Le azioni Tesla “on sale”

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Tesla

Il frazionamento delle azioni dell’azienda leader nel settore dell’automotive

Elon Musk aumenta l’appetibilità di Tesla e lo fa dividendola, o meglio ne divide le azioni. Quello di cui Musk parla è il frazionamento delle azioni dell’azienda leader nel settore dell’automotive. Una mossa già vista: è, infatti, la seconda volta nel giro di due anni che Tesla procede allo stock split, a questo giro con un rapporto di 3 a 1.

La conseguenza immediata dopo il frazionamento è stato il guadagno di circa due azioni aggiuntive da parte di ogni investitore che già ne possedeva una: tutto ciò è stato possibile grazie all’approvazione da parte degli azionisti a inizio agosto.

La proposta non è stata un fulmine a ciel sereno, ma conseguente a un’idea già palesata a inizio giugno: l’obiettivo era quello di tagliare di circa 900 dollari il prezzo di ogni azione e, in base ai dati, tale obiettivo sarebbe pienamente raggiunto, con il prezzo di ogni azione oggi pari a circa 300 dollari.

Le azioni di Tesla sono cresciute di circa il 200% nonostante il titolo abbia perso numerosi  punti (-25% in borsa), una notizia positiva se si considera il contesto in cui la casa automobilistica è obbligata a operare.

 

Cos’è e come funziona il frazionamento azionario

Il frazionamento azionario non incide sul valore complessivo dell’azienda, ma rende più accessibile l’acquisto delle azioni, riducendosi notevolmente il prezzo delle stesse. Una spinta che si può monitorare, il più delle volte a breve termine, sul prezzo delle azioni. 

Il frazionamento ha prodotto una crescita inferiore rispetto all’esperienza di due anni fa, quando le azioni crebbero del 70%. Tesla non è l’unica che procede al frazionamento delle azioni: altri due colossi, Alphabet e Amazon hanno fatto uno stock split, con un rapporto di 20 a 1.

Lindsey Bell, Chief Money & Markets Strategist presso Ally, spiega: «Quando le azioni vengono scambiate e suddivise in un rapporto “confortevole”, gli investitori di tutti i giorni possono permettersi più facilmente di acquistare una parte della società, ciò genera più interesse per le azioni e più interesse significa più persone che negoziano le azioni».

Secondo gli ultimi rapporti, Tesla ha dichiarato utili superiori alle aspettative degli analisti, una visione pessimista dovuta soprattutto alle continue interruzioni della catena produttiva, dovute principalmente alla pandemia. Secondo le analisi di Citi, invece, le azioni Tesla sono sovraprezzate e potrebbero crollare di oltre il 50%. Se così dovesse essere, la questione andrebbe annotata sull’agenda di Elon Musk, oramai piena di questioni da sbrigare, Twitter in primis.

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