Una startup ti aiuta a trovare il team ideale

Uno dei problemi di una startup è trovare un team con le competenze giuste per avviare il progetto, soprattutto nel campo tecnico.

Una soluzione è quella offerta da Startami, un portale che prova a mettere in contatto le startup con chi cerca il lavoro. Gli obiettivi sono nobili: aiutare le neoimprese a formare il team giusto e dare un’opportunità di lavoro a giovani, ma anche a meno giovani: i tanti quarantenni che si ritrovano senza occupazione.

Ideatore del progetto è Simone Ricucci, 23 anni, torinese, già amministratore di un’altra startup di dropshipping, YouDroop:

Sono partito dalla mia esperienze, dalla difficoltà che ho incontrato a trovare persone valide per il mio team. Confrontandomi con altri startupper ho capito che era un problema non solo mio. Allora ho cercato di creare uno strumento utile allo scopo».

Come funziona? Lo startupper si iscrive e compila alcuni campi: spiega il progetto e le competenze di cui ha bisogno. C’è un campo “Cofounder” nel quale si può cercare anche qualcuno disposto a entrare in società. Dall’altra parte, i freelance si registrano, inserendo le loro competenze, se sono disposti a lavorare part-time o full-time. Un meccanismo di geolocalizzazione favorisce l’incontro tra domanda e offerta.

Non ragioniamo solo su startup digitali. Le competenze possono essere varie: artigianali, relazionali… La ricerca è estesa a lavoratori dai 20 ai 40 anni. In un team di lavoro un quarantenne può aiutare un giovane a non commettere errori. La sua esperienza risulta fondamentale».

Online da qualche giorno, la startup è ancora in fase di promozione. Oggi si accede gratuitamente, ma un domani le aziende pagheranno una quota mensile o temporale per potere iniziare una ricerca:

Stiamo in fase iniziale e abbiamo più di un modello di business da sperimentare. Saremo gratuiti finché non raggiungeremo un buon bacino di utenti».

Come si crea un team di lavoro?

La condizione ideale sarebbe avere soldi a sufficienza per puntare su un team di qualità. Se non c’è un budget alto bisogna allora saper vendere la propria idea e condividere con le persone il tuo stesso entusiasmo. Non limitarsi nella scelta solo a persone giovani. L’esperienza può aiutare. Direi di non cercare, soprattutto nei business digitali, personale in outsourcing. Meglio incorporare il tecnico così da potere supervisionare il lavoro. Infine, riuscire a trovare un buon compromesso tra qualità umane e professionali. In un lavoro sul breve termine meglio privilegiare le competenze. Ma in uno sul lungo termine ragionare di più sulle capacità umane e relazionali perché un’abilità la si può acquisire anche nel tempo».

INFO: http://www.startami.it/

Giancarlo Donadio

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