Marketing territoriale: cos’è e perché è importante farlo bene

1
4242

«Abbiamo i territori più ricchi al mondo nell’arte, nel cibo, nella moda. Eppure non riusciamo a comunicarli nel migliore dei modi» spiega Antonio Vitolo, campano, è l’amministratore di Gruppo Stratego, agenzia di comunicazione e marketing, specializzata in marketing territoriale.

Cos’è il marketing territoriale?

«È il modo con cui un territorio si comunica all’esterno, al mondo.  La sua storia, cultura, usi e costumi, tutto viene rappresentato da un brand (city brand) che attraverso segni, colori e lettering, comunica le caratteristiche di quel territorio, distinguendolo da un altro».

Perché è importante? Quali sono i vantaggi?

«I vantaggi sono molteplici. Quando un territorio sa bene comunicarsi con il suo city brand ci sono ricadute su tutte le attività, non solo quelle turistiche (agenzie di viaggio, hotel, ristoranti…). Ma anche ad altre aziende che potrebbero sfruttare il brand per creare marchi di modo o brandizzare qualsiasi oggetto. Con un ricaduta positiva anche sulle amministrazioni pubbliche che potrebbero sfruttare il city brand (chiedendo delle fee alle aziende che lo utilizzano) per avere un ritorno economico. E reinvestire per migliorare i servizi di accoglienza e tutelare i patrimoni pubblici».

Perché in Italia non si fa o si fa troppo poco?

«In Italia si fa male. I nodi burocratici e la poca lungimiranza della classe politica hanno impedito ai territori di fare passi in avanti in tal senso. Eppure siamo uno dei Paesi più amati al mondo. Su questo c’è tanto da lavorare e opportunità ovunque: se Pompei fosse in Giappone, i giapponesi saprebbero farne un business straordinario e vivere solo di questo. L’Italia potrebbe vivere, anzi dovrebbe vivere, di solo turismo, terziario ed agricoltura. Ormai è il momento di pensare all’Italia inserita in un posizionamento globale, affinché si compiano degli sforzi comuni per affermare la nostra leadership di paese più amato al mondo ».

Un esempio di city brand?

«Abbiamo lavorato per il comune di Amalfi, uno dei posti più conosciuti al mondo, che, tuttavia, non aveva un piano di comunicazione. In particolare, ci siamo occupati del restyling del marchio istituzionale di  Amalfi (dove c’è la bussola che è stata inventata proprio ad Amalfi, quanti di voi lo sapevano?) . Abbiamo tracciato la strada per un city brand che, se ben costruito con metodo e strategia, diventa un’operazione economica e promozionale che può dare vita ad una nuova fase dell’economia dei territori».

 Il city brand di maggiore successo?

«Basta pensare a quello che ha significato, e significa tuttora,  il city brand “I Love New York” e cosa rappresenta: una città che ama tutti e che da tutti è amata».

INFO:  http://www.gruppostratego.it/

Giancarlo Donadio

Print Friendly, PDF & Email

1 COMMENTO

  1. Facile parlare … ma dal dire al fare … non mi sembra onesto citare solo Amalfi e New York, come se avessero bisogno di marketing territoriale.
    Antonio, fammi degli esempi concreti di progetti realizzati per località che si chiamano Cuneo, Sondrio, Rovigo, Ferrara, Terni, Grosseto, Rieti … ma anche paesi che non siano capoluoghi di provincia … poi vediamo eh?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.