Un gioiello di business

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La gioielleria è un settore che (quasi)non conosce crisi. Lo scorso anno il guadagno degli operatori ha segnato una crescita dello 0,5%, per il 2013 si prevede un incremento del 2,2%.

Tante le storie di giovani italiani che hanno fatto fortuna in patria o all’estero grazie alla loro creatività e precisione nel campo.

Roberto Faraone Mennella, 41 anni, e Amedeo Scognamiglio, sono partiti a New York nel 2001 con 10mila euro e l’idea di fare orecchini e anelli. Oggi hanno un’azienda, R.f.m.a.s., che fattura 11 milioni di euro l’anno. Le loro creazioni sono indossate da star come Jennifer Aniston, Uma Thurman e Sharon Stone.

Eliana Venier, 32 anni, è proprietaria della griffe Alienina. Non ha studiato design e il suo business nasce da un’intuizione:

Propongo gioielli realizzati con materiali di recupero come corde da barca o da arrampicata, stoppini di lampade a petrolio, gomma dal Portogallo… Tutti materiali lavabili e naturali».

Oggi il suo marchio è commercializzato in 45 Paesi nel mondo.

Marco Bicego, vicentino, 43 anni, ha dato vita a un’azienda di gioielli nel 2000:

Ho capito presto che la riconoscibilità del prodotto è considerata un valore dal consumatore, che cerca anche nel gioiello un “pacchetto” di design, materiali e servizio».

Ecco i suoi consigli:

1. Mettiti sempre in discussione. Un gioiello bellissimo che non vende non serve a nulla.
2. Cerca il tuo stile. Renditi riconoscibile al tuo pubblico.
3. Trova l’idea giusta. Quando hai un’intuizione, coltivala con coraggio.
4. Evolvi. Non fossilizzarti su una cosa ma segui il cambiamento.
5. Lavora in Italia. Le città d’arte sono fonte continua di ispirazione.
6. Frequenta scuole di design. Le migliori a Londra e New York.

Questo è un estratto dell’articolo di Maria Spezia pubblicato su Millionaire di gennaio 2013.

Redazione

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