Successo e polemiche in casa Instagram

Novità per gli utenti di Instagram. Dal 19 gennaio, entreranno in vigore le nuove regole sulla privacy.

Le polemiche intorno a una delle App più conosciute del web, Instagram, sono iniziate circa un mese fa. Quando a dicembre gli sviluppatori hanno annunciato di voler consentire l’uso per scopi commerciali delle foto degli utenti, sul web è scoppiato l’inferno. Letteralmente.

Tant’è che le regole sulla privacy sono state riviste: non ci saranno più modifiche sui diritti delle foto, ma alcune disposizioni che consentono alla società di condividere più dati con Facebook.

Un modo, hanno affermato i creatori, per rendere più semplice la condivisione di informazioni tra l’applicazione e il social network.

Nonostante le polemiche, Instagram continua a essere tra i primi posti delle App più utilizzate. Ma da dove nasce tutta questa popolarità?

Un passo dietro l’altro

Il segreto del nostro successo? Abbiamo coperto un bisogno e siamo sempre d’appeal e divertenti nell’interazione

ha spiegato Kevin Systrom, fondatore assieme a Mike Krieger di Burnb, la società che ha sviluppato Instagram.

Ripercorriamo insieme le tappe che hanno portato questi due ragazzi a entrare nella storia del Web.

Systrom si è laureato a Stanford, in Management Science & Engineering. Dopo una prima esperienza per Google, approda a NextStop, un sito di viaggi, dove impara la programmazione. Infine, fonda insieme a Krieger Burbn, una società per cui sviluppa un’App di localizzazione simile a Foursquare.

Le cose, però, non vanno mai come ci si aspetta e i due ragazzi si accorgono che ciò che attira maggiormente gli utenti dell’applicazione, non è la funzione per la quale è stata progettata, ma il suo particolare modo di postare le foto.

In sole otto settimane Systrom e Krieger cambiano il loro focus e mettono a punto Instagram l’App per ritoccare foto scattate con smartphone e tablet. Nel maggio 2012, tocca i 5 milioni di utenti a settimana.

Una crescita graduale, durante la quale i due fondatori hanno sempre mantenuto un profilo basso, almeno fino all’acquisto da parte di Facebook. Il primo ufficio, infatti, è stato un desk in affitto da 400 euro al mese e il primo collaboratore è stato assunto dopo aver raggiunto i due milioni di utenti.

L’articolo completo, realizzato da Maria Spezia, è stato pubblicato su Millionaire di giugno 2012.

Redazione

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