Nuovi media: Semafor prova a innovare il giornalismo

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Famoso columnist lascia il New York Times per creare un giornale online che reinventa la separazione tra fatti e opinioni.

 

Per creare una nuova testata globale online con la quale reinventare il modo di scrivere gli articoli, uno dei più famosi e influenti giornalisti americani ha lasciato il New York Times, ha raccolto 25 milioni di dollari dollari e coinvolto 30 giornalisti. Si chiama Ben Smith, ha 47 anni. La testata è Semafor, online dal 18 ottobre scorso. Il progetto editoriale vuole superare la polarizzazione dei social network, che scrivono quello che il lettore vuole sentirsi dire, e la tendenza dei giornalisti a fare lo stesso.

Su Semafor l’obiettivo viene spiegato così: “In un mondo sempre più interconnesso, il giornalismo deve fornire offrire gli stessi fatti a pubblici diversi. Le nostre storie più importanti e le crisi più gravi sono globali: dal cambiamento climatico alle pandemie, dall’aumento delle disuguaglianze all’interruzione della catena di approvvigionamento, dall’instabilità politica all’influenza dei social media. In risposta a queste sfide, stiamo costruendo un nuovo tipo di fonte di notizie affidabili, basato sulla trasparenza giornalistica e su una piattaforma che fornisce fatti condivisi dando voce a una serie di opinioni informate e concorrenti”.

Quindi più fatti e meno opinioni, separando gli uni dalle altre nella maniera più chiara possibile: indicando esplicitamente negli articoli, anche con una separazione grafica, la notizia, il punto di vista del giornalista autore dell’articolo, altri punti vista ed eventuali opinioni contrarie.

Gina Chua, direttore esecutivo di Semafor, ha fatto questo esempio con una notizia di fantasia: “In una mossa che probabilmente gli costerà l’elezione, John Smith è stato sorpreso a rubare le caramelle a un bambino”. Su Semafor tutto questo non potrebbe andare insieme: “John Smith è stato sorpreso a rubare le caramelle a un bambino” andrebbe nella parte della “notizia”, mentre nel “punto di vista dell’autore” andrebbe qualcosa come “si tratta di una mossa che probabilmente gli costerà l’elezione”.

 

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