Una bambola con la tua faccia: il nuovo business dall’Inghilterra

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Ricordate il nostro articolo sulle stampanti 3D? (Per leggerlo, andate a questo link)

Oggi vogliamo raccontarvi una storia interessante di un gruppo di giovani professionisti che ha scommesso su questo prodotto, lanciando una particolare e innovativa Startup.

Makielab: stampa il tuo avatar in 3D

Makielab è una giovane startup inglese (la sua sede principale si trova a Londra) che persegue un obiettivo molto particolare: uscire fuori dalle solite dinamiche che imbrigliano i produttori di giocattoli a seguire la logica della serialità.

Visitando il sito di Makielab ve ne potete subito rendere conto.

Sul banner centrale del sito si legge: “Smart toys. Designed by you. Made in London, England.” Piccoli giocattoli disegnati da voi.

Il punto centrale della strategia di marketing di Makielab è appunto questo: rendere gli utenti coprotagonisti nel processo di creazione del prodotto.

Un prodotto che può essere la concretizzazione fisica del vostro avatar virtuale. Un oggetto unico che è del consumatore in ogni suo aspetto.

In cosa consiste il progetto

Innanzitutto, facciamo una piccola premessa sul funzionamento delle stampanti 3D. Le stampanti 3D sono dei particolari strumenti che permettono la creazione perfetta e seriale di un oggetto, a partire dalla sua progettazione in 3D al computer.

Utilizzando un sistema di stampa additiva, dei particolari ugelli fondono un filo di materiali diversi che, movimento dopo movimento, realizza il disegno sviluppato attraverso un software di creazione di oggetti tridimensionali. In questo caso, bambole.

Makielab mette a disposizione degli utenti un form da compilare e attraverso il quale creare il proprio avatar virtuale. Sarà l’utente a decidere se far vivere il prodotto solo nella realtà virtuale, o riceverlo comodamente a casa sua al prezzo di 99 sterline (ad oggi, 124,08 euro).

Una bella idea che sta riscuotendo un grandissimo successo, anche perché il brand è aperto a 360° nei confronti dei suoi consumatori. Ognuno, infatti, attraverso il blog e le pagine di diversi Social, ha l’opportunità di postare foto, commenti e suggerimenti che il team di ideatori, prontamente, implementa all’interno del proprio progetto. Ovviamente entro certi limiti.

La cosa che attira di più la gente, inoltre, proviene da uno dei limiti della stampa 3D: l’impossibilità, per il momento, di creare un trucco realistico da applicare alle bambole. Spiando alcune conversazioni pubblicate sul blog e sulla pagina fan di Facebook, ci siamo resi conto che gli utenti impazziscono letteralmente nel truccare e fotografare le loro creazioni che, sul web, ottengono sconsiderati numeri di visualizzazioni.

Certo, avviare un progetto ambizioso come quello di Makielab può essere difficile: il team che ha progettato il brand è riuscito ad ampliare la propria startup perché, grazie al premio ottenuto partecipando alla Technology Strategy Board di Tech City, ha ricevuto 100 mila sterline per finanziare il progetto. Eppure, qualcosa in questo campo così vasto e innovativo, si può ancora fare.

Vediamo insieme cosa serve per iniziare e quali sono i costi.

Di cosa avete bisogno

La prima cosa che vi serve per avviare un progetto del genere è ovviamente una stampante 3D. In commercio ne esistono di diversi tipi, per ogni uso e ogni tipo di portafogli.

Le case produttrici che mettono a disposizione questo tipo di macchinari, sono soprattutto aziende americane, ma, se non volete pagare spese di spedizione esorbitanti e far rimanere i vostri capitali in Italia, potete affidarvi anche ad aziende presenti del nostro paese.

Di seguito alcuni esempi di stampanti e i relativi costi.

