Ti faccio dormire in una dimora storica con i comfort moderni

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Soffitti a cassettoni, tappeti, mobili antichi, quadri d’epoca. E ancora lenzuola ricamate, colazione servita in tazze in porcellana. Due librerie con più di 10mila volumi antichi e moderni in varie lingue. Un palazzo del Cinquecento (con arredi del Settecento) di 2mila mq nel centro di Bolsena, paesino nell’Alto Lazio che affaccia sull’omonimo lago, rivive gli antichi fasti grazie all’intraprendenza di Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi, padre e figlio, proprietari del palazzo che porta il loro nome. Hanno trasformato una dimora storica da un peso a una risorsa. Oggi il Vesconte prevede incassi di 200mila euro per il nuovo anno. La rivista americana Forbes l’ha inserito tra i 19 nuovi alberghi da visitare nel 2019 in tutto il mondo, unica realtà italiana nella lista. Ecco che cosa ci ha raccontato Francesco in un’intervista pubblicata su Millionaire lo scorso maggio.

Quanto avete investito?

«La nostra famiglia aveva questo palazzo chiuso e inutilizzato. Abbiamo deciso di investire i nostri risparmi. Con 5mila euro abbiamo rifatto l’impianto elettrico di due camere da letto e un salotto, con la stessa cifra restaurato alcuni affreschi. Abbiamo aperto al pubblico due stanze come bed and breakfast. Già alla fine del primo anno i proventi di queste due stanze ci hanno consentito di aprirne altre tre. Abbiamo sempre reinvestito quello che guadagnavamo. Oggi le stanze sono 15, e il nostro è un albergo diffuso, perché diviso in tre unità immobiliari».

Come avete fatto ad avere successo?

«Abbiamo puntato sul fatto che da noi si può dormire in un palazzo del Cinquecento con tutti i comfort moderni: riscaldamento, aria condizionata, Wi-Fi. Ma soprattutto abbiamo cercato di non snaturarne l’ambiente. Inoltre, il prezzo delle stanze non è esorbitante, è la media di quello che si paga nella zona: 130-140 euro a notte».

Come attirare turisti verso un luogo meno noto?

«1) Fondamentale è inserire la propria struttura sulle Ota (Online Travel Agencies), noi utilizziamo Booking ed Expedia. La commissione che si paga è circa il 18% per ogni transato, ma sono soldi ben spesi, perché questi siti sono utilizzatissimi in tutto il mondo. 2) Costruire un sito, e tradurlo in varie lingue: da quando ho scoperto che i giapponesi vengono a visitare Civita di Bagnoregio, che si trova a pochi km da qui, l’ho fatto tradurre anche in giapponese. 3) Partecipare a fiere del turismo di tutta Europa. 4) Organizzare mostre di arte contemporanea e contattare le agenzie che cercano location per i film, per fare in modo che le troupe vengano a dormire qui».

La vostra è una storia imitabile?

«Sì. In Italia ci sono tantissime dimore non utilizzate perché i proprietari non hanno la possibilità di occuparsene. Inviduate quelle vicine a voi, o scrivete all’Asdi, poi proponete ai proprietari un business plan (sono anche disponibile ad aiutare chi volesse farlo)».

Info: www.vescontebnb.com

Tratto dall’articolo “Italian Experience” pubblicato su Millionaire di maggio 2018. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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