Tablet mania

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Meglio il nuovo iPad o il Kindle Fire? Apple ha appena lanciato la nuova versione del suo gioiello. Intanto Amazon e Google non stanno a guardare

È più che mai “iPad mania”. A una settimana dal lancio (avvenuto il 7 marzo a San Francisco), le prime scorte dell’iPad 3 (The new iPad) sono già esaurite e i tempi di consegna negli Usa cominciano a dilatarsi.

C’è chi sostiene che lo shortage (la produzione ridotta con cui Apple costruisce ad arte le lunghe code) potrebbe portare a un’attesa di tre settimane (l’iPhone 4S aveva accumulato un ritardo di quattro).

In ogni caso, i numeri sono impressionanti. Secondo la società di analisi Isi Group (www.isigrp.com),

Apple venderà oltre 11 milioni di pezzi in tre mesi (il doppio di un anno fa) e 60 milioni di iPad entro il 2012, con un incremento del 50%.

Nella nuova versione restano inviariati i colori (bianco e nero), la durata della batteria (9 ore), il tasto home (fino all’ultimo al centro di rumors che ne ipotizzavano la cancellazione) e le dimensioni (9,4 millimetri di spessore e 0,6 kg di peso).

Tra le novità, la più clamorosa riguarda il Retina display: 2.048×1.536 pixel (il quadruplo di quelli attuali), con una risoluzione raddoppiata.

Il risultato? Un milione di pixel in più rispetto alla tv Hd e immagini mai così nitide e luminose. Il processore è un Apple A5X quad core, con prestazioni e velocità molto superiori rispetto alla versione precedente.

Sul palco di San Francisco, Tim Cook si è dilungato su un’altra delle novità tanto attese: la fotocamera iSight da 5 megapixel (qualcuno se la aspettava da 8), in grado di registrare video in Hd. La fotocamera ha al suo interno uno stabilizzatore integrato, per registrare video come su una vera e propria cinepresa.

Tra le nuove applicazioni, spicca iPhoto (di­sponibile anche per iPad 2 e iPhone 4S, in vendita nell’App Store a 3,99 dollari) che permette di ritoccare le foto (via occhi rossi e difetti della pelle, maggiore nitidezza ed effetti speciali), creare album e condividere su Facebook, Twitter e Flickr.

Altra novità importante è il supporto alla tecnologia 4G Lte, che consente di scaricare immagini e video con una velocità maggiore dello streaming e supporta molti gestori (non solo At&t).

Grazie al nuovo supporto software, il nuovo iPad può essere utilizzato come hotspot personale, come già succede con l’iPhone. Il nuovo gioiellino di casa Apple è in vendita dal 16 marzo in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Giappone, Hong Kong, Singapore e Australia.

INFO: www.apple.com/it,  http://applemania.blogosfere.it

E in Italia?

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  • Da noi il nuovo iPad è arrivato una settimana dopo, il 23 marzo.
  • Versioni disponibili

Da 16GB (499 euro), 32GB (599 euro), 64GB (699 euro). Per la versione 4 G i prezzi sono di 629, 729 e 829 euro.

  • La cattiva notizia

La tecnologia Lte in Italia non funziona (il dual channel HSDPA costituisce la velocità massima).

  • La buona notizia

Tutti i modelli della serie precedente hanno prezzi ribassati di 100 euro.[/styled_list]

Kindle all’attacco

Se Apple vola, i competitor non restano a guardare.

Un anno fa la quota di mercato della casa di Cupertino era del 75% (il 57% nel quarto trimestre), entro il 2015 è invece destinata a scendere al 46%, a causa della forte concorrenza di Google Android e Windows 8.

Attualmente, il competitor n.1 si è dimostrato il Kindle Fire di Amazon, che nel periodo di shopping natalizio ha raggiunto il traguardo di quattro milioni di pezzi venduti (con un quota di mercato del 15% sul trimestre e del 6% sull’anno).

La Forrester Research (www.forrester.com) spiega che il successo del Kindle è dovuto sì al prezzo low cost, ma soprattutto all’ampia scelta di film, musica e applicazioni Android (in vendita su Amazon AppStore) messa a disposizione della clientela consumer.

È evidente il passaggio dal semplice lettore di e-book al tablet Pc.

Si attendono a breve notizie sul nuovo Kindle, atteso per la seconda metà dell’anno. Le voci parlano non più di una versione da 8,9 pollici (come ipotizzato in precedenza), ma di due (da 7 e da 10). E si parla anche di una versione a colori.

Molti analisti sospettano che i 199 dollari siano inferiori al costo di produzione e che l’obiettivo sia di “occupare il mercato” per poi rifarsi con la vendita di prodotti digitali. Ci si aspetta che Amazon proseguirà con questa politica di prezzo piuttosto “aggressiva”.

INFO: www.amazon.it

E in Italia?

L’e-book reader Kindle è disponibile da fine 2011 nella sua versione base, al prezzo di 99 euro.

La risposta del mercato è stata buona, sia dal punto di vista delle vendite del dispositivo sia dei contenuti. Il merito va anche agli editori, che hanno messo a disposizione e-book, a partire da 99 centesimi. Noi suggeriamo che il prezzo dell’e-book sia di almeno il 30% inferiore a quello del cartaceo

spiega Martin Angioni, Ad di Amazon in Italia. Ancora non si sa quando il Kindle Fire sarà disponibile nel nostro Paese.

GLI OUTSIDER

 

Il tablet di Samsung

Anche se l’azienda coreana ha ammesso che gli affari neI settore dei tablet potrebbero andare meglio, a breve dovrebbe lanciare un nuovo dispositivo Hd, il Galaxy Tab 11.6, ovvero la risposta di Samsung al nuovo iPad.

La risoluzione del display dovrebbe essere ancora superiore rispetto a quella di Apple (si parla di 2560×1600 pixel), mentre il processore centrale potrebbe essere il dual core Exynos da 2 GHz, con sistema operativo Android.

Sta arrivando l’iPad killer? Difficile battere un colosso come Apple, ma Samsung ha tutta l’intenzione di provarci.

INFO: www.samsung.com/it

…e quello di Google

Atteso a breve sul mercato il tablet di Google, realizzato con il partner Asus, nome ipotizzato: Nexus tablet.

Più che competere con l’iPad, però, si contrapporrà al Kindle Fire di Amazon e ai device più economici basati sul sistema Android. Il prezzo dei Nexus tablet dovrebbe aggirarsi sui 200 euro nella versione 7” e sui 300 in quella da 10 (ma non è ancora chiaro se questa versione ci sarà).

Il lancio sembra previsto dopo l’estate. Il chairman di Google lo ha definito

Un prodotto di altissima qualità.

La sua forza? Fruire di tutte le risorse dell’ecosistema Google: YouTube, Google music, mappe, strumenti sociali e di lavoro.

Per compensare il prezzo basso, è possibile che il colosso di Mountain View punti su un modello di guadagno ibrido, vendendo all’utente finale alcuni contenuti.

Lucia Ingrosso, Millionaire 04/2012

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