Stampante 3D

  • Sul sito di Bits from Bytes, potete trovare delle stampanti di ottima qualità. Il prezzo è un po’ alto, ma sarete sicuri di ottenere una stampa ad ottima risoluzione. I costi variano in base ai modelli e possono andare dai 3mila 200 euro, ai 2mila 600. Se volete visitare lo store, potete cliccare su questo link.
  • Se volete risparmiare, potete comprare il kit completo e costruirvela da voi a casa! La Kenstrapper, infatti, nota azienda online produttrice di stampanti, pezzi di ricambio e materiali per la creazione in 3D, ha delle interessanti offerte che vi danno la possibilità, a 699 euro, tasse escluse, di avere un modello base molto semplificato della vostra futura macchina “sforna-giocattoli”. Lo trovate a questo link.
  • Su Millionaire cartaceo abbiamo già parlato di lui, il famosissimo Replicator della Markerbot, una delle macchine più economiche che ci sono in commercio. I prezzi variano dai 1.700 dollari, circa, ai 2mila 700 dollari. Per visitare il sito cliccate qui.
  • In Italia, esiste anche una giovane startup che sta iniziando a vendere un modello molto semplificato di stampante 3D “fai da te” per un prezzo che si aggira intorno ai 900 euro. Si tratta della Sharebot. Per informazioni visitate il sito (per buona parte ancora in costruzione) a questo link.
  • Infine, la più economica di tutte è la Solidoodle che costa 499 dollari (la trovate a questo indirizzo). Naturalmente, ciò che potete fare con questo tipo di stampante è limitato, ma come per ogni cosa, la convenienza dipende da quelli che sono i vostri progetti e se vi sentite pronti ad iniziare una produzione “fatta in casa” rispetto a una più specialistica.[/styled_list]

Materiali

Per stampare, naturalmente, serve anche il materiale che andrà a costituire il vostro oggetto finale, bambola, aeroplano o qualsiasi altra cosa.

Avete a disposizione una grossa varietà di materiali, Makielab utilizza porcellana o plastica. Anche l’ABS, una sorta di resina resistente alle alte temperature, è un buon mezzo per realizzare il vostro prodotto.

Rispetto a prima, in questo caso, le proposte di prezzo sono più o meno omogenee.

I materiali sono in genere disponibili in tonalità neutre o colorate, in rocchetti di 1 kg, e hanno un prezzo che varia tra i 43 dollari e i 61 euro. Il prezzo dipende ovviamente dalla nazionalità dell’azienda e dalla qualità.

Per info, potete visitare questi store: Makerbot, Bits from Bytes, Solidoodle.

Software

Per realizzare la vostra stampa in 3D è necessario utilizzare un software che vi permetta di creare un progetto tridimensionale.

Makielab ha sviluppato un vero e proprio software che consente a chiunque, attraverso semplici click, di scegliere tra una serie limitata di variabili predeterminate.

Se non siete per niente dei tipi informatizzati, potete far affidamento a ingegneri, tecnici informatici o grafici che abbiano conoscenza di software quali AutoCAD, Maya 3D, 3ds Max.

Altrimenti, potete scaricare alcuni manuali d’uso messi a disposizione gratuitamente da sviluppatori di software grafici. Blender è uno di questi: oltre ad essere gratuito, a questo indirizzo potete trovare delle guide consultabili online. Qui, invece, i nomi di tutti i software di grafica 3D free.

Abbigliamento e accessori

Se volete creare delle bambole come quelle messe in commercio da Makielab, dovrete attrezzarvi anche di vestiti, occhi mobili, capelli e accessori vari.

Potreste, a questo punto, chiedere a un collaboratore di creare abiti su misura per le vostre bambole. Gli accessori sono facilmente reperibili sul web presso negozi di stoccaggio.

Normativa

Per poter creare e vendere giocattoli, è però necessario rispettare le normative CE che garantiscono l’usabilità e la sicurezza del prodotto che andrete a immettere nel mercato.

Leggete qui se volete approfondire l’argomento.

 

Molto delle vostre idee dipende da quanto volete spendere e da che tipo di mercato creare. Makielab ha creduto molto nel suo progetto e sta ottenendo risultati importantissimi.

Per concludere, possiamo far riferimento alle parole di Alice Taylor, una delle pioniere di questa grande Startup inglese:

Non c’è dubbio che il potenziale della tecnologia di stampa 3D sia sorprendente, la cosa buona di tutto questo clamore è che aiuta sicuramente ad attirare l’attenzione della gente e l’attenzione è qualcosa di davvero difficile da ottenere in questi giorni

Giuseppina Ocello

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