garavelli xnext

La startup italiana per la sicurezza alimentare raccoglie 5 milioni di euro (e punta alla Borsa)

Circa 10 anni fa due ingegneri, con un passato nel settore aerospaziale, iniziano a lavorare a un nuovo sistema di ispezione del cibo ai raggi X. È un periodo di grandi scandali alimentari, come quello del latte contaminato. Bruno Garavelli e Pietro Pozzi cercano una soluzione. L’obiettivo è arrivare a zero difetti nel controllo qualità. Nel 2011 depositano il brevetto della loro tecnologia ai raggi X. Tre anni più tardi avviano la startup Xnext. Creano un team di ingegneri e fisici a Milano (sono 32 oggi i dipendenti). Collaborano con università e centri di ricerca. Conquistano grandi clienti e investitori. Ieri hanno annunciato un aumento di capitale da 5 milioni di euro da parte di Neva First, il fondo di Neva Sgr, venture capital del gruppo Intesa Sanpaolo. La startup diventa Spa. E punta alla Borsa.

«L’investimento di Neva First è un punto di svolta. Un’operazione strategica per lo sviluppo industriale e commerciale di Xnext» ha commentato il Ceo Garavelli.

«L’interesse che i nostri sistemi stanno riscontrando in tutto il mondo ci ha portati a pianificare un percorso di crescita molto ambizioso. La trasformazione in Spa è un chiaro indicatore dell’obiettivo finale, vale a dire la quotazione sul mercato azionario».

I nuovi capitali serviranno ad accelerare la crescita all’estero e supportare il processo di ricerca e sviluppo della tecnologia brevettata XSpectra. «Che già vanta installazioni eccellenti in impianti industriali per i controlli di qualità di fine linea nel settore foodtech in Italia e in Francia» sottolinea Garavelli.

XSpectra è un sistema di ispezione real time avanzato, in grado di rilevare anche le minime non conformità di prodotto, come per esempio i corpi estranei a bassa densità. Per svilupparlo sono serviti 9 anni di ricerca e circa 10 milioni di euro di investimento. Dal 2011 ad oggi si è aggiudicata numerosi premi e riconoscimenti, come il grant europeo da 2,3 milioni ottenuto nel 2019 nell’ambito del programma Horizon2020.

Nell’ultimo anno Xnext ha installato le prime macchine di ispezione su diverse linee di produzione di tortellini, formaggini, creme spalmabili alla nocciola e biscotti di grandi aziende, in Italia e Francia. Nei prossimi mesi consegnerà nuove macchine ad altri clienti con stabilimenti europei ed extraeuropei.

La più grande ambizione del team? «Crescere e portare l’eccellenza di una tecnologia tutta italiana ovunque nel mondo».

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