Tykli: 100mila euro per un’idea

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Ognuno di noi impiega circa l’80% del tempo nella ricerca dei dati e solo il 20% nella fruizione dell’informazione, con risultati il più delle volte incompleti.

A parlare è Lorenzo Verna, 38 anni, cofondatore e Ceo di Tykli , un motore di ricerca che è un’idea per aiutare gli utenti a cercare dati e informazioni sul proprio pc, come su archivi e database, in modo più rapido e intelligente.

Tykli, frutto di anni di studio e laboratorio, è piaciuto così tanto da vincere il primo premio dell’iniziativa Prendi parte al cambiamento, promossa da Ing Direct per pescare le migliori idee nel campo digitale e finanziario.

Il progetto ha sbaragliato circa 550 agguerritissimi concorrenti, aggiudicandosi il premio di ben 100mila euro messo in palio dall’organizzazione.

Qualche domanda a Lorenzo ci farà capire meglio Tikly e come ha fatto la sua squadra a salire sul gradino più alto del podio.

Spiegaci in parole semplici cos’è Tykli…                       

[blockquote align=”center” variation=”blue”]Per noi , innanzitutto, un lavoro iniziato un anno e mezzo fa. Quando siamo partiti a sviluppare l’ idea di un motore di ricerca semantico per fornire una soluzione più smart di accesso alle informazioni. In parole semplici, l’utente che è alla ricerca di un dato può “dialogare” con Tykli e capire quali domande fare per ottenere le risposte che cerca.

Questo funziona soprattutto quando l’oggetto di ricerca non è chiaro. Il nostro slogan è “Let the data Speak” (lascia che i dati parlino) che dà l’idea di come il nostro progetto punti a umanizzare il motore di ricerca. [/blockquote]

In quali campi potrebbe trovare spazio?

Nei settori più svariati. Il software potrebbe essere applicato per facilitare le ricerche nei cataloghi di negozi online, per archivi musicali, di musei o biblioteche, ma anche per i database delle cartelle cliniche ecc.

Come l’avete spuntata sugli altri partecipanti del concorso?

[blockquote align=”center” variation=”blue”]A dire il vero la vittoria ha sorpreso anche noi. In fondo c’erano progetti che si prestavano a una comprensione più “immediata” del nostro. Credo che alla fine Tykli ha vinto poiché affronta una tematica molto calda: la sfida della ricerca dei dati.

Oggi, infatti, il volume dei dati che si cercano e si archiviano cresce sempre di più, mentre mancano strumenti idonei di ricerca. Tykli vuole porre rimedio a questo gap. Infine, un fattore a nostro vantaggio è stato la concretezza del progetto: dietro la realizzazione dell’algoritmo, c’è un investimento di più di un anno di lavoro.[/blockquote]

Qualche consiglio a chi vuole vincere nel settore digitale?

Innanzitutto, le competenze. L’idea, anche quella più brillante, può fiorire solo in una squadra di professionisti. Sto parlando di abilità tecniche ma anche di altre forme di conoscenza. La capacità è di attrarre e gestire risorse umane e tenerle insieme verso un obiettivo comune. Poi provarci sempre con tenacia.

100mila euro per costruire il proprio sogno. Lorenzo e il suo team hanno ancora tanta strada da fare. Ma da veri imprenditivi  hanno già imparato che solo la professionalità e il tempo possono determinare la buona riuscita di un’impresa.

Pensi che la loro idea possa essere accolta bene dal mercato?

Giancarlo Donadio

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