30.000 euro per andare a vivere in montagna

1615
Bando montagna

Nuovo bonus per trasferirsi sull’Appennino

Il mercato immobiliare riserva sempre sorprese, questa volta “spinto” da un nuovo bando indetto dalla regione Emilia-Romagna per coppie e famiglie che facilità la possibilità di trasferirsi in montagna.

Fino a 30mila euro a fondo perduto è la cifra riservata a chi vorrà approcciarsi all’acquisto di una casa in montagna. Altri cinque 5 milioni di euro invece in punteggi premiali per chi ha un’età inferiore di 30 anni e figli o chi decide di trasferirsi da un comune non appenninico.

Un bando che arriva dopo l’approvazione da parte della regione Emilia-Romagna, un’iniziativa che ha come fine ultimo quello dello sviluppo dell’appenino, sono 121 in comuni dell’Appennino emiliano-romagnolo dove sarà possibile l’acquisto della casa. Sarà possibile presentare le domande dal 12 ottobre al 10 novembre, con oltre due mesi di tempo per provare ad avanzare la propria candidatura.

 

Una misura (di successo) contro lo spopolamento

Il “nemico” in questa situazione si chiama spopolamento, un fenomeno che ha caratterizzato gli ultimi tempi del territorio, definito splendido e importante per l’intero sistema regionale.

Il primo bando aveva registrato quasi 700 domande, rivolto sia all’acquisto di immobili sia al recupero degli stessi, ai tempi furono stanziati 10 milioni poi raddoppiati a 20 visto l’enorme successo riscontrato con quasi 2300 domande ammissibili, a dimostrazione di come l’iniziativa abbia intercettato un’esigenza reale.

Nell’attuale legislatura sono stati assegnati territori montani per un valore complessivo di 750 milioni, 2 miliardi se contati dal 2016. Si tratta di un investimento pubblico, di cui la metà arriva direttamente dal bilancio regionale.

Altri fattori a sostegno di quest’iniziativa le risorse del PNRR e la nuova programmazione di fondi europei, e l’approvazione della nuova legge sulle cooperative di comunità, un provvedimento volto al sostegno dei territori montani, con un particolare occhio di riserbo per i territori più fragili, come quelli interni.

 

Nessuna sovrapposizione con altri bonus nazionali

L’intervento finanzierà solo interventi di acquisto e non di riqualificazione. Motivo di tale scelta è la necessità di evitare sovrapposizioni con le diverse misure e benefici nazionali, come il superbonus 110%, che già prevedono agevolazioni soprattutto sul piano fiscale per sostenere interventi di ristrutturazione.

Nel 2020 l’opzione di acquisto fu quella che riscosse più successo, infatti delle 687 domande finanziate, quasi la metà erano state per questa finalità, cui aggiungerne oltre 200 per interventi combinati di acquisto e recupero.

Le domande rivolte a realizzare esclusivamente interventi di recupero erano state 147, pari al 21%. Un’iniziativa ottima, che unisce la sostenibilità ambientale alle esigenze abitative degli abitanti dell’Emilia-Romagna.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteWhatsApp Italia: gli insulti ti potrebbero portare in tribunale
Prossimo articoloVoglia di viaggiare. Airbnb: 100 milioni di prenotazioni