La lezione di Seth

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Il guru delle tribù, del passaparola e delle mucche viola, risponde alle domande dei lettori di Millionaire. E dà a tutti lezioni di business. E, perché no, anche di vita

Grande successo per l’iniziativa “scrivi a Seth Godin”, lanciata sul nostro numero di gennaio. Moltissimi lettori si sono candidati a ottenere un consiglio ad hoc sulla loro idea da parte di Seth Godin. Autore di 11 bestseller (Siamo tutti strambi, La mucca viola, Tribù, I piccoli saranno i primi…) e di un blog seguitissimo (http://sethgodin.typepad.com), Godin è considerato un vero mago del marketing 2.0.

Scegliere tra le vostre lettere non è stato facile, ma vogliamo dirvi come è avvenuta la selezione. Abbiamo scartato chi magnificava la propria idea, ma poi non ce la raccontava. Chi faceva domande troppo generiche o troppo specifiche. Chi si concentrava sulla old economy.

Abbiamo invece selezionato chi coniugava sintesi e dettaglio, entusiasmo e realismo, aspetti tecnici e commerciali. E poi abbiamo privilegiato chi mostrava di aver colto il messaggio di Godin relativo alla personalizzazione:

Oggi vince non chi presenta un prodotto indifferenziato, ma chi realizza prodotti per gruppi piccoli e ben identificati.

Ecco le risposte di Seth, che ci ha pregato di portare a tutti i lettori il suo personale good luck!

Come si vende un prodotto strambo?

Domanda. Sono un architetto e un creativo, ho 42 anni e il mio modello è Archimede Pitagorico, siciliano come me. Mi piace creare oggetti: pensarli, disegnarli e realizzarli. Creo oggetti utili (come lo sgabello che si riempie di spazzatura), originali (la moka lampada) e personalizzati (le borse con le immagini delle proprietarie). La gente dice che sono strambo. Il mio problema è che non so come vendere i miei oggetti e promuovermi. Potrebbe essere un’idea mandare una borsa a Paris Hilton?

Antonio Naro – a.naro@libero.it

Risposta. Non esiste una formula magica che possa assicurare il successo da un momento all’altro o che faccia in modo che Lady Gaga o Carla Bruni si accorgano di te. Devi trovare 10 o 20 fan, che desiderino acquistare i tuoi oggetti direttamente da te. Poi ne troverai 100 e così via.

Un sogno è una grande cosa, ma deve essere realistico e il realismo, in questo caso, arriva facendo crescere le tue vendite un po’ alla volta, giorno dopo giorno.

Tre storie, una sola domanda: come mi promuovo?

Domanda. Sono fotografo da più di 10 anni e sto cercando di lanciare un’attività di ritrattista, ma con un occhio alla personalizzazione. Puntando anche sulle mie capacità di artista digitale, infatti, ritraggo ragazze nei loro ambienti fantasy o fantascientifici preferiti. Nonostante l’apporto di due stiliste e una truccatrice e una campagna online che mi ha portato vari accessi al sito, la mia iniziativa non decolla. Che fare?

Marco Perone –  www.wix.com/fotostar73/home

Mi chiamo Rossella, ho la passione per la scrittura e l’hobby di scrivere poesie su commissione per matrimoni, battesimi, compleanni… Mi promuovo con il passaparola, ho partecipato a fiere, penso di realizzare un sito. Ma come posso farmi conoscere e far sbocciare una nuova moda?

Rossella De Cicco – deciccorossella@libero.it

Ho 26 anni ed eseguo ritratti da foto su commissione e sto cercando di trasformare la mia passione in un business. So che la prima cosa è crederci per davvero, ma qual è la strategia migliore per conquistare molti clienti?

Antonello Collepardo – antonello85c@live.it

Risposta. Ragazzi, il fatto è questo: Internet non è una macchina magica. Un sito web è un’occasione di sprecare denaro più che un sistema che crea soldi in automatico. Per voi che vendete questo tipo di servizi, un sito non è in grado di aiutarvi granché almeno finché non cambiate anche il vostro business. Ai due fotografi segnalo un libro dal titolo Fast track photographer di Dane Sanders, che cambierà totalmente il modo di pensare il business.

La community degli sportivi funziona?

