Metti due ruote al business

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Ecologica, utile, salutare, trendy.

Al mondo ci sono circa un miliardo di biciclette, più del doppio delle auto.

I Paesi del Nord Europane fanno uso quotidiano e massiccio. In Olanda, il 99% della popolazione possiede una bici.

Secondo Ediciclo, editore specializzato, circa 40 milioni di italiani hanno una bicicletta, su oltre 60 milioni di residenti

Provvedimenti più o meno popolari, come i blocchi del traffico e le zone a traffico limitato, oltre all’aumento vertiginoso dei costi del carburante e alla sensibilità ecologica che si diffonde, favoriscono l’uso delle bici, anche come mezzo per coprire il tragitto casa-lavoro. Si vendono bici, si noleggiano, si riparano, si restaura.

E si sente profumo di business. 

Millionaire racconta 5 idee tutte da imitare. 

 

Urban Bike Messenger

  • L’idea. Consegnare posta e pacchi con la bici: il business arriva dal Nord Europa e dall’America. L’ha attuato a Milano Roberto Peia, quando si è trovato disoccupato. Il servizio si chiama Urban Bike Messenger. È già nato un Ubm in franchising a Bologna. La centrale custodisce e ripara le bici, raccoglie gli ordini, i messaggeri consegnano con bici dotate di adeguati portapacchi, da 15 a 35 corse al giorno, 70-100 km percorsi.
  • I soldi.  Un pacchetto di 10 consegne costa al cliente 55 euro. Si inizia con una bici, un computer, un cellulare e buone gambe. Ma per una struttura professionale, con centro prenotazioni e deposito bici, servono circa 10mila-15mila euro e promozione locale con volantini e pacchetti scontati, presso negozi, professionisti e aziende, e via Web.Il fatturato del 2011 di Ubm è stato di 50mila euro.Per un Ubm in franchising: fee da 1.000 a 5.000 euro, a seconda della città e del business plan, royalty sul fatturato dal 3% in su. Un messaggero con contratto a chiamata è retribuito a seconda delle consegne. In media, circa 1.000 euro al mese.
  • La storia.  Ubm ha ricevuto vari premi, tra cui Piazza Mercanti 2011 come azienda ecosostenibile, dalla Camera di commercio di Milano. Ha 230 clienti attivi, anche grandi aziende che cercano il valore dell’ecostenibilità, accanto all’economicità e affidabilità del servizio.
Abbiamo un database di oltre 1.000 aspiranti messaggeri. La crisi porta a candidarsi anche 40enni disoccupati e donne, accanto a studenti che cercano un’integrazione di reddito” – racconta Peia.
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  • 10-15 mila euro, investimento per avviare una struttura
  • 50 mila euro, il fatturato dell’Ubm nel 2011

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 Due ruote.com

  • L’idea.  Organizzare vacanze ed escursioni in bicicletta in Italia e all’estero. Ogni itinerario è perfettamente pianificato, compresi luoghi dove mangiare e dormire. L’organizzazione prevede un mezzo di supporto, per il trasporto bagagli o per chi non se la sentisse di pedalare.Il tour può comprendere lo spostamento iniziale (treno, bus) verso la prima tappa, in genere però se ne occupa il cliente.I viaggi hanno diversa difficoltà e durata. Non più di 60 km al giorno. Meglio i territori pianeggianti.
  • I soldi. Un tour di una settimana costa al cliente 500-600 euro; il noleggio bici, 70-90 euro la settimana.Per avviare l’azienda, servono poche migliaia di euro.Il parco bici si forma gradualmente, da 10 in su, al costo di 150-300 euro l’una. Investimenti di poche migliaia di euro per creare il sito e per la partecipazione a fiere locali. Non si diventa ricchi: l’impresa però dà lavoro a tre dipendenti e a un gruppo di collaboratori.
  • La storia. «Abbiamo sviluppato negli anni un catalogo di 250 viaggi in 26 nazioni» – racconta Antenore Vicari, fondatore, che ha lasciato un impiego nel settore auto, in un momento di crisi, e cercato di crearsi un lavoro basato sulla sua passione per viaggi e pedali.«La metà dei viaggi è all’estero, la metà in Italia. Per l’estero, abbiano creato una rete di operatori, per l’appoggio sul posto, cui riconosciamo una commissione del 15%». 

