ProfumeriaWeb, l’e-commerce che vale 6 milioni di euro

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Vincenzo Cioffi, esperto di web marketing, ha lasciato una carriera ben avviata per creare la sua impresa, che nell’ultimo anno ha raddoppiato clienti e fatturato.

Un sito di e-commerce specializzato nella vendita di profumi, cosmetici, prodotti per capelli e make-up. È l’idea di Vincenzo Cioffi, 40 anni, esperto di web marketing che nel 2010 ha lasciato una carriera ben avviata in Microsoft per lanciare ProfumeriaWeb.com. Nel 2015 la startup è entrata nell’incubatore Digital Magics. Da allora ha duplicato fatturato e numero di clienti. Oggi è stata valutata 6 milioni di euro. E Digital Magics ha annunciato l’exit: ha venduto le sue quote (5%) alla società Free Bird.

Avevi un lavoro sicuro. Che cosa ti ha spinto a metterti in proprio?

«Sono sempre stato appassionato di digital marketing», racconta Cioffi, Ceo e founder di ProfumeriaWeb. «Nel 2000 mi sono laureato in Economia aziendale con una tesi sul web marketing. Ho avuto varie esperienze, l’ultima in Microsoft, per sei anni. Lavoravo per obiettivi, mi impegnavo, mi appassionavo, e raggiungevo buoni risultati. A un certo punto mi sono detto ” e se fossi io a darmi degli obiettivi?”. Così ho deciso di mettere a frutto le mie competenze in un mio progetto. Ero pronto a rinunciare allo stipendio sicuro e a perdere tutti i benefit: auto aziendale, assicurazione medica, vacanze. Era una sfida».

Com’è nata l’idea di un e-commerce di profumi e cosmetici?

«Conoscevo le tecniche per promuovere un sito di e-commerce, ma non avevo conoscenze nel settore della profumeria. Sono partito da un’analisi di business. Nell’ambito delle vendite online, l’elettronica era un settore che andava bene. Ma presentava troppi svantaggi: la marginalità bassa dei guadagni, la spedizione difficile, l’obsolescenza dei prodotti. Passando davanti a una profumeria, ho avuto l’idea. La vendita online di profumi e cosmetici sembrava più promettente: maggiore marginalità, prodotti facilmente stoccabili (in un’unica stanza puoi avere un magazzino da 200-300mila euro) e facili da spedire (perché più leggeri e meno fragili). C’erano pochi concorrenti. E la profumeria online mi avrebbe permesso di fidelizzare i clienti: le occasioni di acquisto sono maggiori rispetto a un sito di elettronica».

Come hai sviluppato il progetto?

«Ho studiato bene il mercato. Ho contattato i primi fornitori. L’investimento iniziale è stato di 20mila euro, 10mila per la creazione della Srl e 10mila per l’avvio. All’inizio lavoravo con un approvvigionamento just in time. In pratica acquistavo la merce solo dopo averla venduta. Non mi vergogno a dirlo, andavo personalmente con la mia macchina da un grossista cash and carry della provincia di Milano e facevo la spesa col carrello. Poi portavo i prodotti nel mio ufficio e li confezionavo per la spedizione. In questo modo spendevo solo dopo avere incassato. Ho cercato di ridurre i costi al minimo. Mi occupavo personalmente del marketing utilizzando gli strumenti del web. E per molto tempo ho lavorato a stipendio zero».

Quali sono state le difficoltà maggiori?

«Lo scetticismo degli altri. Quando ti presenti a un fornitore dicendo che lavori per una grande azienda hai subito credibilità e fiducia. Ma se hai appena avviato un’impresa fai più fatica. Ti trattano in modo diverso. In altre nazioni europee c’è ammirazione per il giovane che si avventura nell’imprenditoria e di conseguenza gli aiuti sono maggiori, per esempio sconti e offerte dedicate. Un corriere al quale mi ero rivolto per le spedizioni, mi ha risposto che la mia azienda non spediva abbastanza. Quando cercavo un furgoncino da noleggiare a lungo termine per trasportare la merce, il fornitore mi ha chiesto un pagamento anticipato perché non aveva sufficienti garanzie che io potessi pagare le rate mensili. Anche la banca si è rifiutata di darmi una carta di credito e ho dovuto ripiegare su una prepagata. Insomma sembravo don Chisciotte contro i mulini a vento. A volte c’è troppa sfiducia e poca flessibilità. Invece serve un ecosistema di fornitori e partner che credono nella tua iniziativa».

