Startup della nutraceutica avanzata, Agefarma risponde a un bisogno reale. Mettendo insieme prevenzione, ricerca scientifica e un modello di business che cresce grazie ai risultati.
Il benessere maschile è uno di quei temi che restano spesso sullo sfondo. Se ne parla poco, quasi sempre in modo emergenziale, raramente con uno sguardo strutturato che tenga insieme prevenzione, stile di vita e qualità della vita. Eppure riguarda milioni di uomini tra i 30 e i 60 anni, alle prese con stress, ritmi intensi, fattori metabolici e una relazione sempre più complessa con il proprio equilibrio psicofisico.
È in questo spazio, reale e poco raccontato, che nasce Agefarma, startup italiana della nutraceutica avanzata che ha scelto di affrontare il tema senza scorciatoie: niente promesse miracolose, niente mode passeggere, ma un progetto industriale costruito su scienza, metodo e visione di lungo periodo.
«Sin dall’inizio abbiamo avuto chiaro che non stavamo creando un prodotto, ma un’azienda», spiega Enzo Palma, CEO e fondatore. «Il nostro obiettivo era dare una risposta concreta a un bisogno reale, evitando le narrazioni facili che spesso circondano questo mercato».
Il “perché” prima del prodotto
Alla base di Agefarma c’è una convinzione precisa: la salute maschile va affrontata partendo dalla prevenzione e dall’equilibrio dell’organismo, non solo dal trattamento del sintomo. Da qui la scelta di puntare su soluzioni naturali basate su evidenze scientifiche, con un’attenzione particolare alla sicurezza, alla tollerabilità e alla continuità d’uso.

Ridurre la dipendenza da farmaci con effetti collaterali importanti, offrire soluzioni accessibili e costruire fiducia nel tempo: sono questi i pilastri su cui si fonda il progetto. «Volevamo dimostrare che anche in un settore delicato è possibile crescere in modo corretto, trasparente e responsabile», continua Palma. «Prima viene il metodo, poi il mercato».
Cosa c’è dietro l’integratore
Il primo risultato concreto di questa visione è Rigydo Natura, integratore nutraceutico pensato per il benessere maschile, sviluppato con un approccio integrato che agisce su più fronti: vascolare, ormonale e psicologico. Il cuore del prodotto è Erektis®, una tecnologia brevettata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che migliora l’assorbimento e la sinergia dei principi attivi naturali. L’efficacia è supportata da uno studio clinico condotto su soggetti con disfunzione erettile lieve, con risultati osservabili già dopo due settimane.
La direzione scientifica del progetto è affidata al dottor Atanasio De Meo, farmacista e biologo specializzato in nutrizione clinica. «Rigydo non nasce per inseguire un trend», sottolinea. «Nasce per rispondere a un bisogno reale, con formulazioni coerenti con la fisiologia e con la letteratura scientifica. Chi lavora ogni giorno con i pazienti sa che la qualità conta più delle promesse».
Uno degli elementi distintivi di Agefarma è l’integrazione tra ricerca scientifica e visione imprenditoriale. Il lavoro di validazione non si è fermato al laboratorio, ma ha coinvolto il mondo accademico e il confronto costante con medici e professionisti della salute. In collaborazione con l’Università degli Studi di Torino è stato realizzato uno studio scientifico che ha ulteriormente rafforzato la credibilità del progetto. «Per noi la scienza non è un bollino da esibire, ma una responsabilità», spiega De Meo. «Il valore di un prodotto si misura prima nella vita reale delle persone e solo dopo nei numeri».

Numeri di una startup in crescita
Quando il modello è solido, anche i risultati economici iniziano a raccontare una storia coerente. Nei primi 27 mesi Agefarma ha registrato un fatturato di 300 mila euro, con un EBITDA al 38%. Il Lifetime Value medio è di 27 mesi, un dato che riflette un’elevata fidelizzazione legata alla continuità d’uso del prodotto. Indicatori che parlano di sostenibilità e di un modello di business scalabile, basato su ricavi ricorrenti e su una relazione di fiducia con il cliente, più che su vendite spot.
A conferma della solidità del progetto è arrivato anche l’ingresso di un partner industriale nella compagine societaria, con una quota rilevante. Un’operazione che va oltre il semplice apporto finanziario e che porta con sé governance, strutturazione dei processi e supporto alla fase di scale-up. «Ci sono investimenti che si fanno sui numeri e altri che si fanno sulle persone», racconta Savino Novelli, che ha rilevato il 40% delle quote attraverso la holding Novelli Group. «Qui abbiamo visto un progetto che funziona perché risolve un problema vero, in modo serio e sostenibile. Ed è da qui che nasce la volontà di accompagnarne la crescita, senza snaturarne l’identità».
Oggi Agefarma rappresenta una case history italiana di come sia possibile costruire un’azienda partendo dalla scienza, passando dalle persone giuste e arrivando a un mercato pronto a riconoscerne il valore. Una crescita che richiede più struttura, più visione e più responsabilità, ma che mantiene intatto il suo centro: l’impatto reale sulla qualità della vita. «Agefarma resta un’impresa rara», conclude Enzo Palma. «Perché dimostra che metodo, visione e rispetto per chi utilizza i tuoi prodotti possono trasformare una buona idea in un’impresa solida. Ora si tratta di accelerare, ma sempre nella direzione giusta».
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