Marco produce arachidi 100% italiane

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Coltiva noccioline americane in Italia. Marco Razzolini, 52 anni, studi di Giurisprudenza, commerciante e imprenditore agricolo di Venturina Terme (Li), è riuscito in un’impresa che poteva sembrare una follia. «C’era chi dubitava che le condizioni climatiche non fossero appropriate. Chi mi diceva che era impossibile sfidare i grandi produttori del settore (Cina, Stati Uniti…). Eppure ce l’ho fatta» spiega Marco a Millionaire.

Come hai iniziato?

«Ho prima rilevato l’attività di mio padre, ambulante, e iniziato a vendere le noccioline in mercatini regionali. Le tostavo al momento con un antico tostatore degli anni 50, alimentato con legno di faggio e costruito in ghisa. Le cose andavano bene. Tuttavia, sempre più gente iniziava a chiedermi da dove venissero mie noccioline. E io gli rispondevo: “Da tutto il mondo”. Allora ho pensato di produrle in proprio per certificarne la provenienza e ottenere più fiducia dai clienti».

Cosa occorre per iniziare?

«Ho speso 150mila euro per acquistare sei ettari di terreno. Ho acquistato poi macchinari dalla Cina che non si trovano in Italia: trebbiatrici a fermo (2.500 dollari) e una seminatrice speciale che rilascia due semi per volta (1.500 dollari), entrambi adatti alla coltivazioni delle arachidi. Importare i semi (3,50 dollari al kg). Ho investito soldi miei e fondi ottenuti grazie a un finanziamento di 100mila euro (Psr 2007/2013). Un coltivatore amico senegalese e il Web mi hanno aiutato a conoscere le tecniche di produzione. In Italia nessun agronomo ne sapeva, visto che non vi erano altri casi di coltivatori di arachidi».

marco

Come le vendi?

«Le vendiamo a km zero, in mercati regionali e nazionali. Come i mercati di Campagna amica di Coldiretti. Abbiamo provato la distribuzione in grandi catene di supermercati, ma il nostro margine in questo caso è troppo basso e abbiamo rinunciato. Oltre all’arachide tostata, vendiamo arachidi caramellate, salate e burro per le gelaterie».

Come ti sei fatto conoscere?

«Ho iniziato a promuovermi con i canali di Coldiretti. Da lì sono arrivate le ospitate a programmi televisivi. La gente apprezza il valore in più che abbiamo dato al prodotto. Oggi i consumatori sono più attenti alla provenienza degli alimenti. Vogliono conoscere ciò che mangiano. Produciamo con tecniche di coltivazione naturali: zappa e acqua, niente fitofarmaci».

 INFO: http://anticatorrefazione.com

Giancarlo Donadio

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