Hai mai pensato di mollare?

«Nel 2013 si è presentata un’occasione che non potevo perdere. Era arrivata Amazon in Italia. Cercavano un Head of Marketing. Sono stato assunto. Non era solo un’opportunità di lavoro, ma anche un modo per imparare. Non ho abbandonato ProfumeriaWeb ma ho delegato alcune attività a un socio. Dopo due anni sono tornato al sito a tempo pieno. Sentivo di nuovo il fuoco dell’imprenditore. Mi appassionavo. Fare impresa mi diverte. Intanto arrivavano anche i risultati. I clienti aumentavano. I ricavi anche. È stata una crescita organica, sana ed equilibrata, non speculativa come nel caso di altre startup. A luglio siamo entrati in Digital Magics. È stato un’esperienza importante».

Perché?

«Per i percorsi di business intrapresi insieme e per il network di investitori e partner che ha l’incubatore. Ha aiutato l’azienda a crescere. Ha attratto investitori che parteciperanno a un’importante operazione di aumento di capitale. E ora che il pulcino è diventato un’aquila, Digital Magics ha venduto il suo 5% a uno di loro».

Come investirai i fondi raccolti?

«Allargheremo il catalogo dei prodotti, con marchi famosi e marchi di nicchia, aggiungeremo nuovi servizi per il cliente e arrichiremo il sito di contenuti informativi, con consigli e tutorial. Perché vorrei che il sito, oltre a essere leader nelle vendite, fosse anche un punto di riferimento per chi cerca informazioni. Punto anche a espandere ProfumeriaWeb in altri mercati Europei».

Quali sono i punti di forza di ProfumeriaWeb?

«1. L’assortimento dei prodotti, con più di 8000 articoli, anche difficili da trovare in profumeria 2. I prezzi vantaggiosi con sconti fino all’80% 3. La qualità del servizio, con consegne in 24-48 ore, la possibilità per il cliente di pagare alla consegna o di ritirare il prodotto in un Fermo Point (punti di ritiro) e l’assistenza ai clienti. Chi acquista riceve continui aggiornamenti sullo stato della spedizione e un sms il giorno della consegna. In più, dopo la consegna chiediamo un feedback al cliente tramite email. I dati sono analizzati da una società indipendente e il risultato è che il 90% dei clienti assegna 5 stelle al servizio. Per questo il sito ha ottenuto il Sigillo Gold del Consorzio NetComm, certificazione di qualità e affidabilità, e una menzione speciale al NetComm Award 2016 nella categoria cosmetica e benessere».

Consigli per aspiranti imprenditori?

«A chi vuole intraprendere nell’e-commerce consiglio di stare attenti ai costi. Bisogna controllare anche il centesimo, spendere in modo oculato. Serve un’attenzione maniacale ai numeri. Questo è un business di volumi, guadagni se riesci a moltiplicare le vendite e a creare economie di scala. A tutti dico di fare network. A volte, soprattutto all’inizio, ti metti a lavorare a testa bassa e rischi di perdere il contatto umano con le persone. Non isolarti, parla con amici, fornitori, partner, clienti. In questo modo possono nascere nuove idee e opportunità. Sii sempre curioso. Confrontati con gli altri, condividi le tue esperienze con altri imprenditori. Anche quando hai un momento di sconforto. Se non ti isoli, ce la farai».

I numeri di ProfumeriaWeb

«Nel 2016 il sito ha registrato più di 3,8 milioni di visite (+78% rispetto a 2015). Oggi conta oltre 120mila clienti e ha un tasso di abbandono basso: solo il 20% dei clienti che hanno già acquistato due prodotti non ripete un acquisto dopo sei mesi. Il fatturato è cresciuto del 100% nel 2015 e dell’80% nel 2016. L’azienda ha 10 dipendenti e due posizioni aperte».

Info: www.profumeriaweb.com

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