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Maker Faire Roma

Roma: la capitale della business innovation

Si è appena conclusa la decima edizione del Maker Faire 2022. In più di 300 spazi espositivi sono stati presentati idee, prototipi e progetti innovativi, che hanno visto coinvolte circa 20 università e politecnici, oltre a 13 scuole secondarie. Anche il mondo dell’arte ha presieduto questa edizione, attraverso le sezioni “Maker Art” e “Maker Music”, che hanno mostrato come la tecnologia e l’innovazione possano arricchire anche lo spirito artistico

 

Era il 2006 quando in California nascevano i primi appuntamenti legati al Maker Faire, una finestra sul mondo degli artigiani dell’innovazione. Qualche anno dopo, 6 per l’esattezza, anche Roma ha aperto le porte della città alla Maker Faire Rome, una scommessa promossa e ideata dalla Camera di commercio, ampiamente vinta e che quest’anno festeggia 10 anni.

La decima edizione di quest’anno si è svolta dal 7 al 9 ottobre e si è da poco conclusa. In più di 300 spazi espositivi sono stati presentati idee, prototipi e progetti innovativi, che hanno visto coinvolte circa 20 università e politecnici, oltre a 13 scuole secondarie.

Riguardo i settori di interesse, si è potuto spaziare dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, fino all’intelligenza artificiale, alla mobilità, alla salute, alla scoperta del metaverso e della realtà aumentata.

Anche il mondo dell’arte ha presieduto questa edizione, attraverso le sezioni “Maker Art” e “Maker Music”, che hanno mostrato come la tecnologia e l’innovazione possano arricchire anche lo spirito artistico attraverso la scoperta di nuove tecniche e nuove intersezioni.

Come da tradizione, Maker Faire Rome ha ospitato anche il torneo RoboCup con protagonista la squadra Nao Devils Dortmund, in arrivo per l’occasione dalla Germania. Una competizione in cui sistemi robotici umanoidi, completamente autonomi, si sono affrontati in partite di calcio, le cui strategie erano sottoposte a pura intelligenza artificiale.

Sono due le novità principali di questa edizione: da una parte troviamo Regione Lazio che, in collaborazione con alcune università, ha presentato le associazioni di robotica e intelligenza artificiale in ambito agritech per l’agricoltura di precisione, impegnate nello sviluppo di infrastrutture e metodologie in grado di cambiare radicalmente lo scenario del lavoro di un settore strategico per il nostro Paese.

Un’altra novità che abbiamo trovato in fiera è stata la “Virtual Reality Movie Festival” (VRMF), ovvero un format dedicato alla narrazione per immagini in realtà virtuale e alla visione di film e documentari girati con le tecnologie immersive VR/AR.

Con 3,1 milioni di persone disabili in Italia, circa il 5,2% della popolazione italiana è portatrice di handicap, una quota da non sottostimare, e il Maker Faire ci ha mostrato come la tecnologia, dal canto suo, si impegna anche nella ricerca di soluzioni smart per migliorare o semplificare la vita delle persone. Quest’anno infatti, non ci si è fermati alle innovazioni tecnologiche in ambiti corporate, ma si sono esplorate anche molte novità e tecnologie al servizio della disabilità.

Sono moltissimi i prototipi che sono stati presentati negli stand della sezione dedicata “Wellness & Healthcare” della fiera, a partire da un visore che sfrutta la realtà virtuale e degli appositi biosensori per la diagnosi e il trattamento della balbuzie, chiamato VR & Biosensor.

Il VR & Biosensor, è stato presentato dal Centro di Ricerca e Cura Balbuzie di Roma. Il progetto nasce da un’idea tanto semplice quanto potenzialmente efficace: utilizzare la VR per ricreare situazioni quotidiane che il paziente percepisca come reali, rilevando poi attraverso i sensori la sua risposta emotiva a determinati eventi, con particolare attenzione al livello di stress.

DIGICOG-MS è un progetto pensato invece per tutte le persone affette da sclerosi multipla. Si tratta di una App sviluppata dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla che propone in digitale i più diffusi test cognitivi, utili a valutare le funzioni cerebrali più colpite dalla malattia.

Grazie alla tecnologia, sarà possibile monitorare ad esempio la velocità con cui il paziente elabora le informazioni, la sua memoria verbale e la capacità di linguaggio. L’App inoltre potrà essere utilizzata sia in maniera autonoma sia con la supervisione di un medico da remoto.

Un’altra novità, sempre in tema di sclerosi e più in generale di declino delle funzioni cognitive è Crono, un’applicazione web composta da due giochi pensati per valutare la nostra memoria e individuare i primi segni di deterioramento cognitivo.

Considerando che la disabilità parte dal malfunzionamento di qualche assetto corporale, sono molteplici le tipologie di handicap che esistono al mondo e la tecnologia può essere un supporto per tante cose, una di queste è la cecità. Per le disabilità che interessano i non vedenti, molto curioso è il progetto L.A.M.A., ovvero un vero e proprio “sonar per umani”.

All’interno del visore sono presenti tre sensori a ultrasuoni, che attraverso vibrazioni a intervalli, a seconda della distanza dagli ostacoli, consentono a un non vedente di muoversi agevolmente nello spazio. Oltre a questi, c’è anche un rilevatore di caduta collegato a un segnale acustico, per avvertire i passanti in caso di emergenza.

Tutte queste soluzioni permetteranno ai terapisti di utilizzare i dati raccolti, per formulare una diagnosi più accurata e progettare un percorso di riabilitazione personalizzato.

Il Maker Faire, è quindi un appuntamento annuale da non perdere, non solo per imprenditori e innovatori, ma anche per persone curiose che vogliono restare aggiornate su quello che accade nel mondo tech, ancor prima che le soluzioni entrino nel mercato.

 

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