Pernigotti: salvi i cioccolatini piemontesi grazie a JP Morgan

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Pernigotti

Con Pernigotti il colosso della finanza ha desiderio di fare del Nord Italia un polo di rilievo nella produzione di cioccolato

Dopo una storia lunga e, ultimamente, abbastanza tortuosa, arriva un happy ending per la ditta Pernigotti, storico produttore di cioccolato con sede a Novi Ligure in Piemonte. È notizia di questi giorni, infatti, che la dirigenza del gruppo turco Toksoz ha firmato un accordo per la cessione del 100% delle azioni e delle proprietà di Pernigotti al ramo Asset Management del colosso finanziario americano JP Morgan.

Ha così termine un quadriennio di incertezza che ha visto la ditta piemontese sull’orlo del fallimento, quando il gruppo Toksoz ha annunciato la volontà di voler chiudere lo stabilimento e lasciare a casa i 56 dipendenti che vi lavoravano: questa eventualità è stata scongiurata grazie a un tavolo di trattative con governo e parti sindacali, tuttavia la volontà di Toksoz di liberarsi dell’azienda quanto prima non è venuta meno.

Così, dopo aver ceduto il ramo gelateria ad altre parti interessate, il sito Pernigotti è stato rinnovato per essere più appetibile a possibili partner industriali.

Gli obiettivi di JP Morgan Asset Management

Dal canto suo, JP Morgan Asset Management ha un progetto particolare per il Belpaese: già in possesso delle 100% delle quote di Walcor, altra storica azienda di cioccolato con sede a Cremona, il colosso della finanza ha desiderio di fare del Nord Italia un polo di rilievo nella produzione di cioccolato.

Sebbene non si conoscano dettagli certi relativi alla strategia di JP Morgan per Pernigotti, un piano industriale per la fabbrica e il marchio sono già al vaglio del MISE: pare, infatti, che ci sia l’intenzione di usare Walcor come gancio per il nuovo rodaggio di Pernigotti, attraverso un accordo di marketing e distribuzione in esclusiva che darebbe al brand di Novi Ligure la possibilità di tornare presto disponibile nella grande distribuzione.

Va sottolineato, peraltro, che Walcor e Pernigotti rappresentano realtà complementari quanto a produzione: di conseguenza, è lecito ipotizzare che la collaborazione industriale auspicata da JP Morgan sia molto più estesa a livello di sinergie.

 

A fine settembre il closing definitivo

In definitiva, però, una situazione win-win per tutti: il gruppo Toksoz ha rinunciato a un asset non più profittevole per il proprio portafoglio di investimenti. JP Morgan Asset Management ha la possibilità di rilanciare l’industria del cioccolato in Italia e creare un polo produttivo di importanza globale, i dipendenti, le parti sindacali e il governo possono gioire per continuità operativa del proprio datore di lavoro.

Di fatto, JP Morgan spinge per una riapertura immediata dello stabilimento di Novi Ligure, a fronte della stagione natalizia. Il closing definitivo dell’operazione è previsto per il 30 settembre.

Due, al momento le condizioni: il via libera da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri in base alla normativa sul Golden Power (ossia il veto di acquisizione di imprese ritenute strategiche per un Paese) e la proroga della cassa integrazione per tutte le unità coinvolte. La certezza di un lieto fine però è molto forte.

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