. L’identificazione prevede:

  • il controllo di carta di identità
  • codice fiscale e
  • presentazione della denuncia in caso di smarrimento o furto

Viene introdotto un controllo immediato via sms, con un messaggio a cui il cliente deve rispondere per verificare il funzionamento della sim. Altra novità è quella con cui viene imposto che la SIM del vecchio operatore associata al numero da portare debba essere funzionante. In questo modo, non è più possibile procedere con la richiesta di portabilità del numero mobile in caso di SIM guasta, smarrita o rubata.

 

Il punto di vista di iliad

L’operatore francese, in attesa di capire le motivazioni della sentenza pronunciata dal TAR Lazio, continua a ribadire i forti disagi che la delibera sta arrecando ai milioni di clienti.

Dichiara Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad Italia: “da sempre abbiamo fatto della trasparenza e della libertà di scelta un punto di orgoglio per la nostra azienda. Oggi ci troviamo in una situazione incomprensibile: senza pregiudicare l’impianto complessivo e le finalità della Delibera, basterebbe apportare piccoli correttivi per consentire a tutti gli utenti di cambiare operatore quando e come credono, senza dover incorrere in complesse procedure.”

“Il disagio è evidente – aggiunge Levi – basta guardare il numero di portabilità che ogni giorno si bloccano. Finora nessuno, né le Autorità né le Istituzioni, ci hanno chiesto di aver accesso ai dati. Basterebbe guardarli e rendersi conto che centinaia di migliaia di utenti sono bloccati, parliamo potenzialmente di 2 milioni e mezzo in un anno. Si tratta di milioni di persone che si troverebbero costrette, loro malgrado, a subire un disagio, vedendosi di fatto limitata la loro libertà di scelta. Questo senza poi voler tenere conto degli impatti sulle dinamiche concorrenziali e – non ultimo – dell’aggravio di lavoro per i tanti piccoli e medi imprenditori attivi nel settore retail telefonico che si trovano tutti i giorni a dover spiegare agli utenti che non è loro responsabilità se la portabilità non va a buon fine, rimettendoci tempo e risorse, senza nessun ristoro”

Benedetto Levi chiede un nuovo tavolo, insieme anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per analizzare i dati di queste ultime 7 settimane e, se i problemi riscontrati dovessero essere confermati, chiede di trovare delle soluzioni per risolvere la situazione.

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