Silvestro vende pizza on the road a Londra

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La loro storia, raccontata nel numero di Millionaire giugno e ripresa sui social, ha suscitato un interesse incredibile tra i nostri lettori.

Silvestro Morlando, 35  calabrese, si trasferisce a Londra qualche anno fa con l’idea di dare una svolta alla sua vita:«Mi piaceva la pizza, sono partito dall’idea di portare i sapori del Sud Italia a Londra» ci ha spiegato Silvestro. «Ho studiato il mercato londinese e scoperto che la vera pizza napoletana, quella dall’impasto che lievita temperatura ambiente, non la fa nessuno».

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27mila euro per il furgoncino. «Nella zona della City occorrono 140mila euro solo per la buonuscita, poi ci sono le spese di ristrutturazione. Lo street food per noi era l’unica soluzione possibile». Ma Silvestro vuole un mezzo che abbia personalità e pensa a un furgoncino vintage, che cercano tra i collezionisti. Trova un Citroën HVan del 1974, se ne innamorano: ci piaceva il colore e il fatto che si potesse lavorare in piedi. Costo: 27mila euro. Mi sono rivolto  a un’azienda di Liverpool per metterlo a norma: doveva essere omologato per bruciare la legna, per l’acqua fredda e calda e per la corrente. Su uno spazio di 5 mq (lordi!) ho inserito due frigoriferi, un’impastatrice, due bilance, un boiler, la legna, le pale e il forno (3.500 euro)».

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Una pizza ogni 90 secondi. «A Londra ci sono molti mercati, meglio sceglierne uno con grande passaggio di gente. Noi siamo a Old Spitalfields, dove transitano fino a 50mila- 60mila persone nei weekend». Gli affitti vanno da 300 euro a settimana per i mercati comunali, mentre per i mercati privati partono da 700 a settimana. «Noi arriviamo a vendere anche un migliaio di pizze a settimana (margherita: 7 euro), importante è il tempo di cottura del forno. Il nostro fa una pizza in 90 secondi».

INFO: www.facebook.com/suditalia1974

 4 regole per farcela

1. Registrati come lavoratore autonomo, società di persone o società a responsabilità limitata.

2. Chiedi la Food Business Licence presso le autorità locali (nel Council dove si intende lavorare).

3. Ottieni il Food Hygiene Rating (http:// ratings.food.gov.uk), una sorta di licenza sanitaria.

4. Fai un’assicurazione per la responsabilità civile.

Tiziana Tripepi

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1 COMMENTO

  1. I ragazzi sono stati abilissimo,come dice uno di loro all’inizio dell’articolo: “Abbiamo studiato il mercato londinese e abbiamo capito…”. la maggioranza delle startup fallisce perché i neo imprenditori non hanno analizzato adeguatamente il mercato di riferimento.

    Fare impresa non è difficile se si segue un determinato percorso

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