Sono il re dello street food (e vi spiego come lo sono diventato)

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Suo padre costruiva veicoli per gli ambulanti. Nel 2006 rivoluziona l’idea del genitore e crea VS Veicoli Speciali, azienda oggi leader nella ideazione e realizzazione di veicoli per lo street food.

Circa 200 mezzi nati nella fabbrica di Torino viaggiano in tutt’Italia e all’estero (Francia, Spagna, Germania, Olanda, Marocco, Cile) per vendere ogni tipo di prodotto (dalla puccia salentina, alla birra artigianale, dalla cinta senese, alla polenta): «Quando abbiamo iniziato nessuno faceva questo tipo di veicoli. Costruivano mezzi per ambulanti, come mio padre, ma niente di più. Nel 2006 abbiamo intuito che lo street food sarebbe cresciuto molto e abbiamo deciso di provare. Non è stato difficile per me trovare gli stimoli giusti. Il mercato è vastissimo e ancora inesplorato e i motori li amo da quando ero bambino, quando guardavo mio padre allestirli» racconta a Millionaire, Davide Cavalieri D’Oro, torinese, 36 anni. Ha fondato l’azienda insieme a suo fratello, Andrea, 27 anni.

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Come hai iniziato?

«Siamo partiti in quattro con i nostri soldi. Abbiamo trovato i fornitori degli Ape e iniziato a lavorare con i primi clienti. Senza finanziamenti, reinvestendo i nostri utili in nuovi progetti. Non è stato facile. L’Italia non ti aiuta molto, tra tasse e il numero infinito di certificazioni di cui hai bisogno. Poi abbiamo creato il team, oggi siamo in dodici e continuiamo ad assumere. Inserire collaboratori validi in squadra, trovarli, è l’ostacolo maggiore che abbiamo affrontato».

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Come funziona il business?

«Chi vuole creare una nuova tipologia di veicolo, viene da noi con un’idea. Insieme con il cliente realizziamo il layout del mezzo che è in funzione del prodotto. Poi ragioniamo sugli aspetti estetici e funzionali. Il budget richiesto varia a seconda del progetto. Siamo tra i 20mila euro e i 40mila euro, per qualcosa di particolare».

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Chi riesce nello street food?

«Innanzitutto, c’è da dire che è uno dei settori più vivi che ci sono in Italia, cresce in maniera pazzesca. Puoi vendere di tutto, dall’hamburger, alla carne di chianina, menu per vegani, vegetariani. Per gli amanti della salute e per chi ci tiene un po’ meno alla linea. Il mercato si sta evolvendo, i comuni di molte città all’estero (Madrid, Ginevra) stanno sviluppando progetti proprio per lo street food, legati alla riqualificazione di alcune aree della città. È un trend che mostra i limiti dei ristoranti tradizionali che non avranno in futuro la diffusione che hanno avuto in passato. Ciò premesso, riesce chi ha due caratteristiche: 1) è scrupoloso nell’organizzazione del lavoro (è presente alle più importanti manifestazione della sua città, fiere, eventi) e offre qualità. 2) Chi sa usare i nuovi mezzi di comunicazione Web e social».

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Che consigli dai a chi vuole fare un’impresa di successo?

«Svegliarsi presto, io mi alzo alle 6.15 e vado a letto a mezzanotte. Insomma, lavorare tanto. Se lo fai i risultati arrivano. Studiare continuamente il mercato, informarsi, anticipare trend, tendenze. Poi imparare ad usare i nuovi mezzi di comunicazione sul Web. Se non sai farlo, rischi di essere tagliato fuori».

INFO: http://www.vsveicolispeciali.com/

Giancarlo Donadio

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2 Commenti

  1. Guardate che il vero ideatore è il grande Architetto Andrea Carletti di street food mobile™, io l’ho conosciuto al salone del mobile 2007 con la mitica “appaciuga” poi dopo hanno tutti calvalcato l’onda del successo. http://www.streetfoodmobile.com (beware of imitation!)

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