Abbiamo creato un parco di 150 bici per il noleggio e servito migliaia di clienti, in una decina di anni”
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  • 150-300 euro, costo di una bici
  • 500-600 euro, il costo al cliente di un viaggio in bici

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www.dueruote.com

Oro Cicli

  • L’idea.  Costruire biciclette su misura, fatte per durare, come quelle di una volta, progettate e realizzate in base al cliente, al suo fisico e ai suoi desideri. I modelli sono personalizzabili, persino in porcellana, decorati.
  • I soldi.  Si è partiti da una “cassetta Campagnolo” di attrezzi e parti, comprata su eBay per 5mila euroLe bici, pronte in due mesi, costano da 1.600 euro in su. Il locale, 16 mq, è di proprietà.
  • La storia.  Tre amici hanno una passione comune, i pedali. Giò Pozzo, giornalista a corto di collaborazioni e Adriano Maccarana, consulente, detto Orco, si sono fatti le ossa all’officina+bici, di Milano. A loro si è unito Luigi Nespoli, telaista. Hanno creato nel 2010 il laboratorio in via Pastrengo a Milano. «Realizziamo una bici la settimana, per ora 60 in totale. Molti ordini arrivano dall’estero. Non ci siamo arricchiti, ma il nostro lavoro attuale ci dà più soddisfazione dei lavori intellettuali che facevamo prima» – dice Pozzo.

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  • 5 mila euro, cassetta di attrezzi per partire
  • 1.600 euro, il costo di una bici personalizzata

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www.orcocicli.com

Francesco Gusmeri

  • L’idea.  Dedicare un periodo a un lungo viaggio in bicicletta e raccontare l’esperienza in un libroFrancesco Gusmeri ha attraversato 18 Paesi e percorso la 30mila km in 476 giorni (16 mesi).
  • I soldi.  Trovare sponsor è difficile, se non sei legato a gruppi o associazioni. Gusmeri ha avuto patrocinio e sussidio economico da Provincia e Comune di Brescia e da un grosso negozio di articoli sportivi e outdoor del Nord Italia: hanno coperto circa il 30% della spesa, 18.000 euro.La preparazione della bici e l’attrezzatura sono state in buona parte coperte dagli sponsor.Voce importante di spesa: i Visti. Vitto e alloggio: in Iran, Cina, Thailandia e Indonesia, bastano 10 euro al giorno. Tre mesi in Australia e l’aereo per l’Italia hanno costituito un quarto della spesa.
  • La storia.  «Fino a circa 30 anni mi sono sforzato di soddisfare le aspettative degli altri. A un certo punto ho messo me stesso al primo posto e nel 2001 ho percorso 11.000 km, dall’Italia a Capo Nord e ritorno. Sono partito per il viaggio Italia-Australia nel 2007»  – racconta Gusmeri. «Due settimane prima mi sono licenziato (ero operatore socio-sanitario in un istituto per disabili) e la liquidazione ha integrato i risparmi per il viaggio. Ho studiato il percorso, i Visti di ingresso e la loro durata. Chi vuole fare questa esperienza, non deve soffrire di nostalgia, adattarsi a una vita nomade e sopportare la solitudine. Si deve scegliere una bici robusta, facilmente riparabile. Prendere appunti, scattare foto. Per la stesura, ho collaborato con Matteo Scarabelli, un giornalista che ha pedalato in giro per il Mediterraneo. Ho trovato un editore, Ediciclo .

L’avventura mi ha cambiato la vita. Ho visto persone, religioni, stili di vita, ambienti diversi da quelli di casa nostra. Ho ridimensionato aspetti e valori dell’Occidente e mi sento cittadino del mondo”

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  • 18mila euro, costo del viaggio fino a Melbourne
  • 30% della spesa coperta dagli sponsor

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Bianchi Cafè & Cycle

  •  L’idea.  Attrezzare un’officina per le riparazioni e un negozio che vende cicli con un caffè o luogo di incontro per gli appassionati delle due ruote: si chiamano cyclecafè e all’estero vanno forte come il Lock 7 Ltd di Londra (www.lock-7.com), il Mojo Bicycle cafè di San Francisco (http://mojobicyclecafe.com). Dal marchio Bianchi, nel 2010, che fa parte del gruppo Cycle Europe dell’italo-svedese Salvatore Grimaldi, è nato il primo Bianchi Cafè & Cycle, a Stoccolma, che è negozio e punto di assistenza, ma anche emporio di specialità alimentari e ristorante
  • I soldi.  Si può partire in piccolo, con almeno 5mila euro per l’officina e l’investimento per il bar o ristorante, variabile. Per il primo locale Bianchi, aperto nella zona più prestigiosa della capitale svedese, sono stati fatti investimenti significativi.
  • La storia. La scelta di Salvatore Grimaldi è quella di accostare un marchio storico italiano, di punta nella produzione di biciclette, a prodotti eccellenti della nostra enogastronomia, grazie ad accordi con produttori italiani.
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  • 5 mila euro, costo per l’officina
  • investimento variabile per il bar o ristorante

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Silvia Messa

 

 

 

 

 

 

 

 

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