Una startup? Meglio le mani in pasta

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Due amici, ex startupper, lanciano a Milano il format “Miscusi”. L’idea? Offrire pasta fatta in casa con farine di qualità.

Un passato da startupper, un futuro da ristoratori. Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, 27 anni, il primo bocconiano, il secondo laureato in Bocconi, sono degli innovatori. Alberto ha cofondato Helpling, Filippo ha partecipato al lancio di Xceed e avviato un locale a Milano.

Grazie a queste esperienze hanno trovato finanziatori (due business angel in Italia e un incubatore di aziende web in Germania, Rocket Internet, quello di Zalando) per un nuovo format di idea di fast food all’italiana, replicabile in una catena con ambizioni internazionali.

L’insegna è Miscusi, il primo punto è stato aperto a Milano, in via Pompeo Litta: l’idea è offrire pasta con una scelta di condimenti all’italiana. Non pasta qualsiasi, ma fatta nel locale, con farina di qualità, da grano macinato in un mulino, nel ristorante. E sughi preparati con materie prime eccellenti.

Un primo costa fra 6,80 e 12,80 euro (le paste ripiene), il calice 3 euro. E non è vino qualsiasi: lo seleziona Vino à porter, altra startup milanese che trova la bottiglia giusta per te o per il tuo piatto, grazie a un algoritmo. Cucina, mulino e pastificio sono a vista.

INFO: www.miscusi.com

 

Tratto da Millionaire di aprile 2017.

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1 COMMENTO

  1. Bravissimi!!!!

    Saluti.

    Fabrice

    PS un buon piatto di pasta e un buon bicchiere di vino non andranno mai fuori moda, tutt’altro!!

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