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Marketing: ecco i 4 trend del 2013

Predire il futuro non è possibile, ma cercare di anticiparlo è indispensabile.

Se non sai dove stai andando, non riuscirai mai ad arrivarci

ha detto una volta Yogi Berra, uno dei più grandi giocatori di baseball di sempre.

HubSpot, notissima agenzia di comunicazione americana che genera 60mila contatti utili al mese, ha provato a prevedere il futuro del marketing nel 2013, facendosi aiutare da una serie di esperti del settore che operano nel campo da anni.

Oltre al mobile marketing e a una sempre maggiore integrazione delle aziende nel mondo social, in redazione abbiamo selezionato i quattro trend più interessanti e innovativi. Eccoli.

Le campagne tradizionali lasceranno spazio al marketing in tempo reale

La nozione di “campagna” di marketing è stata creata sin dagli albori dell’era della pubblicità. Le campagne sono definite come una serie di attività, tattiche e canali che spesso ruotano intorno a un tema comune.

Qual è il problema con questo tipo di approccio? Le loro strutture hanno spesso un timing molto rigido e non riescono a stare al passo con i comportamenti mutevoli dei consumatori e dell’ancor più rapido cambiamento tecnologico. Le campagne hanno spesso vita breve e non sono basate su azioni o dati in tempo reale, il che può mettere il marketer in una posizione di svantaggio, nell’epoca del “touch and go”.

Qual è la soluzione? Il marketing in tempo reale: reagire, cioè, alle esigenze degli utenti in contemporanea, o quasi all’emersione di considerazioni, richieste, dubbi, etc.

Molti messaggi di questo tipo si possono comunicare grazie ai social network: ascoltare cosa dicono i tuoi fan e anticipare i loro bisogni può essere una strategia di real-time marketing.

Secondo uno studio citato da HubSpot, questo tipo d’interazione porterà a migliorare gli obiettivi standard del marketing: l’attenzione, il passaparola, le probabilità di acquisto, etc.

[blockquote align=”center” variation=”orange”]Nel 2013 vedremo molti marketer far crescere le vendite grazie al potere delle comunicazioni in tempo reale – spiega David Meerman Scott, famoso marketer e autore di numerosi best seller sull’argomento.

Nel 2013, i compratori interagiranno istantaneamente con le aziende attraverso i loro siti web, attraverso i social network (Facebook e Twitter in primis), e seguiranno le ultime notizie dai mercati cui sono interessati. […] Il successo arriverà per coloro che saranno in grado di interagire con i clienti quando vogliono loro, non quando è conveniente per le aziende.[/blockquote]

Vediamo un esempio. La Crisps – azienda produttrice di snack salati – ha realizzato un software che monitora le conversazioni su twitter in tempo reale, identificando gli utenti che desiderano fare un break e mangiare qualcosa. L’account @PretzelCrisps gli offre, quindi, un campione gratuito del proprio prodotto.

Nel luglio 2010, quando è stata lanciata questa campagna, la Crisps ha aumentato le proprie vendite dell’87%.

Social e qualità dei contenuti impatteranno sempre di più sul SEO

Il SEO (search engine optimization, ottimizzazione per siti di ricerca come Google) del domani riguarderà sempre meno la capacità di scegliere le giuste parole chiavi e molto di più il riuscire a creare contenuti di qualità e originali, in maniera tale che siano fruiti dal pubblico e condivisi sui più popolari social network.

[blockquote align=”center” variation=”orange”]Negli ultimi 15 anni – spiega Rand Fishkin, ad di SEOmoz, agenzia specializzata in web marketing – i marketer hanno spesso pensato che il SEO, i social media e i contenuti fossero canali separati e segmentati.

Queste barriere, oggi, stanno crollando. Negli ultimi 24 mesi abbiamo visto crescere la loro sovrapposizione: le ultime innovazioni sul fronte dei motori di ricerca, hanno rinforzato la correlazione tra la condivisione sui social e il ranking di google.[/blockquote]

Nella “Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)” si può leggere conferma di quanto detto. Ecco uno stralcio particolarmente interessante:

I visitatori riconoscono il contenuto di valore quando lo vedono e, come conseguenza, indirizzano altre persone verso di esso. Ciò avviene tramite post sui blog, social media, email, forum ed altri mezzi online ed offline. Il passaparola è infatti il mezzo più efficace per costruire la reputazione del tuo sito, sia tra gli utenti sia con Google, e ciò non avviene quasi mai se il contenuto non è di qualità.

Il marketing sarà sempre più ‘smart’ e personalizzato

Su questo punto vorrei raccontare la mia esperienza in merito. Sono iscritto a centinaia di newsletter, veramente tante, ma molto raramente ne apro qualcuna. Le uniche due che leggo con una certa regolarità sono quella di Amazon e quella di Groupon. Ma è la prima che mi fa impazzire.

Ogni giorno mi arrivano offerte su offerte di prodotti che vorrei davvero comprare (insieme anche a qualche cantonata, certo) a prezzi stracciati. Al punto che mi sembra quasi maleducato non cliccare sul sito e informarmi.

Questo ovviamente genera in me un desiderio spasmodico di comprare tutto quello che trovo.

L’idea che un sito web possa non solo riconoscere un visitatore abituale, ma che riesca addirittura a selezionare i suoi interessi e alterare di conseguenza la sua navigazione sul sito, sembra quasi una magia.

Quello di Amazon è solo un esempio. La personalizzazione è diventata molto comune, anche se non ancora interamente pervasiva nel campo della pubblicità.

Nel 2013, cominceremo a sentire molte notizie circa i contenuti ‘smart’, che si adattano cioè alle esigenze del cliente/visitatore. I contenuti dinamici permetteranno ai marketer di fornire messaggi altamente personalizzati: al target giusto, al momento giusto.

C’è da scommettersi, secondo HubSpot, che le nicchie di mercato diventeranno sempre più piccole, consentendo alle aziende di comunicare e produrre oggetti tagliati su misura per ciascun cliente.

Il marketing diventerà “un gioco”

Il prossimo anno , probabilmente vedremo una sempre maggiore convergenza tra marketing e gioco.

Il marketing diventerà più interattivo e il gioco aiuterà a incrementare la comprensione del messaggio attraverso il suo valore ricreativo.

Forse, grazie al gioco, il marketing diventerà davvero interessante e non più percepito come un fastidio.

Il gioco – spiega Dan Zarrella, studioso di social network – presenta un’ossatura più affidabile per migliorare i risultati in termini di social media e web marketing. L’anno prossimo anche le piccole e medie imprese cominceranno a capire e a utilizzare questo strumento.

Le più recenti ricerche sulla psicologia umana, secondo HubSpot, ci dicono che le persone sono più felici quando si meritano un premio, piuttosto che quando qualcuno gli regala qualcosa.

Invece di regalare qualcosa ai tuoi clienti, potrebbe essere utile fare in modo che se lo guadagnino. Ad esempio, con un sistema in cui più giochi, più sarai premiato.

Qualche settimana fa abbiamo visto un esempio di gioco applicato al marketing nel nostro

Un gratta e vinci che si gioca online

 

Quale pensi saranno gli altri trend per il marketing nel 2013? Condividili con noi!

Gennaro Sannino

(Autori immagini: Emz.watsoneldh e xsas)

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Che spettacolo questi social!

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