La dolcezza del business

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Zucchero

Marchio storico e orientato al futuro. Ecco come innova e diversifica Eridania, il re dello zucchero

«Siamo un’azienda che sa osare e innovare senza paura. Vent’anni fa, abbiamo chiesto ai consumatori che colori associassero allo zucchero. L’azzurro era il più affine, il rosso il più lontano. Così abbiamo rifatto tutti i packaging rossi. Oggi, la maggior parte di chi pensa a un pacco di zucchero Eridania, lo immagina rosso».

A parlare così è Alessio Bruschetta, in Eridania dal 2014, è sempre cresciuto professionalmente e, da aprile di quest’anno, è amministratore delegato. «Da ragazzo, per mantenermi gli studi di Economia, lavoravo come autotrasportatore. Con un vecchio camion scassato, d’estate consegnavo le barbabietole in uno degli stabilimenti Eridania. Il mio è stato quindi un ritorno alle origini ed essere oggi a capo a dell’azienda è un grande onore».

Fondata a Genova nel 1899 da 12 soci, ha ricevuto dal Ministero dello Sviluppo economico il riconoscimento di “Marchio storico di interesse nazionale”. Oggi fa parte del gruppo francese Cristal Union, che fattura 1,6 miliardi di euro, ha 2.000 dipendenti e una produzione di 2,4 milioni di tonnellate di zucchero.

Il nome deriva da Eridano, dio fluviale e poi appellativo dato a vari fiumi, tra cui il Po. «Per produrre zucchero, serve molta acqua, ecco perché gli stabilimenti sono vicini ai fiumi» spiega Bruschetta.

 

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(© Eridania | Alessio Bruschetta)

 

La sfida della sostenibilità

Molto forte il legame con il territorio: sono oltre 200 gli addetti diretti (inclusa la raffineria di Brindisi) e qualche migliaio i lavoratori che fanno parte dell’indotto. Eridania si impegna molto sul fronte della sostenibilità.

Ma l’impegno dell’azienda per un mondo migliore non si ferma qui. «Durante la pandemia, abbiamo sostenuto la Protezione Civile e la Croce Rossa anche grazie a un’edizione limitata (QR code stampati sulle bustine per sollecitare donazioni). Abbiamo anche destinato aiuti all’Ucraina».

E ancora: «Accogliendo le esigenze delle persone attente a un consumo più salutare, abbiamo diversificato nel settore dei dolcificanti. Inoltre, offriamo zucchero con il 30% di calorie in meno e arricchito con fibre. Infine, collaboriamo con l’Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica italiana. E abbiamo realizzato iniziative in 400 scuole primarie del territorio, distribuendo a 30.000 bambini dei kit per promuovere un consumo responsabile».

 

Eridania 2

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