“Save the Mom” web e tanto entusiasmo per fare una Startup

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Riuscire a realizzare il proprio sogno di avviare una Startup è un passo molto importante. Spesso, però, capita di non saper da dove cominciare.

Oggi, abbiamo incontrato uno dei nostri esperti, Marco Gafforini, consulente di strategia e gestione di “Officina Strategia” e cofondatore di Oxigenio, una società di consulenza direzionale, nonché CEO di “Save the Mom”, un’internet startup che si occupa di mamme in carriera. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio come funziona il mondo delle web Startup.

 

Marco Gafforini, ideatore di Save the Mom, la startup che offre servizi alle mamme che lavorano. Parlaci del tuo progetto.

[blockquote align=”center” variation=”orange”]Save The Mom è una piattaforma web e mobile per la comunicazione operativa della famiglia. Consente ai diversi membri di condividere informazioni, appuntamenti, lista della spesa e, nella nuova versione che sarà pronta a breve, anche fotografie e brevi messaggi audio. In questo modo vogliamo aiutare le famiglie impegnate (dove, tipicamente, sia la mamma che il papà lavorano e hanno una vita intensa) ad organizzarsi meglio ed avere un punto unico dove comunicare e gestire le informazioni. Al contrario di quanto accade oggi dove i messaggi sono suddivisi tra sms, mail, telefonate e post-it appiccicati al frigorifero.

Nella nuova versione, inoltre, si potranno condividere messaggi e informazioni anche con altre famiglie (per esempio condividere le fotografie con i nonni, oppure chiedere all’amica di andare a prendere i figli a scuola al posto nostro o ancora organizzare sessioni di gioco per i figli) e lasciare consigli geolocalizzati ad altre famiglie, come recensioni su ristoranti oppure un parere sul parco migliore dove portare i bambini.[/blockquote]

Perché proprio Save the Mom? Cosa ti ha spinto a rivolgerti alle famiglie?

Una startup nasce dalla necessità di risolvere un problema, e Save The Mom non fa eccezione: io e mia moglie avevamo bisogno di uno strumento che ci aiutasse nella gestione quotidiana (abbiamo due figli di 4 e 6 anni) e, non trovandolo così come lo volevamo, abbiamo deciso di crearlo, convinti che, come noi, ci fossero molte altre famiglie che condividono le stesse necessità nostre.

La tua è una “Web Startup”. Quanto spazio offre internet a chi vuole iniziare un’attività in proprio? Quali sono secondo te i settori in cui è più proficuo lanciarsi?

[blockquote align=”center” variation=”orange”]Il web è uno strumento straordinario perché ci consente di accedere alle informazioni, entrare in contatto con altri e usare strumenti sofisticatissimi a costi irrisori (spesso solo il costo della connessione ad internet). Inoltre permette a tutti quelli che hanno una minima dimestichezza con l’informatica di creare e mettere online (quindi a disposizione di un mercato enorme) servizi da trasformare in aziende. In questo senso internet offre tantissimo e resta molto spazio per chi vuole lanciarsi nell’avventura.

Sono convinto che il futuro (ma anche il presente) di internet sia costituito dalle nicchie di mercato che, mentre in un’economia normale significa avere pochi clienti, su internet possono invece essere delle autentiche miniere d’oro considerata l’enorme portata. Quindi il settore in cui lanciarsi è quello dove si può far la differenza attraverso la propria competenza e passione. Un occhio di riguardo deve essere dato all’e-commerce in generale perché, in pochi anni, sarà il canale di acquisto preferito dalle famiglie ed è anche quello dove è più facile costruire un modello di business che sia sostenibile.[/blockquote]

Sul tuo blog è molto evidente che sei una persona dinamica, a cui piace spostarsi. Secondo te, quanto sono utili i viaggi per la ricerca e lo sviluppo della vita professionale di ogni giorno?

Per me viaggiare è l’essenza della vita, in quanto scoperta e conoscenza. Appena possibile, io e la mia famiglia viaggiamo per scoprire posti e culture nuove, siano essi grandi metropoli o piccoli paesini: in ogni viaggio scopro nuovi elementi di design, nuovi modi di far le cose che ho sempre fatto, nuovi utilizzi per oggetti comuni, nuove angolazioni da cui osservare avvenimenti e fenomeni. Vivo per viaggiare e viaggio per vivere, e questo lo sto insegnando anche ai miei figli che, nonostante la tenera età, sono già stati negli USA, in Brasile, in Canada e in giro per l’Europa diverse volte. Per imparare la diversità e diventare cittadini del mondo.

Cosa vuol dire per te contaminazione?

La contaminazione tra il mio modo di vedere e quello degli altri è l’essenza dell’evoluzione personale. L’importante è essere sempre pronti e disposti ad imparare, da tutto e da tutti, essere curiosi e mai sazi. Contaminazione vuol dire lasciarsi trascinare in mondi nuovi per assorbirne l’essenza ed integrarla con il proprio modo di vedere per creare qualcosa di sempre nuovo e mai statico.

Dai un consiglio ai nostri lettori. Qual è l’atteggiamento migliore per iniziare una Startup?

Bisogna credere alla propria idea ed essere disposti a scommetterci, mettendoci la faccia ed impegnandosi a fondo. Raccontatela a tutti, ascoltate i feedback e capite come migliorarla. Non abbiate paura che vi possano copiare, il vostro entusiasmo è ineguagliabile. E poi bisogna riuscire a coinvolgere altri per costruire un team che possa far la differenza. Da soli è molto, troppo difficile. Cercatevi dei compagni di viaggio e convinceteli con l’entusiasmo che avete per la vostra idea a costruire qualcosa di straordinario. Niente di meno di straordinario!

 

Se hai in mente di avviare una Startup e hai bisogno di qualche consiglio utile, puoi sottoporre le tue domande ai nostri esperti nell’apposita sezione. La prima domanda è gratis!

Redazione

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