Pedius, l’app che fa telefonare chi non sente

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Trova un settore in cui sei il massimo. Non provare a essere il migliore in tutto».

Lorenzo Di Ciaccio, 27 anni, startupper romano, ha trovato una nicchia in cui realizzare il suo sogno d’impresa: la comunità di non udenti.

Per completare l’app Pedius, un sistema che permette di telefonare anche a chi non può sentire, ha lasciato il posto fisso, e ha investito la sua liquidazione. Coprendo in parte i 73mila euro necessari all’avvio del progetto.

Una scelta coraggiosa che è stata premiata con il primo posto al round italiano della Social Global Competition, la gara californiana che promuove le startup sociali che migliorano il mondo.

È di ritorno da Berkeley: non ha vinto, ma ha speso le sue energie a maturare contatti importanti. Oggi è alla ricerca di finanziatori. Lo abbiamo intervistato.

Come funziona Pedius?

L’app è semplicissima. La persona non udente sceglie un numero dalla rubrica, o una serie di servizi (taxi, hotel, consegne a domicilio) che gli mettiamo a disposizione. Per comunicare scrive un messaggio (stile WhatsApp, per intenderci) che viene inoltrato a un server. Questo trasforma il testo in una voce artificiale che viene indirizzata al destinatario».

Come è nata l’idea?

A maggio scorso ho visto un servizio alle Iene di Giulio Golia con Gabriele Serpi (personaggio di riferimento per la comunità di non udenti italiana, ndr). Si parlava di un centralino che effettuava un servizio simile a quello dell’app, ma con spese altissime di personale. Allora mi sono detto: “Ma è possibile che con la tecnologia che abbiamo oggi non riusciamo a realizzare qualcosa di più immediato e a costi contenuti?”».

 Come intendi guadagnarci?

Le aziende pubbliche e private che vorranno essere accessibili anche ai non udenti pagheranno un piccolo canone per essere inseriti nella nostra lista dei servizi. D’altronde, molte normative in vigore in Italia e in Europa obbligano le nazioni a dotarsi di servizi di accessibilità. In tal senso, Pedius rappresenta una soluzione valida».

Quando l’app sarà disponibile?

Oggi c’è una versione beta che stiamo sperimentando. Per mettere a punto tutto passerà qualche mese. Saremo sul mercato a settembre»

INFOhttp://www.pedius.org/

Giancarlo Donadio

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