Trasformo la plastica riciclata in oggetti di design

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Nella foto la chaise longue Alex del designer Alessandro Mendini

Avevano una fabbrica di termoplastiche: producevano lavandini, vasche e piatti doccia in plastica colorata. Dopo cinque anni di test e un investimento di 40mila euro l’hanno riconvertita. E dal 2017 insieme a un terzo socio, Claudio Milioto, il designer Jan Puylaert e la sua socia Mariandrea Zambrano producono nel loro stabilimento di Torino bellissimi oggetti di design in plastica riciclata e riciclabile all’infinito. Il suo nome, Ecopixel, deriva dall’effetto “arlecchino” che i rifiuti plastici di colore diverso producono quando vengono frammentati e sciolti insieme, senza fondersi completamente (la temperatura è infatti 120°C).

plastica riciclata design«La materia base è plastica di un solo tipo, il polietilene a bassa intensità (Ldpe), recuperata, sminuzzata e riamalgamata. Gli oggetti sono prodotti grazie a uno stampo e grazie a macchine particolari, che consentono, con la pressurizzazione, di ottenere forme moderne e minimal» ha spiegato Mariandrea, che si occupa della comunicazione e della distribuzione.

«La lavorazione monoplastica permette un riciclo infinito e la bassa temperatura diminuisce l’impiego di energia nella produzione». Un effetto che è piaciuto al designer Alessandro Mendini (recentemente scomparso), che nel 2018 ha voluto progettare in questo materiale la sua ultima creazione, la chaise longue Alex, presentata al Salone del Mobile di Milano del 2019. «Solo che lui i pixel li voleva di 24 millimetri invece che di 5, come sperimentati fino a quel momento. Si è messo a studiare e ci ha aiutato a ottenere questo effetto».

Dalle poltrone agli speaker

La poltrona, prodotta in edizione limitata, ha un prezzo di 18mila euro. Il riciclato è più caro, perché produrre comporta almeno due o tre passaggi di lavorazione in più rispetto alla plastica normale. «Occorre selezionare il materiale, pulirlo, macinarlo e infine ripulire le macchine. La produzione di un pezzo impegna i nostri impianti per un giorno intero». I pixel si dispongono casualmente, ogni pezzo è unico. E il designer non sceglie il colore, ma la materia prima disponibile.

«Produciamo anche oggetti a un prezzo abbordabile, come lo sgabello Delta Stool, realizzato con il materiale di scarto della nostra stessa azienda (113 euro al pubblico). Lo usano anche nei grandi negozi, ha una finitura paragonabile al marmo, ci rappresenta in tutto il mondo». Ecopixel produce anche lampade, le glacette per lo champagne, un vassoio e degli speaker.

INFO: www.ecopixel.eu

Tratto dall’articolo di Tiziana Tripepi e Silvia Messa “Parola d’ordine: sostenibilità” pubblicato su Millionaire di giugno 2019. 

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