Smartphone e guanti per un’idea di business

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Oramai le statistiche parlano chiaro.

Siamo invasi da smartphone ed altri apparecchi che, per essere utilizzati, hanno bisogno del tocco dei nostri polpastrelli. Telefonini, iPhone, iPad e quant’altro possa venirvi in mente, funzionano attraverso il contatto con la nostra pelle o qualcosa di simile ad essa.

Sicuramente una delle trovate più tecnologiche ed innovative degli ultimi anni. Impensabile per molti.

Ma siamo sicuri che questa tecnologia non abbia un punto debole?

La realtà ci suggerisce che la perfezione non esiste. Ci possiamo arrivare vicino, possiamo credere di averla raggiunta fino a quando, dopo averla osservata con un po’ più di curiosità e di attenzione, scopriamo che esiste una mancanza.

L’inverno è alle porte e la mente ci porta a ricordare quello che è appena passato. Parlando con i soliti amici, ci ricordiamo di un particolare, piccolo, ma che per noi ha rappresentato un disagio: non riuscire a far funzionare questi apparecchi con i guanti.

Questo è un tipico esempio di “recepimento di un bisogno”: la necessità di riuscire ad utilizzare i nostri apparecchi telefonici senza guanti. In casa, in ufficio, in un locale riscaldato e in tutti i luoghi dove non occorre proteggersi le mani non è un bisogno. Ma per chi passa ore, e anche meno, all’esterno vi assicuriamo che lo è. Togliersi i guanti con temperature polari non è piacevole. E soprattutto non si può resistere a lungo.

Come risolvere questo problema?

Potremmo sfruttare questa deduzione logica: se occorre il tocco delle nostre dita per far funzionare questi strumenti, sarebbe sufficiente riprodurlo sui guanti per risolvere il problema.

Una linea di accessori provvisti di una sezione gommata sotto il pollice e, forse, anche sotto l’indice. Considerando i mancini, sarebbe meglio effettuare queste modifiche su entrambi i guanti. Un prodotto che, abbiamo scoperto, esiste ormai da tempo.

Ma se volessimo usare ancora i nostri guanti preferiti anziché comprarne di nuovi?

La soluzione sarebbe quella di creare soltanto delle formine adesive con uno spessore minimo, disponibili in diverse tonalità di colore, per mimetizzarsi meglio con il tessuto dei guanti, ma di una misura unica. Il fatto interessante è che la realizzazione comporta una spesa minima ma ha un’aspettativa di resa massima.

Sul come realizzare questo prodotto, tocca a voi, noi abbiamo messo l’idea!

Ricordatevi di riflettere quando incontrate una difficoltà che ricorre spesso e chiedetevi se è una cosa che succede anche ad altri. Poi, domandatevi se esiste già un rimedio o se è possibile migliorarlo.

Tenete sempre accesa la mente. Allenatela. Ed infine, come abbiamo sempre sottolineato in questo genere di articoli, guardate il mondo intorno a voi con occhi diversi.

Roberto Karbo’

Roberto Carboni, si è occupato per diversi anni del commercio nel settore carburanti. Ha gestito attività di autonoleggio e collaborato nel settore della compravendita e mediazione, apprendendo come interpretare i bisogni del mercato e i migliori metodi di vendita da applicare nel preciso momento della ricerca. Vive ed opera ad Ascoli Piceno.

(Fonte Foto: Utente Flickr Miss_hg)

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