Marco, il potatore di vigne famoso in tutto il mondo

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È il potatore di vigne più famoso al mondo, l’inventore di una tecnica di potatura ramificata, meno invasiva e rispettosa della natura delle piante. Marco Simonit, friulano, 48 anni, è partito da zero e ha saputo inventarsi un lavoro. Oggi tutti i vigneti più importanti del Pianeta richiedono la sua consulenza: 130 aziende fra Italia ed estero (Austria, Germania, Francia, Svizzera, Portogallo, Spagna, Argentina, Stati Uniti, Sud Africa): «Sono rimasto orfano di mio padre e sono cresciuto con i miei nonni contadini. Lì ho iniziato a osservare le piante e gli animali. Mi sono iscritto ad Agraria, l’idea era di fare il veterinario. Ma un lavoro in vigna ha cambiato la mia vita. Guardavo le viti e mi accorgevo delle piaghe da potatura. Ho iniziato a disegnarle e a capire quali fossero gli effetti di queste mutilazioni. Ho raccolto piante deperite e iniziato ad analizzarle per capire se un’altra potatura era possibile» racconta a Millionaire.

Marco Simonit 06

Marco inizia ad appassionarsi sempre di più al tema della potatura, viaggia, visita antichi vigneti (Sicilia, Sardegna, Puglia, Francia, Tunisia). Parla con i viticoltori. Pareri, osservazioni che lo aiutano a sperimentare la tecnica di potatura che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo: «Abbiamo messo a punto un metodo di potatura ramificata che riduce l’impatto devastante che hanno i tagli sul sistema linfatico delle piante. Il nostro metodo, Simonit&Sirch, si fonda su quattro regole: permettere alla pianta di crescere con l’età, di occupare spazio con in fusto e con i rami, garantire la continuità del flusso linfatico, eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, poco invasivi, per allontanare il rischio del disseccamento».

Preparatori D'Uva - Domaine de Chevalier

La strada è in salita, come in ogni storia di successo. Marco chiama alcuni professori di viticoltura, per mostrargli i risultati delle sue ricerche. Ma pochi credono nella sua idea: «Andavo ai convegni per mostrare i ceppi, e quasi mi ridevano in faccia. Mi consideravano un pazzo visionario. Tuttavia, ero convinto del mio lavoro e ho proseguito per la mia strada. In fondo, come diceva Schopenhauer, se fai qualcosa di rivoluzionario, la gente prima ride di te, poi ti osserva. E alla fine ti copia».

Le prime aziende italiane lo chiamano per consulenze. Poi inizia a ricevere richieste da aziende francesi, alcuni tra i santuari della Champagne (Chateaux d’Yquem, Gruppo Roederer, Domaines Ott, solo per citarne alcune: «Ho creato l’azienda con il mio socio Pierpaolo Sirch. Oggi siamo in 23. Ci rechiamo sul posto dell’intervento, studiamo il vigneto e cerchiamo come perfezionarlo e ottimizzarlo. Ogni giorno di intervento costa da 1.500 a 2mila euro al giorno. Il nostro lavoro consiste nel trasferire il nostro know how al personale del vigneto, li seguiamo in ogni fase della potatura e insegniamo le nostre tecniche. Abbiamo aperto anche una scuola, ogni anno oltre 400 persone partecipano ai nostri corsi».

Simonit e Sirch - ph Stefano Scatà 04

Marco ci confessa che cerca personale da formare. Chi vuole candidarsi può inviare una email (preparatoriuva@preparatoriuva.it) e partecipare al periodo di formazione che prevede spostamenti tra Francia e California: «Laureati in agraria, viticoltura, biologia, geologi, abbiamo un team diversificato. Quello che cerchiamo è la passione, la predisposizione al sacrificio e ai viaggi».

Come partire da zero e inventarsi un lavoro?
«1) Segui quello che hai nella tua testa e nella tua pancia. 2) Trova il coraggio di andare avanti anche quando la gente ride di te. 3) Investi in ricerca e conoscenza. 4) Coinvolgi persone, falle entrare nel tuo sogno. 5) Impara a comunicare quello che fai, condividi il tuo sapere: è questo che fa la differenza».

INFO: http://simonitesirch.com/

Giancarlo Donadio

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