Domanda. Ho creato il social newtork degli sportivi. Il sito è ancora in costruzione, ma abbiamo già mille idee per migliorarlo. Vorrei qualche consiglio per farmi conoscere dagli sportivi di tutta Italia.

Sergio Olivi – www.felixmatch.com

Risposta. Non ho idea, Sergio. Non hai bisogno di una mappa, ma di un compasso. Non preoccuparti di tutti gli sportivi d’Italia, vedi se riesci a conquistare 100 persone della tua città, prima.

 Sex toy: come si fa online?

Domanda. Insieme a mia sorella ho aperto un sexy shop online con la formula del dropshipping. La mia domanda è: come far confluire il maggior numero di visitatori con il minimo delle risorse economiche?

Dario Lopez – www.amoreshop.it

Risposta. Due le strade per ottenere traffico sul sito: pagarlo o guadagnarselo. Puoi pagare investendo in Seo (search engine optimization: attività per generare traffico con i motori di ricerca, ndr), comprando clic o annunci. La strategia funziona alla grande se sei in grado di trasformare i visitatori in acquirenti. La buona notizia è che questa strategia è semplice da verificare. Spendi 1.000 euro e se questo ti fa guadagnare, poi ne spendi 10.000. Nella maggior parte dei casi, però, non funziona. La percentuale dei visitatori che fanno acquisti è bassa e gli investimenti sono alti.

L’alternativa? Offri un prodotto unico o una promozione speciale

La sfida che devi affrontare riguarda il fatto che è difficile che si parli di sexy shop, perché questo tende a essere un fatto privato. Perciò, le tue possibilità di generare passaparola sono scarse. Perché non realizzi degli articoli speciali chiamati come i politici più noti? In questo modo puoi sperare di avere visibilità sui media.

Chef a domicilio: come si inizia?

Domanda. Al momento lavoro come impiegato, ma la mia passione è la cucina. Nel 2008 ho anche aperto un ristorante, ma poi ho dovuto chiudere per le spese eccessive. Così sono arrivato all’idea di intraprendere l’attività di cuoco a domicilio, in Italia e all’estero. Come posso iniziare? Che pubblicità devo farmi? Luigi Di Somma- luigi.disomma@semitec.it

Risposta. Non mollare. Svolgi questa attività un giorno alla settimana. Metti i volantini sulle macchine. Realizza un evento presso il prete, il sindaco o l’uomo più in vista del tuo paese. Offriti di cucinare gratis se il padrone di casa compra il cibo. Se sei bravo, gli ordini arriveranno. Ma ci vorrà tempo, perciò comincia con un solo giorno alla settimana.

Pubblicità in toilette: ha un futuro?

Domanda. Ho 27 anni e un anno fa ho sviluppato con due soci un nuovo sistema di fare pubblicità: il toilet advertising. Si tratta di mettere un annuncio pubblicitario nei bagni dei locali, a 20 cm dal viso. Abbiamo coinvolto 50 attività nella provincia di Catania e installato 150 espositori. Per noi le premesse erano ottime, ma in due mesi gli inserzionisti non hanno avuto nessun riscontro. Dove abbiamo sbagliato?

Francesco Cappellano – francesco.cappellano@hotmail.it

Risposta:  Far rumore non ha nulla a che fare con la persuasione

ed essere notati non è la stessa cosa che avere un impatto. Voi comprate gli oggetti che vedete pubblicizzati cosi? Li ricordate un’ora più tardi? I clienti non ricordano il messaggio pubblicitario. Perché non è questo il sistema per vendere prodotti di largo consumo.

Strategia green: quale la migliore?

Domanda. Ho realizzato un portale dedicato al mondo del biologico, della green economy, dell’ambiente e del risparmio energetico. Come posso lanciarlo in maniera efficace per farlo distinguere in mezzo ai competitor?

Fabrizio Galli – www.ambientebio.it

Risposta. Hai qualcosa da dire, Fabrizio? Se sì, fallo! Altrimenti, dedicati a qualcos’altro. La magia del mezzo di Internet è che non costa molto. Il rovescio della medaglia è che richiede coraggio. Perciò fatti sentire. Molto forte!

Lucia Ingrosso, Millionaire 04/2012

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